Salvini replica a Di Maio: "Siamo pagati per lavorare, non per cercare nazisti e venusiani"

Così il ministro dell'Interno rispondendo ai giornalisti in Prefettura a Genova che gli chiedevano un commento alle preoccupazioni espresse dal ministro Di Maio sulle alleanze europee

salvini di maio 
Alessandro Serranò / Agf
Luigi Di Maio e Matteo Salvini

"Io lavoro, io rispondo col lavoro, con i fatti. Questa gente che cerca fascisti, comunisti, nazisti, marziani, venusiani... i ministri sono pagati per lavorare". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, rispondendo ai giornalisti in Prefettura a Genova che gli chiedevano un commento alle preoccupazioni espresse dal ministro Di Maio sulle alleanze europee della Lega con chi nega l'Olocausto.

"Io sono pagato per mantenere ordine pubblico e sicurezza - ha detto Salvini - Se invece di polemizzare si lavorasse di più, si sbloccassero cantieri fermi, l'Italia sarebbe un paese migliore". Salvini ha poi aggiunto che "anche in queste ore, storicamente, una nave ong che stava arrivando in Italia ha cambiato indirizzo e sta andando da un'altra parte: vuol dire che l'Italia difende i suoi confini. Mi piacerebbe che tutti i ministri avessero la stessa concretezza sbloccando cantieri, facendo ripartire opere pubbliche". 



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