AGI - Schengen, l'Italia ha deciso di prorogare fino al 15 settembre i controlli alle frontiere aree e marittime con la Spagna che erano stati introdotti il primo agosto, a causa della crisi migratoria nell'exclave spagnola in Marocco di Ceuta. Lo ha annunciato il Viminale spiegando che il provvedimento è in corso di notifica alla Commissione europea e che le valutazioni alla base del provvedimento sono state comunicate dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, al collega spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, "nel corso di un costruttivo confronto telefonico".
La nota del Viminale, stop Schengen con Madrid per altri 15 giorni
"La decisione - informa il Viminale - è stata assunta, in linea con l'analisi effettuata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione lo scorso 1 agosto, ma al contempo anche tenendo conto delle iniziative già avviate dalla Spagna, insieme all'Unione Europea, affinché in quell'area la situazione possa avviarsi a una prossima normalizzazione. Le valutazioni alla base del provvedimento di proroga sono state comunicate dal ministro dell'interno, Matteo Piantedosi, al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di un costruttivo confronto telefonico".
Piantedosi: "Proroga necessaria"
La proroga da parte dell'Italia della sospensione del trattato di Schengen era "necessaria. Una decisione motivata dal fatto che c'è un'analisi fatta da specialisti che si riuniscono nel comitato di analisi della sicurezza delle frontiere". Lo dice a Napoli, a margine di una commemorazione, il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. "L'abbiamo limitata a 15 giorni perché, se da una parte l'analisi fatta dagli specialisti indica che permangano le motivazioni per cui è stata iniziata questa misura, d'altra parte sicuramente è apprezzabile lo sforzo che sta facendo il governo spagnolo insieme all'Unione Europea per creare il giusto superamento della situazione che si è creata". Superamento della situazione, in cui "noi confidiamo e siamo anche disponibili a ogni forma di collaborazione con la Spagna, con l'Unione Europea", aggiunge il ministro. "Quindi una decisione che peraltro si fonda su una misura che come avete visto non è stata particolarmente invasiva, pervasiva e ha consentito la normalità dei transiti tra cittadini europei e quindi andremo avanti", conclude.
Le richieste della Spagna
La Spagna aveva già chiesto a Roma senza successo di revocare le restrizioni e ha risposto introducendo a sua volta dall'8 agosto controlli per i viaggiatori provenienti dall'Italia, una misura che resterà in vigore fino al 7 settembre. Venerdì scorso il ministro degli Esteri spagnolo, Josè Manuel Albares, ha nuovamente accusato Roma di "mancanza di solidarietà" e di aver utilizzato la crisi migratoria per ottenere un vantaggio politico. Intanto il premier, Pedro Sanchez, Pedro Sanchez, ha scagionato il Marocco e ha accusato "un'internazionale dell'ultradestra" di aver orchestrato una campagna di disinformazione che ha portato all'assalto di decine di migliaia di migranti a Ceuta a fine luglio. Sanchez ha anche denunciato Russia e Israele di aver amplificato la disinformazione.