Comunali, nei sei capoluoghi è tre pari tra centrodestra e centrosinistra. Meloni: "Confermata la nostra forza"
Cristiano Minichiello / AGF - Elezioni comunali, ballottaggi
AGI - Oggi si è votato fino alle 15 per i ballottaggi in quarantadue comuni sopra i 15mila abitanti. L'affluenza si ferma al 52,07%. Al primo turno l'affluenza negli stessi comuni fu del 60,48% (-8,41%). Il primo turno nelle elezioni comunali sarde 2026 registra un'affluenza in crescita al 61,64% (+2,04%). Nelle precedenti elezioni l'affluenza fu del 59,60%.
Tra questi ci sono anche sei capoluoghi: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. Si vota per il primo turno anche in 148 comuni della Sardegna dove sono chiamati al voto 400mila cittadini. Nella città siciliana crolla l'affluenza dove, a urne chiuse per il ballottaggio, si è recato a votare il 41,03% contro il 59,19% del primo turno (-18,16%).
Finisce in parità (3-3) la partita dei ballottaggi nei capoluoghi di provincia. Il centrodestra strappa Lecco al centrosinistra e conferma Arezzo e Macerata. Il centrosinistra strappa Agrigento al centrodestra e conferma Chieti e Trani. Quando restano da scrutinare 11 sezioni, il vantaggio di Michele Sodano (centrosinistra) al 67,61% è incolmabile. Il centrodestra conferma il sindaco di Arezzo, Marcello Comanducci fa registrare il 55,83% delle preferenze. A Chieti vince l'ex membro del Csm, Giovanni Legnini che si aggiudica il 52,36% dei voti. Il centrodestra strappa il sindaco di Lecco al centrosinistra, grazie al risultato di Filippo Boscagli al 51,92%. Anche Macerata conferma Sandro Parcaroli (centrodestra) al 53,9%. A Trani quando resta da scrutinare una sola sezione, il vantaggio di Marco Galiano (centrosinistra) al 51,17% è irrecuperabile.
Il centrosinistra vince 10-6 sul centrodestra le comunali 2026 nei capoluoghi di provincia. Nelle precedenti consultazioni il centrosinistra si impose 8-5.
Il centrosinistra strappa al primo turno al centrodestra Pistoia, al ballottaggio Agrigento. Nel primo turno il centrosinistra ha conquistato Enna (da Italia viva) e Avellino (da liste civiche). Confermati al primo turno i sindaci di Mantova, Andria, Prato e Salerno. Al ballottaggio i sindaci di Chieti e Trani.
Considerando gli esiti del primo turno il centrosinistra vince complessivamente 10-6 sul centrodestra le comunali 2026 nei capoluoghi di provincia. Tra il 24 e il 25 maggio scorsi i progressisti avevano portato a casa Pistoia; Enna (da Italia viva); Avellino (da liste civiche); Mantova; Andria, Prato e Salerno. Nella precedente tornata il centrodestra aveva vinto a Reggio Calabria; Crotone (da liste civiche) e Venezia. Le liste civiche confermano i sindaci di Fermo, Sanluri e Tempio Pausania (in Sardegna lo spoglio del primo turno è ancora in corso, ma la corsa è interamente fra liste civiche). Sud chiama Nord ha confermato al primo turno il sindaco di Messina.
"Complimenti e auguri di buon lavoro a tutti i sindaci eletti nei ballottaggi, di ogni schieramento. I risultati confermano ancora una volta la forza del centrodestra, la solidità della coalizione e il suo radicamento nei territori. Avanti così, con serietà e concretezza". Cosi', in un post su X, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
"Il risultato delle elezioni amministrative conferma la forza e il radicamento del centrosinistra nelle città italiane. Con il primo turno, nei capoluoghi il risultato finale è 10 a 6 per il centrosinistra". Lo affermano in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo del Pd alla Camera e al Senato, e Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento Europeo, commentando la tornata delle comunali che si è conclusa oggi con i ballottaggi. "Si tratta di un dato significativo che premia il lavoro delle amministratrici e degli amministratori locali e la credibilità di progetti costruiti attorno ai bisogni concreti delle comunità. In una fase complessa per il Paese, con un governo che nega l'evidenza, i cittadini continuano a riconoscere nel centrosinistra una proposta seria, competente e vicina alle persone. Dove si costruiscono coalizioni ampie, unite e credibili, capaci di mettere al centro servizi pubblici, lavoro, sostenibilità e coesione sociale, siamo competitivi", proseguono gli esponenti dem. "E' un'indicazione importante per il futuro: il centrosinistra rappresenta un'alternativa solida alla destra di governo", concludono.