AGI - Il deputato Erik Pretto lascia la Lega e, in un'intervista al Giornale di Vicenza, spiega: "La Lega è sempre stato il partito dei militanti, invece è diventato il partito delle rendite di posizione degli eletti. Non abbiamo una linea politica su quasi nulla. Si rincorrono le tendenze social per sperare di recuperare qualche voto, si urlano slogan senza che questi vengano concretizzati in serie azioni di governo".
E sull'iter disciplinare che era stato avviato dal partito per il mancato versamento di alcuni contributi, Pretto aggiunge: "Quel provvedimento disciplinare è infondato e pretestuoso".
La replica di Paolo Borchia
"Arriva un giorno in cui si deve decidere se si è militanti o se si vuole fare i politici di professione. Sembra che Pretto abbia deciso il tipo di percorso che vuole fare". Così Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo, commenta l'annunciata uscita dal partito di Erik Pretto.
"I versamenti sono sacri. Come ho ricordato pochi giorni fa su un caso analogo, ritengo che il principio di contribuire economicamente alla vita del movimento non si discute, è una questione di rispetto nei confronti della militanza. Chi viene eletto, specialmente senza passare dalle preferenze, ha un obbligo morale nei confronti della dirigenza che l'ha scelto e della base. Troppo comodo accampare scuse sulla mancata condivisione della linea politica, quella si discute in sezione e nei direttivi, non con attacchi su stampa e social. Umanamente - conclude Borchia - sono molto deluso".
Lazzarini, "la fedeltà resta un valore sacro"
"Prendo atto della decisione del collega Erik Pretto di lasciare la Lega. Sono in questo partito da quasi trent'anni e per me la fedeltà resta un valore sacro, che non si misura solo in anni ma nel rispetto di un progetto comune", dice la deputata veneta della Lega Arianna Lazzarini. "Le scelte personali vanno rispettate, ma la coerenza e la lealtà verso chi ci ha dato fiducia e il rispetto verso i nostri militanti, cuore pulsante della Lega, sono per me principi fondamentali e irrinunciabili", ribadisce.