AGI - La Supermedia di oggi può essere considerata una sorta di “aggiornamento” di quella della scorsa settimana, dal momento che prende in considerazione un numero decisamente maggiore di sondaggi (e di istituti realizzatori) e ci consente quindi di affinare ulteriormente le considerazioni circa il bilancio tra il prima e il dopo la pausa agostana. Come vedremo, infatti, alcune tendenze che avevamo intravisto erano effettivamente solide, altre no – o comunque in minor misura.
Futuro Nazionale supera Forza Italia
Partiamo dalle conferme: Fratelli d’Italia e Partito Democratico sono dove li avevamo lasciati, grossomodo sugli stessi valori di fine luglio, così come la gran parte degli altri partiti. Una conferma importante riguarda Futuro Nazionale: il partito di Vannacci continua la sua crescita, al punto che questa settimana risulta, per la prima volta, davanti a Forza Italia; ma è una crescita che appare meno netta, meno “impetuosa” rispetto ai mesi scorsi. Una conferma “a metà” è quella che riguarda invece il Movimento 5 Stelle: il 12,5% odierno è sì un dato inferiore rispetto ai valori di un paio di mesi fa (quando oscillava intorno al 13%), ma non di molto.
Azione sopra la soglia di sbarramento
Infine, il dato di Azione: senza più il dato “outlier” che interferiva con la stima della settimana scorsa, il partito di Calenda ritorna su valori più contenuti; il 3,3% di oggi è comunque un valore positivo per Azione, sia perché è il più alto da sei mesi a questa parte sia perché è piuttosto al di sopra della soglia di sbarramento prevista dalla legge elettorale (sia quella vigente sia quella, nuova, il cui iter parlamentare è quasi giunto alle fasi finali). Restando in zona “centrale”, ritorna nella Supermedia il Partito Liberal Democratico, con un più che dignitoso 1,4%. Una presenza intermittente, dovuta al fatto che gli istituti che rilevano – e diffondono – il dato del partito di Marattin (o altri di dimensioni simili) è ancora limitato.
Centrodestra scende sotto il 41%
Ma è guardando al quadro delle aggregazioni che emerge la vera novità di questa settimana: il centrodestra, infatti, scende al di sotto del 41% per la prima volta nella legislatura. La coalizione di governo accusa, ad oggi, un distacco virtuale di oltre 3 punti dal campo largo progressista. Inoltre, si tratta di un dato che comincia a essere troppo basso rispetto alla soglia del 42% necessaria per l’attribuzione del premio di maggioranza previsto dallo “Stabilicum”, la nuova legge elettorale approvata dal Senato qualche giorno fa (e che necessita solo di un’ulteriore, decisiva, approvazione alla Camera per diventare legge). Ad oggi, questo sistema consegnerebbe la maggioranza al campo largo, come conferma anche l’ultima simulazione di Youtrend.
Guardando ai singoli partiti, il confronto con i seggi ottenuti nel 2022 con il Rosatellum mostra quanto pesi la scelta di FN. Alla Camera FdI salirebbe da 119 a 125 deputati con Futuro Nazionale nella coalizione, ma scenderebbe a 91 se FN corresse da sola. Forza Italia… pic.twitter.com/tJJaoXO1IY
— Youtrend (@you_trend) September 15, 2026
La 'variabile' Futuro Nazionale
La variabile decisiva è costituita, come si può intuire, da Futuro Nazionale e dalla sua collocazione. Se infatti il centrodestra includesse anche il partito di Vannacci in coalizione, i suoi voti potrebbero – almeno sulla carta – ribaltare i rapporti di forza. Un accordo di questo tipo converrebbe a entrambe le parti: sia i partiti del centrodestra attuale (FDI, Lega e FI) sia Futuro Nazionale, vincendo il premio di maggioranza avrebbero più seggi.
Lo "Stabilicum" favorisce il Centrosinistra
Significativo, da questo punto di vista, è il confronto con il risultato del 2022, quando si votò con il Rosatellum: ad oggi, complice l’evoluzione dei rapporti di forza, rispetto ad allora perderebbero seggi alla Camera sia Forza Italia sia soprattutto la Lega, persino in caso di vittoria; viceversa, per il centrosinistra la combinazione tra abolizione dei collegi uninominali e coalizione con il M5S si tradurrebbe in un aumento dei seggi sia del PD sia si AVS, persino in caso di sconfitta. Alla luce di queste proiezioni, sorge il dubbio se lo “Stabilicum” sia stato effettivamente pensato per favorire il centrodestra (che ad oggi, ricordiamo, non è coalizzato con Futuro Nazionale) o se non possa finire invece per favorire proprio il centrosinistra.
NOTA: La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, che include sondaggi realizzati dal 2 al 16 settembre, è stata effettuata il giorno 17 settembre sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti EMG (data di pubblicazione: 10 settembre), Ixè (10 settembre), Noto (8 settembre), Only Numbers (4, 11 e 15 settembre), Piepoli (11 settembre), SWG (7 e 14 settembre), Tecnè (7 e 9 settembre) e Youtrend (4 settembre). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.