AGI - Da Montesilvano, dove è in corso la festa dei giovani di FI, Antonio Tajani lancia Matteo Perego per la corsa del centrodestra al Comune di Milano e marca ancora le distanze da Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Perego? "È l'uomo giusto per dare uno slancio alla citta'". Mentre, sul nuovo partito dell'europarlamentare ex Lega, chiude a un suo eventuale ingresso nella coalizione di maggioranza. "È lui che è andato via dal centrodestra", dice Tajani, definendo Fnv come "la quinta colonna dell'opposizione".
Dopo l'annuncio di venerdi' sulla proposta del sottosegretario alla Difesa come candidato del centrodestra per Palazzo Marino, Tajani inaugura la seconda giornata di 'Azzurra Libertà' insistendo su Perego, anche lui presente a Montesilvano.
I nomi sul tavolo del centrodestra e la svolta politica
"Noi offriamo" Perego "ai nostri alleati", esordisce Tajani. Che rivendica la scelta di puntare sull'esponente milanese di FI per la candidatura a sindaco del capoluogo lombardo, archiviata l'ipotesi della corsa di un 'civico' in quota centrodestra. "Non essendoci stata la possibilità di trovare un candidato civico che potesse raccogliere consensi di area moderata, dobbiamo scegliere un candidato politico e Matteo corrisponde a questa esigenza, è l'uomo giusto al momento giusto per permettere a Milano di fare un salto di qualità", rilancia Tajani.
Sul tavolo del centrodestra, per Palazzo Marino, restano ancora i nomi del presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi e dell'europarlamentare della Lega Silvia Sardone. Pretendenti a cui si va ad aggiungere, appunto, Perego, indicato direttamente dal leader di FI. Ed è proprio il sottosegretario uno dei protagonisti della seconda giornata di 'Azzurra Liberta''. "Il cantiere è aperto e bisogna iniziare a lavorare da subito", accelera Perego, accanto a Tajani sulla spiaggia di Montesilvano. "Lavoriamo tutti insieme e riprendiamoci Milano", ribadisce il sottosegretario, parlando alla platea dei giovani 'azzurri'.
Lo scontro con Roberto Vannacci e Futuro Nazionale
Un pubblico che è molto sensibile alla nuova rivalita' politica con Futuro Nazionale di Vannacci. E se l'ex generale non manca mai di affondare il colpo nei confronti di Forza Italia, dal partito guidato da Tajani arriva - ancora una volta - una chiusura alla presenza dei 'futuristi' nell'alleanza di centrodestra. "Il nuovo partito che e' stato creato e' uscito dal centrodestra, non è nel centrodestra, ha voluto andarsene, votando sempre contro il governo, non si puo' essere di centrodestra e fare la quinta colonna dell'opposizione", è la 'stoccata' di Tajani.
Che, a chi gli chiede se possa essere FI la "ricetta dell'anti-vannaccismo", risponde: "Siamo la garanzia di un ancoraggio forte all'Europa, alla Nato, al libero mercato, significa che se c'è qualcuno che sta dalla parte di Putin, contro il libero mercato e contro l'Europa non sta dalla nostra parte". Vannacci "e' un punto interrogativo, non so cosa voglia fare nella vita, nel senso che si professa di destra e vota sempre con la sinistra, ci deve far capire, forse si deve interrogare...", taglia corto la ministra per le Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Il posizionamento al centro e la manovra economica
Da qui anche la rivendicazione, di Tajani, del posizionamento di Forza Italia al centro del centrodestra, ribadita dal vicepremier anche nel suo intervento alla festa dell'Udc. Con un occhio alla prossima legge di bilancio. In vista della manovra, spiega Tajani, la ricetta di Forza Italia e' sempre "meno tasse".