Salvini pronto allo scontro sull'accoglienza dei migranti, gelo con Conte

Fonti vicine al ministro lo descrivono "molto deciso e non intende cedere" dalla sua posizione di contrarietà e il rischio è che si profili un nuovo caso Diciotti. "Conte sta facendo tutto di testa sua"

Salvini pronto allo scontro sull'accoglienza dei migranti, gelo con Conte

Matteo Salvini è pronto ad andare allo scontro aperto con gli alleati di governo sulla questione dell'accoglienza dei migranti a bordo delle navi Sea Watch 3 e Sea Eye. Stando a quanto viene riferito all'AGI da fonti a lui vicine, il vice premier leghista è "molto deciso e non intende cedere" dalla sua posizione di contrarietà e il rischio è che si profili un nuovo caso Diciotti. Come ministro dell'Interno, il leghista è "determinato a dichiarare 'non sicuro' alcun porto" in modo da bloccare l'accoglienza che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte - si sostiene al Viminale - ha "già promesso e organizzato, senza confrontarsi con alcuno". "Conte sta facendo tutto di testa sua", attacca.

All'inquilino di Palazzo Chigi viene rimproverata una mancanza di concertazione sulla vicenda e un attivismo, che sarebbe frutto - si accusa e sospetta nella Lega - di un nuovo atteggiamento del premier, forte del successo della trattativa con l'Unione europea sulla manovra. Dietro al nuovo protagonismo di Conte, il partito di via Bellerio leggerebbe poi una voglia smarcarsi dai suoi 'azionisti di maggioranza' magari per un futuro politico che vada oltre l'attuale esperienza di governo.

Per il partito di Salvini, non si tratta di un nodo ininfluente, anche se il giudizio sulla persona di Conte rimane "assolutamente positivo". "Il premier è una persona per bene, come poche; uno che mantiene la parola data", viene ribadito. Ma, nella Lega, c'è molta "sorpresa e irritazione" per questo momento di crisi provocato dalla decisione "unilaterale" del premier e di Luigi Di Maio. Anche perché da parte Lega, incassata l'approvazione della legge di bilancio, si attendeva una fase di 'bonaccia' prima di entrare nel clou della campagna elettorale per le Europee di fine maggio.

Altro tema di divisione aperto dai 5 stelle è la rimozione del quorum al referendum propositivo. I leghisti sono contrari e rimarranno contrari alla proposta, si sottolinea. In questi giorni, dopo l'sms di venerdì con Di Maio, non vi sarebbero stati altri sostanziali contatti tra Salvini e il collega vice premier. Vi sarebbe stato un tentativo di contatto da parte del presidente del Consiglio al quale Salvini, pero', non avrebbe finora risposto. 



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