AGI - “Gli infortuni e le morti sul lavoro rappresentano una delle emergenze più gravi del nostro Paese". Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla inaugurazione degli Stati Generali sulla Sicurezza sul Lavoro.
Il peso delle tragedie sulle famiglie
"Ogni tragedia - sottolinea il Capo dello Stato - lascia un segno profondo nelle famiglie e nelle comunità, per sempre private di una parte di sé. Troppo spesso, il risparmio economico e la fretta operativa prevalgono sulla tutela delle persone, soprattutto nei settori più esposti, dove la frammentazione di appalti e subappalti può compromettere il rispetto delle norme e una chiara attribuzione delle responsabilità".
Controlli, formazione e nuove tecnologie
"Contrastare tali fenomeni richiede controlli rigorosi, formazione adeguata e una cultura della sicurezza diffusa lungo l'intera filiera produttiva, anche valorizzando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Occorre inoltre tenere conto delle trasformazioni del mondo del lavoro - afferma ancora Mattarella -. Digitalizzazione, intelligenza artificiale e nuove forme di impiego impongono di prestare attenzione ai rischi psicosociali legati a carichi eccessivi, orari prolungati e precarietà. Secondo l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, oltre 840.000 persone muoiono ogni anno nel mondo per problemi di salute associati a questi fattori. Un dato che ricorda come la tutela debba riguardare la persona nella sua interezza".
La sicurezza come valore irrinunciabile
Per il presidente della Repubblica "la sicurezza non può essere considerata un costo da contenere né un adempimento formale, ma deve costituire il presupposto irrinunciabile di ogni scelta sul lavoro e sulla dignità delle persone. A tutti i partecipanti rivolgo l'augurio di buon lavoro, certo che queste giornate contribuiranno a rendere più incisiva l'azione comune a tutela della vita e della salute di ogni lavoratore”.