Le dure critiche di Francia e Germania sul caso Sea Watch

Per le due potenze europee la politica dei porti chiusi è una soluzione "non concertata con i partner europei". Gli attacchi di Salvini e Giorgetti

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 Nave "Sea Watch 3"

Carola Rackete, la comandante tedesca della Sea Watch 3 battente bandiera olandese, si è scusata con gli uomini della Guardia di finanza dopo il suo arresto, riconoscendo di avere compiuto una manovra sbagliata nel tentativo di attracco al porto di Lampedusa e riconoscendo i rischi dovuti anche alla differenza di dimensioni tra la nave e la motovedetta della Gdf. A riferirlo sono state fonti della stessa Ong.

Le scuse Rackete le avrebbe espresse durante le ore trascorse nella caserma delle Fiamme gialle, dove è stata trattenuta dalle 3 della notte alle 9 del mattino, nell'ufficio del comandante, prima di essere trasferita agli arresti domiciliari nel centro di accoglienza dell'isola e in attesa dell'interrogatorio da parte del gip di Agrigento previsto per lunedi' mattina, al più tardi martedì.

La notizia delle scuse non è stata però confermata, ma neppure smentita, dall'avvocato Leonardo Marino che ha sottolineato come questa notizia possa comunque essere tecnicamente irrilevante per la difesa, in quanto non manifestate nel corso di un interrogatorio e quindi non hanno peso nel procedimento avviato per resistenza o violenza contro nave da guerra e tentato naufragio.

Intanto, la Procura ha convalidato la richiesta di sequestro della Sea Watch formulata dalla Guardia di Finanza. Dovranno essere accertati i fatti accaduti la scorsa notte durante le procedure di attracco, quando la motovedetta della Guardia di finanza si è accostata al molo mentre la nave della ong continuava ad avvicinarsi all'unità militare. 
Dal fronte giudiziario a quello politico. E sull'Italia, per come sta gestendo la vicenda, ovvero per la chiusura dei porti ai migranti soccorsi in mare, piovono le critiche di Francia e Germania.

"È sbagliato affermare che l'UE non ha dimostrato solidarietà con l'Italia" e comunque ora il governo italiano, con "la chiusura dei suoi porti in violazione del diritto internazionale del mare sta assumendo soluzioni non concertate con i suoi partner europei". Questa la posizione della Francia attraverso le parole del ministro dell'Interno, Christophe Castaner, che in un lungo comunicato pubblicato sul sito del dicastero aggiunge che la Francia è disposta ad accogliere 10 dei migranti sbarcati nella notte a Lampedusa.  A sua volta il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha dichiarato che "il salvataggio in mare non dovrebbe essere criminalizzato".

La replica, specie per il governo guidato da Emmanuel Macron, arriva dal ministro dell'Interno Matteo Salvini sui suoi profili social: "Difendere i confini nazionali non è un diritto ma un dovere. L'Italia non prende lezioni da nessuno e dalla Francia in particolare". Aggiungendo che "Parigi ha chiuso Schengen ed era in prima fila per bombardare la Libia".

Una seconda risposta è giunta poi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, in un'intervista a SkyTG24, dove ha detto che "abbiamo cercato di far rispettare le leggi italiane e del buon senso. Questo tipo di prepotenza non può essere coperto da nessuno, tantomeno da stati sovrani". La comandante della Sea Watch, dunque, "è stata giustamente arrestata. Ha messo a rischio la vita dei passeggeri della nave e degli uomini della Guardia di finanza che ringrazio e che hanno fatto il loro dovere cercando di far rispettare la legge". 



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