AGI - Energia e bollette, immigrazione, caso Regeni, rapporti con gli Stati Uniti. Sono i temi toccati dalla premier Giorgia Meloni a Praga, nelle dichiarazioni alla stampa con il primo ministro ceco Andrej Babis e rispondendo alle domande dei cronisti. "Abbiamo lavorato ad un pacchetto comune" sul tema dell'energia e dell'Ets, ha detto Meloni: Italia e Repubblica Ceca "lavorano insieme per scongiurare il rischio che l'Europa non sia in grado di incidere" sulla competitività. "Una convergenza c'è anche sul piano del bilancio Ue e sulle politiche di coesione e sull'agricoltura", ha affermato la premier, "ci siamo trovati d'accordo anche sul tema dell'immigrazione".
Sugli Ets - ha spiegato la premier - "abbiamo messo nero su bianco alcune proposte, che crediamo possano affrontare efficacemente questo tema, chiedendo in particolare di proteggere i settori piu' esposti alla concorrenza internazionale intervenendo sui meccanismi di distribuzione delle quote Ets, limitare la trasmissione dei costi di carbonio ai prezzi dell'elettricità, rafforzare la trasparenza e il monitoraggio del mercato delle quote Ets e rinviare l'entrata in vigore di Ets2 che rischia, ovviamente, di impattare anch'esso in modo negativo su un sistema che invece oggi ha bisogno soprattutto di essere liberato. Sono proposte concrete, attuabili e proposte di buon senso che intendiamo portare al prossimo Consiglio Europeo e speriamo di poter condividere con gli altri colleghi, sperando - ha concluso - di poter costruire delle convergenze ampie".
Meloni alle imprese: "Tutti gli attori diano una mano"
Sull'energia Meloni è tornata anche sul fronte interno: "Mi corre l'obbligo di segnalare che l'impegno del governo agli attori" sul tema dell'energia "è quello di un appello per aiutare le famiglie italiane. Sono stata molto contenta dell'adesione sull'iniziativa del carburante di Eni, Ip e Q8. Oggi il tema si allarga alle bollette. Io spero che gli attori possano dare una mano e fare il proprio meglio. Ringrazio quelli che stanno facendo uno sforzo".
La presidente del Consiglio ha sottolineato "la fase particolarmente complessa nella quale le crisi internazionali, che anche noi non abbiamo prodotto, incidono in maniera assolutamente significativa sui bilanci familiari". Meloni ha allargato poi il discorso dal tema dei carburanti a quello delle bollette. "Spero che gli attori sceglieranno di dare una mano rispondendo a un appello a fare del loro meglio, compatibilmente con quello che si può fare, in un momento di difficoltà. E quindi sono soddisfatta e penso che sia particolarmente importante. Ringrazio tutti quelli che stanno cercando di fare uno sforzo", ha detto la premier.
Immigrazione e hub nei Paesi terzi
Sull'immigrazione, la premier ha spiegato: "Non possiamo risolvere il problema dell'immigrazione scaricandolo sul Paese più vicino, abbiamo lavorato sulla dimensione esterna, un passo futuro della cooperazione penso possa essere quello di utilizzare al massimo le nuove regole, passando per gli hub nei paesi terzi".
Il caso Regeni
Sul caso Regeni, Meloni ha sostenuto che "chiudere canali con l'Egitto rischia di allontanarci dall'obiettivo" della ricerca della verità. "Siamo assolutamente determinati - ha detto - a cercare la verità su questa vicenda. La sentenza non è ancora passata in giudicato e quindi tutto quanto andrà fatto nei modi e nei tempi in cui sarà necessario farlo. Posso dire che in questa ricerca di verità e di giustizia noi abbiamo sempre utilizzato tutti i canali a disposizione, politici e diplomatici". "Ho un po' il dubbio che chiudendo quei canali noi ci avviciniamo ai nostri obiettivi piuttosto che allontanarci da quegli obiettivi", ha concluso.
Voglio ovviamente ribadire la mia vicinanza alla famiglia di Giulio Regeni e alla loro richiesta, ovviamente che è anche la nostra, di verità e di giustizia", ha premesso la premier ricordando che lo Stato italiano "è parte civile nel processo. E quindi - ha aggiunto - anche noi siamo assolutamente determinati a cercare la verita' su questa vicenda". Poi ha sottolineato che "la sentenza non è ancora passata in giudicato e quindi tutto quanto andrà fatto nei modi e nei tempi in cui sarà necessario farlo".
Il legame con gli Stati Uniti
Quanto ai rapporti con Washington, "è molto importante mantenere il legame solido con gli Usa, siamo molto più forti se siamo uniti come Occidente. La solidità dei rapporti tra Italia e Usa non può essere scalfita dall'attualità", ha detto Meloni.
Il ricordo di David Sassoli
La premier ha ricordato anche David Sassoli: "Da oggi un edificio del Parlamento europeo a Bruxelles porta il nome di David Sassoli. E' il giusto riconoscimento alla memoria di un italiano che ha servito con onore le istituzioni europee e ha creduto profondamente nella democrazia". "Sassoli aveva idee e posizioni politiche diverse dalle mie, ma questo non mi ha mai impedito - aggiunge la presidente del Consiglio - di apprezzarne la serietà, la capacita' e la lealtà. Un uomo di valore e un politico di alto livello, che ricorderemo a lungo".