AGI - Polemiche tra il governo e la Cgil nella giornata del ricordo e del cordoglio al Bois du Cazier, in occasione delle commemorazioni ufficiali per la tragedia mineraria di Marcinelle. Al centro il gesto compiuto da un gruppo di persone con un fazzoletto rosso al collo presenti alla cerimonia, che, come denunciato da Carlo Fidanza sui social, capodelegazione FdI al Parlamento europeo, si sono voltati di spalle nel momento in cui il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, prendeva la parola per leggere il messaggio ufficiale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e durante l'intervento della vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna.
“Un gesto patetico e vergognoso – ha scritto su Facebook Fidanza, rivogendosi alla Cgil - che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il Presidente della Repubblica. La sinistra si dissoci da questo scempio!”.
In seguito il sindacato belga Fgtb-Charleroi è intervenuto sulla propria pagina social per rivendicare il gesto: "Siamo stati noi".
"L'Italia", ha scritto il sindacato belga, "è rappresentata anche da Ignazio La Russa, presidente del Senato e seconda carica più alta del Paese. Cofondatore di Fratelli d'Italia, il partito di Giorgia Meloni, ha più volte espresso indulgenza nei confronti dell'eredita' del fascismo di Mussolini. La sua presenza suscita indignazione, soprattutto qui a Charleroi, città antifascista e operaia, dove molti minatori italiani del Bois du Cazier erano fuggiti dal regime o si erano uniti alla resistenza antifascista. Noi scegliamo di voltargli le spalle".
Poco dopo è arrivata anche la ferma condanna della premier Giorgia Meloni, che ha espresso sui propri canali social profonda amarezza per l'accaduto: “Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso”
“Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato – ha aggiunto - proprio nel momento in cui l'Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali”.
Non si è fatta attendere la risposta del segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, presente al Bois du Cazier in occasione del 70° anniversario della tragedia.
“Se un certo signor Fidanza, per far sapere che esiste, deve parlare male della CGIL, credo che — qui a Marcinelle oggi c'è il sole — abbia preso un colpo di sole. Perché la CGIL, se non lo sa glielo dico, non si gira mai dall'altra parte in nessun momento, tanto meno nel rispetto del nostro Presidente della Repubblica”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, invitando a non distogliere l'attenzione dal significato profondo della giornata: “Non voglio sporcare questa commemorazione con atti che considero di squallida propaganda, voglio invece ricordare il valore di questa cerimonia”, ha dichiarato La Russa a margine dell'evento.