Il duello su Twitter tra Boschi e Salvini

A innescare le ostilità, tra 'bacioni' ed emoticon, la mozione di sfiducia individuale nei confronti del vicepremier promossa dall'ex ministro delle Riforme

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Prosegue, a colpi di emoji, lo scontro a distanza tra l'ex ministro delle riforme Maria Elena Boschi, del Pd, ed il ministro dell'interno Matteo Salvini. Terreno dello scontro Twitter, divenuto la quarta Camera della Repubblica. 

Ieri: Salvini critica Boschi, che promuove una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro dell'interno. "Ma questi hanno ancora il coraggio di parlare?", scrive sui social. Tempo qualche ora e arriva la risposta da Boschi: "Caro Salvini, ho ancora il coraggio di parlare. Con noi l'Italia cresceva, c'erano più diritti e meno odio: noi abbiamo portato risultati, non rubli. Soprattutto ho ancora la Libertà di parlare: come ministro dell'Interno viene pagato per garantirmela, non per attaccarmi. Bacioni". Parola, quest'ultima, su cui ha messo da tempo il suo copyright il leader leghista. Segue sospensione temporanea delle ostilità dirette. Ma è solo temporanea.

Oggi: Salvini si rimette su Twitter e risponde con un pensiero articolato per ideogrammi demotici. Cioè tre volte la faccina dell'emoticon che, messa di traverso, si spatacca dal ridere, fino a piangere. Questa la traduzione del geroglifico data dal sito /www.emoticonsignificato.it: "Faccia che si rotola sul pavimento per le risate. È così divertente che me la faccio addosso! Mi sganascio dalle risate tanto da rotolare sul pavimento. La versione emoji di "ROTFL" sta per "rotolarsi sul pavimento, ridere". Tutto questo ripetuto tre volte da Salvini all'indirizzo di Boschi.

Nel frattempo una valanga di commenti a di poco sfavorevoli si riversa sull'esponente Pd, che alla fine (questa volta su Facebook) replica: "Lo schema è sempre quello. Appena dico qualcosa che lo fa arrabbiare, Salvini scatena l'odio dei suoi. Che tristezza sapere che questi insulti appaiono sulla pagina del responsabile della sicurezza nazionale. E che Salvini sceglie di non cancellarli".

"Che tristezza non ricevere un solo commento di solidarietà da parte dei leghisti perbene", prosegue Boschi, "E delle donne leghiste o grilline. Che tristezza pensare che ci siano donne e uomini che sfogano su di me le loro frustrazioni. Quello che è certo - assicura - è che io non mollo. Io non taccio perché me lo ordina Salvini".

Il Pd reagisce compatto in difesa della parlamentare: Lotti, Patriarca, Ascani. Parla per tutti il segretario Nicola Zingaretti: "Da diversi giorni si sta muovendo una galassia di profili social, tutti dell'orbita di Salvini, che passano il proprio tempo ad agitare la gogna contro esponenti del Pd. Oggi è il turno di Maria Elena Boschi, cui va la solidarietà del partito. Al ministro dell'Interno Salvini, sotto il cui dicastero opera la polizia postale, chiediamo di vigilare e reprimere questo genere di offese e insulti a partire dai suoi profili gestiti da dipendenti della sua segreteria al Viminale".

Dal centrodestra risponde Francesco Giro, di Forza Italia: "la Boschi è patetica ed è politicamente finita non certo a causa di Salvini". Anzi, "la Boschi cerca spasmodicamente di restare a galla e sfrutta, lei per prima, la notorietà di Salvini per inscenare con lui un duello che non esiste, perché Salvini la considera meno di zero". Cioè un triplice emoji.



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