Il ministro Bussetti annuncia nuovi concorsi per 70 mila posti nella scuola

Per il titolare del dicastero dell'Istruzione prende il via un percorso che "consente di dare una risposta concreta al precariato giunto ormai a livelli esponenziali"

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Al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca è stato raggiunto l'accordo con le organizzazioni sindacali sul tema del reclutamento e del precariato nella scuola.

L'accordo è stato chiuso nell'ambito di uno dei tavoli tematici attivati a seguito dell'Intesa siglata lo scorso 24 aprile a Palazzo Chigi alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del Ministro Marco Bussetti.

"L'accordo raggiunto oggi - commenta Bussetti - è frutto del serio lavoro che abbiamo condotto in queste settimane con le organizzazioni sindacali. Un confronto franco che porterà alla stesura di una norma che ci permetterà di mettere in campo misure straordinarie a tutela dei precari storici e, in contemporanea, avvieremo una nuova stagione di concorsi ordinari per chi vuole insegnare nella scuola secondaria".

Bussetti, oltre a ribadire l'impegno del governo su questo tema, darà definizione a  un percorso "che ci consente di dare una risposta concreta al precariato giunto ormai a livelli esponenziali che rischiano di mettere in difficoltà il funzionamento del sistema. Tutto proprio perché negli ultimi anni sono mancati una seria programmazione e interventi adeguati".

In particolare saranno previsti, per i docenti che hanno già lavorato per almeno tre anni nella scuola, sia statale che paritaria, percorsi (PAS) che saranno attivati a stretto giro e che consentiranno di conseguire l'abilitazione all'insegnamento. Una misura utile, fra l'altro, per accedere alle supplenze annuali dalle graduatorie di seconda fascia e per insegnare nelle paritarie. Al PAS potranno accedere, tra gli altri, anche i docenti di ruolo e i dottori di ricerca.

Al contempo, sarà bandito un concorso straordinario e abilitante, da oltre 24 mila posti, per chi ha già maturato tre anni di insegnamento nella scuola statale, di cui uno specifico nella classe di concorso per cui si intende concorrere. La graduatoria finale sarà determinata assicurando un preminente rilievo ai titoli di servizio, oltre che in base al punteggio attribuito ad una prova scritta, da svolgere al computer. Per quest'ultima è prevista una soglia di punteggio minimo, nonché una prova orale non selettiva.

Ulteriori 24 mila posti saranno poi destinati a un concorso ordinario per laureati in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina vigente, fra cui 24 crediti formativi in ambito antropo-psico-pedagogico e metodologie e tecnologie didattiche. "Con questi due concorsi per la scuola secondaria bandiremo, fra straordinario e ordinario, quasi 50 mila posti. Altri 17 mila sono quelli del concorso ordinario per infanzia e primaria - conclude Bussetti -. Nei prossimi mesi, dunque, bandiremo quasi 70 mila posti nella scuola".



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