La prima crisi bancaria del governo giallorosso

Quella della Popolare di Bari è la prima emergenza di un istituto di credito che l'esecutivo Conte II deve affrontare. E lo fa nello stesso modo con cui hanno agito gli ultimi tre governi

Popolare Bari prima banca in crisi per pd m5s
Alessandro Serranò / AGF 
Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio

CariChieti, CariFerrara, Banca Marche, Banca Etruria, Monte Paschi, Popolare Vicenza, Veneto Banca, Carige, Popolare Vicenza. Negli ultimi quattro anni le crisi bancarie si sono moltiplicate e le precedenti fusioni che portarono alla creazione di 'giganti' come Intesa San Paolo e Unicredit non hanno evitato che istituti più piccoli siano andati in sofferenza.

I Governi Renzi, Gentiloni e Conte I hanno adottato tutti sostanzialmente la stessa politica: la priorità è tutelare i risparmiatori, a qualsiasi costo. Il primo provvedimento importante del Governo Gentiloni nel dicembre 2016 fu un decreto legge 'salvarisparmio', che stanziò addirittura 20 miliardi di euro.

Contro i salvataggi decisi dai Governi di centrosinistra, il Movimento 5 Stelle costruì buona parte della sua fortunata campagna elettorale, che il 4 marzo 2018 portò quasi il 33% degli italiani a votare per Grillo. Renzi non ha dimenticato le campagne contro lui e Boschi per Banca Etruria.

Ieri i ministri di Italia viva hanno deciso di disertare il Cdm che aveva sul tavolo il dossier della Banca Popolare di Bari. Renzi vorrebbe le 'scuse' dei pentastellati: "Sorrido sotto i baffi perché noi non avevamo messo un miliardo per le banche, ma ci hanno fatto un sacco di polemiche, ora toccherà a M5s farlo. Se bisogna salvare i risparmiatori è giusto farlo, ma chi ha raccontato balle dovrà avere il coraggio di dire alla fine 'lo abbiamo attaccato ingiustamente'. Il tempo e' galantuomo".

In verità per M5s non si tratta della prima crisi bancaria da risolvere. Il Governo gialloverde usò gli strumenti a disposizione per risolvere i guai di Banca Carige. Il premier Conte per la Popolare di Bari ha le idee chiare: "L'intervento avverrà attraverso uno strumento nella pancia di Invitalia e Mediocredito centrale. Cerchiamo di fare di necessità virtù. Assicureremo a Mediocredito centrale le necessarie risorse per poi, con un fondo interbancario, intervenire per rilanciare la Popolare di Bari. Avremo una sorta di Banca del Sud degli investimenti a partecipazione pubblica".

Luigi Di Maio, capo politico M5s, chiede tempo: "Per noi ci sono 2 cose da fare prima di arrivare ad un decreto. In Consiglio dei ministri, prima si fa chiarezza sulla verità, su chi ha ridotto in quel modo la banca, lasciandolo agli atti, e poi provvediamo al resto". Di Maio ha un'idea: "Se lo Stato salverà la Popolare Bari, ne diventi proprietario".

Salvini propone un Comitato di salvezza nazionale: "Se rischia di saltare una banca come la popolare di Bari e ci sono i licenziamenti all'Ilva, rischia di saltare un'intera Regione e con lei l'Italia". Le elezioni regionali in Puglia si terranno nella primavera 2020. La regione è governata dal centrosinistra dal 2005 con Nichi Vendola per 10 anni e con Michele Emiliano dal 2015. La società cooperativa per azioni Banca Popolare di Bari controlla anche la Cassa di Risparmio di Orvieto.



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