AGI - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, su invito di Emmanuel Macron, è a Parigi per assistere, insieme ad altri Capi di Stato e di Governo, alla tradizionale parata militare lungo gli Champs-Élysées (l'ultima per il capo dell'Eliseo in carica) in occasione della Festa nazionale della Repubblica francese. Anche il presidente ucraino, Volodomyr Zelensky, è stato invitato a partecipare. Presenti anche 35 nazioni della Coalizione dei volenterosi. Durante la parata è stato commemorato il decimo anniversario dell'attentato di matrice islamica sulla Promenade des Anglais a Nizza, avvenuto il 14 luglio 2016.
L'anniversario della presa della Bastiglia
Il 14 luglio richiama non soltanto la presa della Bastiglia del 1789, ma anche la Festa della Federazione del 14 luglio 1790, organizzata a Parigi per celebrare il primo anniversario della Rivoluzione e riaffermare l’unità della nazione.
Dopo la destituzione del ministro delle Finanze Jacques Necker da parte del re Luigi XVI, avvenuto il 12 luglio 1789 perché il ministro aveva manifestato idee filo-popolari, il popolo francese scese in piazza per protestare contro lo stato di povertà che ormai imperversava senza tregua. Due giorni dopo gli insorti, guidati dal rivoluzionario Camille Desmoulins, attaccarono l'Hôtel des Invalides per procurarsi le armi, impossessandosi di fucili e cannoni, ma non trovarono la polvere da sparo. Così decisero di assaltare la prigione-fortezza della Bastiglia (vista dal popolo come un simbolo del potere monarchico), guidata dal marchese Bernard-Réné Jourdan de Launay, nella quale erano detenute anche sette persone che furono immediatamente liberate.
Gli elevati costi di mantenimento di una fortezza medievale così imponente, adibita all'epoca a carcere, portò alla decisione di chiuderne i battenti e probabilmente fu per questo motivo che il 14 luglio gli alloggi della prigione erano praticamente vuoti. De Launay non aveva alcuna intenzione di fornire alla folla polvere da sparo e cartucce conservati nelle cantine, né tanto meno di consentire l'occupazione della Bastiglia da parte della milizia borghese.
L'occupazione degli insorti
Nel frattempo, però, gli insorti riuscirono a rompere le catene del ponte levatoio e fecero irruzione nella fortezza. La guarnigione della Bastiglia, su ordine del comandante, aprì il fuoco sulla folla e quest'ultima reagì. Dopo gli scontri, il governatore della prigione rifiutò di arrendersi e minacciò di mettere fuoco ai barili di polvere da sparo. Minacciandolo di morte con la baionetta, alcuni degli Invalidi della guarnigione lo costrinsero ad arrendersi.
Il simbolo della Rivoluzione francese
La Bastiglia fu quindi invasa e conquistata dai ribelli perché il governatore fu abbandonato dalle sue truppe. Il popolo francese riuscì così a occupare la prigione-fortezza. Le guardie, insieme allo stesso de Launay, vennero uccise e decapitate. Dopo quei tumulti, il 14 luglio 1789 venne riconosciuto ufficialmente come l'inizio della Rivoluzione francese, che si esaurì definitivamente il 9 novembre 1799 con il colpo di Stato del '18 brumaio', in cui il Direttorio venne rovesciato dal triumvirato retto da Napoleone Bonaparte, Pierre-Roger Ducos e dal filosofo Emmanuel Joseph Sieyès.
Oggi al centro della piazza, dove un tempo c'era la prigione (smontata definitivamente durante gli anni della Rivoluzione), sorge la colonna di Luglio che ricorda quel giorno di svolta per la storia francese.