AGI - "Ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani.
"Tanto più - ha aggiunto - se gli stessi che oggi ci accusano dall'opposizione, quando erano al governo approvavano - in piena pandemia - un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c'era neanche la guerra in Ucraina".
"Ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo", ha proseguito Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani. "Tanto più - ha aggiunto - se gli stessi che oggi ci accusano dall'opposizione, quando erano al governo approvavano - in piena pandemia - un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c'era neanche la guerra in Ucraina".
"Molto rischiosa l'intesa di Trump sul gas russo"
Poi il focus sul presidente Usa: "Dobbiamo considerare anche l'intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E' una scelta che considero molto rischiosa", ha osservato Meloni. Chiaramente tutti comprendiamo, e condividiamo, l'esigenza di contenere i prezzi dell'energia che pesano su famiglie e imprese, anche in Italia. Ma dobbiamo essere consapevoli che l'impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari. Una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle citta' ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria: sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative".ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani.
"Difendere i confini non è una colpa"
"L'Italia ha gli stessi doveri e gli stessi diritti degli altri Stati membri. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri e una colpa quando riguarda l'Italia". Poi il caso Spagna: "L'Italia ha deciso di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne aeree e marittime con la Spagna sulla base di una valutazione di sicurezza. Considero abbastanza surreali le polemiche che ne sono seguite, soprattutto da parte di alcuni partiti di opposizione, evidentemente più attenti a difendere il governo spagnolo che la sicurezza ai confini italiani", ha dichiarato la premier.
"Surreali le polemiche con la Spagna"
"Ricordo - ha aggiunto - che il codice Schengen prevede espressamente la possibilità di reintrodurre temporaneamente i controlli e alle frontiere interne per esigenze di ordine pubblico e di sicurezza. Si tratta di uno strumento utilizzato regolarmente dal 2026 a oggi, gli Stati membri vi hanno fatto ricorso quasi 500 volte e inoltre in 30 casi i controlli hanno riguardato direttamente l'Italia". "La Francia - ha ricordato ancora Meloni - mantiene controlli alla frontiera con noi da oltre 10 anni e quindi è difficile sostenere che l'Italia non abbia il diritto di utilizzare uno strumento che nei suoi confronti è stato utilizzato decine di volte. L'Italia ha gli stessi doveri e gli stessi diritti degli altri Stati membri. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri è una colpa quando riguarda l'Italia".
"L'Italia non può versare di più e ricevere meno"
La proposta della Presidenza irlandese mantiene sostanzialmente invariati i criteri di ripartizione delle risorse, che continuano a penalizzare la nostra Nazione. Non possiamo accettare che l'Italia versi di più al bilancio europeo e, allo stesso tempo riceva di meno. è una semplice questione di equità". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'aula del Senato, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo di domani e dopodomani.