AGI - Circa 300 i provvedimenti approvati (di cui quasi 140 i decreti legge che hanno ottenuto il via libera finale o ancora da licenziare). Molte le fiducie votate: sono oltre 140 quelle poste dal governo tra Camera e Senato, con una frequenza di poco meno di tre al mese (il 90% sono state poste proprio sui decreti). Sono i macro-numeri della XIX legislatura, avviata il 13 ottobre del 2022 e a un soffio dal compiere il quarto compleanno.
Data che è stata di poco anticipata da un altro compleanno: venerdì 4 settembre, il governo Meloni ha toccato quota 1.413 giorni, aggiudicandosi il record di esecutivo più longevo della storia della Repubblica, dal 1948 a oggi.
L'attività parlamentare tra decreti e sicurezza
Numeri che si incrociano con quelli del Parlamento: luogo in cui approdano i disegni di legge, i decreti, i Trattati, dove si svolgono le comunicazioni della premier e dei singoli ministri, le informative. La maggior parte dei provvedimenti all'attenzione di Camera e Senato sono stati di iniziativa governativa, tra decreti e disegni di legge, poche invece le proposte di legge di iniziativa parlamentare e ancor meno quelle che hanno definitivamente visto la luce (soprattutto quelle presentate dalle opposizioni).
In questi quasi 4 anni di legislatura il Parlamento ha esaminato alcune riforme, altre sono ancora all'esame di uno dei due rami. Giustizia, sicurezza, immigrazione, fisco-economia e guerre sono le tematiche su cui si è maggiormente concentrata l'attività parlamentare, anche alla luce delle varie crisi internazionali e delle loro inevitabili ripercussioni sull'attività legislativa (ad esempio i diversi decreti varati per fronteggiare il caro carburanti e il caro energia).
Ma è soprattutto il fronte sicurezza ad averla fatta da padrone: tra i primi provvedimenti approvati figurano il decreto Rave e i primi decreti Sicurezza, i decreti Caivano contro le baby gang, il decreto Cutro contro gli scafisti, le norme contro le occupazioni abusive e l'inasprimento di diverse norme nonché la creazione di nuove tipologie di reato (dai blocchi stradali alla "resistenza passiva", alla la legge sulla maternità surrogata come reato universale, per citarne alcuni).
Lo stato delle riforme istituzionali
Quanto alle riforme, il loro iter è stato in alcuni casi velocissimo, in altri molto più articolato e, infine, alcune sono destinate a non vedere mai la luce. È il caso del premierato, provvedimento inserito nel programma di governo ma dal percorso travagliato, fino a essere 'congelato' in commissione alla Camera dopo essere stato licenziato dal Senato il 18 giugno del 2024.
Rapido invece l'iter della riforma sulla separazione delle carriere, poi bocciata dal referendum, svoltosi il 22 e 23 marzo scorsi.
Tra le riforme figura anche l'Autonomia differenziata. Sulla legge è poi intervenuta la sentenza della Corte costituzionale del 2024 che ha dichiarato la incostituzionalità di alcune disposizioni. In seguito, il governo ha trasmesso, al Senato, un disegno di legge recante una delega per la determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni e, a entrambe le Camere, gli schemi di intese preliminari tra il governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per il trasferimento di funzioni in materia di protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e il coordinamento della finanza pubblica: entrambi i rami, prima della pausa estiva, hanno approvato gli atti di indirizzo relativi agli schemi anzidetti.
È di questi ultimi mesi la riforma della legge elettorale, approvata in prima lettura alla Camera e ora all'esame del Senato, dove sarà modificata (forse anche con l'inserimento del ballottaggio) per poi tornare a Montecitorio per l'ok definitivo (nelle previsioni della maggioranza prima dell'avvio della sessione di Bilancio).
Fisco, economia, immigrazione e tutele sociali
Copioso il carnet di interventi sul Fisco: si va dalla riforma fiscale che introduce una modifica strutturale delle imposte basata sulla semplificazione e la riforma dell'Irpef, con la progressiva riduzione del carico fiscale alle modifiche degli scaglioni di reddito, ridotti da 4 a 3. Poi il taglio del cuneo fiscale (viene reso strutturale il taglio contributivo a favore dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi) e la Flat tax estesa per i lavoratori autonomi e le partite Iva. Infine il superamento del Reddito di cittadinanza, sostituito dall'Assegno di Inclusione (AdI) per i nuclei fragili e dal Supporto per la Formazione e il Lavoro (Sfl) per i soggetti occupabili.
Da annoverare tra i provvedimenti anche il Piano Mattei, una strategia di cooperazione e partenariato energetico e di sviluppo con i Paesi del continente africano e i vari provvedimenti di revisione e attuazione del Pnrr.
Infine il fronte immigrazione: dai decreti migranti al ddl immigrazione con la stretta sui ricongiungimenti, l'Accordo Italia-Albania e in ultimo il decreto di attuazione del Patto Ue.
Non sono mancati i provvedimenti approvati in maniera trasversale e unanime dal Parlamento: come la Legge Roccella-Piantedosi che introduce un forte inasprimento delle misure di prevenzione per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica e l'introduzione del reato di Femminicidio, approvato in via definitiva il 25 novembre 2025. È invece ancora fermo al Senato, dopo l'ok unanime della Camera, il provvedimento sulla violenza sessuale sul consenso libero e attuale, ma in corso di modifiche a Palazzo Madama, dopo che l'intesa siglata direttamente dalla premier Meloni e dalla leader Pd Schlein ha iniziato a scricchiolare.