AGI - Sono iniziate nell'Aula del Senato le votazioni sugli emendamenti alla legge elettorale. Il primo voto ha respinto un emendamento delle opposizioni che mirava a sopprimere l'articolo 1 della riforma.
Le parole di Malan, Fdi contro l'emendamento del Pd sulle preferenze
"Fdi è da sempre per le preferenze, alla Camera ha votato per le preferenze, il Pd ha votato sempre per leggi che non prevedevano le preferenze tranne per l'Italicum che comprendeva il capolista bloccato. Non ci sfugge la strumentalizzazione di questo emendamento" del Pd sulle preferenze che punta soltanto a "spaccare il centrodestra".
Cosi' Lucio Malan, capogruppo di Fdi al Senato, prendendo la parola in Aula sulla legge elettorale. "Noi vogliamo mantenere gli accordi all'interno della maggioranza" pertanto "voteremo contro l'emendamento del Pd", annuncia Malan.
"Tra un emendamento del Pd strumentale e mantenere gli accordi, non abbiamo dubbi. Manteniamo la parola e votiamo contro questo emendamento", ha aggiunto Malan.
L.elettorale: La Russa, preferenze? Vale patto maggioranza
Cosa succede sugli emendamenti del Pd sulle preferenze? "Vediamo... Personalmente sono per tenere fedele il patto di maggioranza". Cosi' il presidente del Senato, Ignazio La Russa, rispondendo ad una domanda dell'AGI sul tema della legge elettorale.
Vannacci, Lupi-Lega-FI temono preferenze vere
"Lupi, la Lega e FI hanno paura delle preferenze vere. Le preferenze vere, infatti, farebbero saltare molte poltrone a cui loro tengono più che alla sovranità del popolo. Tirate fuori gli attributi e votate per gli italiani e non per chi vuole rimanere nelle stanze del potere senza il suffragio dei cittadini. Le preferenze meticce con i capolista bloccati sono una presa per i fondelli degli italiani. Piuttosto che ridare la sovranità al popolo farebbero saltare la legge elettorale e il governo". Cosi' l'europarlamentare e leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci.
Verso l'eliminazione soglia 'cespugli' per premio di maggioranza
La maggioranza dovrebbe votare l'emendamento a prima firma Zedda di FdI che elimina completamente la soglia anti-cespugli nella legge elettorale, ora al 3% e introdotta alla Camera con un emendamento di FI. È quanto si apprende da fonti parlamentari di centrodestra. Dunque, si va verso l'eliminazione della soglia e di conseguenza tutti i voti, anche quelli ottenuti dai 'piccoli' che non raggiungono nemmeno l'1%, saranno conteggiati ai fini dell'assegnazione del premio di maggioranza alla coalizione. Inoltre, viene spiegato, si starebbe ragionando anche su una eventuale riformulazione dello stesso emendamento, cosi' da innalzare il numero di firme necessarie da raccogliere per poter presentare una lista, un modo per porre un freno al cosiddetto fenomeno delle liste 'civetta'.