AGI - Il 2 Giugno cambia formato per gli ottant'anni della Repubblica. Meno mondanità, più popolo: viene accantonato, per una volta, il consueto brindisi ai Giardini del Quirinale, e si inaugura il concerto serale dalla Piazza con vista su Roma. Una sfida che vede insieme Presidenza della Repubblica e Rai, come spiegato nel corso della conferenza stampa nella Sala del Bronzino, con il Consigliere per la Stampa e la Comunicazione del Quirinale, Giovanni Grasso, e l'Amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi.
A sottolineare l'eccezionalità dell'evento è anche il logo scelto per l'ottantesimo anniversario: un nastro tricolore che, con un volteggio che sembra richiamare il volo delle Frecce, compone le due cifre 80 e incornicia la torretta del Palazzo del Quirinale. "Il palinsesto tradizionale delle celebrazioni della Festa Repubblicana ha delle novità rispetto alla tradizione", ha spiegato Grasso.
Il programma del primo giugno
"Lunedì, primo giugno, si apriranno i giardini del Quirinale alle fasce fragili, con Croce rossa, Unione ipovedenti e ciechi, Associazione persone down e tante altre. Dalle 9,30 alle 13,30, con contributi musicali offerti dalla banda delle forze armate, e dai ragazzi dei Campus Jazz. L'incontro con il Presidente è previsto alle 12. Alle 15,30, poi, la fanfara dei corazzieri a cavallo in Piazza del Quirinale".
Concerti e cerimonie
Il programma continua poi nel pomeriggio e fino a sera con il concerto di musica classica alla Cappella Paolina, dalle 18. "Quest'anno abbiamo l'orchestra diretta da Michele Mariotti del teatro dell'Opera di Roma che dirigerà la sinfonia 40 di Mozart". Quindi, conferma Grasso, "non ci sarà il consueto, e ambito, ricevimento del primo giugno".
Celebrazioni del due giugno
Il 2 Giugno si aprirà, come da tradizione, con l'omaggio del Presidente della Repubblica all'Altare della Patria, alle 9,15. A seguire la rivista militare. Alle 18,50 partirà, a cura di Rai Cultura, una trasmissione di un'ora prima del Tg con diversi cittadini, ragazzi, italiani all'estero, un astronauta, intervisteranno il Presidente della Repubblica. Alle 21,15, sempre in diretta su Rai 1, ci sarà l'evento "I volti della Repubblica".
Evento in piazza e memoria collettiva
A Piazza del Quirinale è già pronto un grande palco e si lavora agli ultimi allestimenti, con circa 2700 invitati selezionati. Sul grande schermo montato in piazza del Quirinale - e grazie alla collaborazione dell'Anci, in altri 100 piazze di comuni d'Italia - scorreranno come in un album dei ricordi collettivo le immagini dei momenti cruciali di questi primi ottant'anni di Repubblica, dal voto del 1946, passando per gli anni di piombo, l'assassinio di Aldo Moro, gli attentati di Capaci e via D'Amelio, fino all'emergenza Covid.
Coinvolgimento dei comuni
"Siamo onorati di collaborare con la presidenza della Repubblica", dice Veronica Nicotra, segretaria generale Anci: "Saranno un centinaio i comuni in tutta Italia collegati, giovani e studenti saranno chiamati ad assistere allo spettacolo, i sindaci stanno organizzando anche per le ore precedenti per fare iniziative che coinvolgano. Tanti comuni capoluogo ma anche tanti piccoli comuni".
A ogni pagina voltata di questo album di famiglia, poi, corrisponderà il racconto in parole e musica di autori che hanno accompagnato la storia della Repubblica, da Alda Merini a Italo Calvino, da Rocco Scotellaro a Maurizio De Giovanni. Parole a cui daranno voce attori e attrici come Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Cristiana Capotondi, Miriam Leone, Luca Zingaretti, Flavio Insinna, Massimo Popolizio o Francesco Pannofino.
Il ruolo della Rai
"Un'occasione straordinaria per la Rai", ha spiegato l'amministratore delegato Giampaolo Rossi, "per confermare il suo ruolo di servizio pubblico e di testimone della storia della nostra nazionale. In questi ottant'anni la Rai ha accompagnato il percorso di crescita del Paese", ha aggiunto Rossi, "il ruolo di servizio pubblico è stato quello di definire un immaginario di unità che dava l'opportunità agli italiani di incarnare i valori della Costituzione attraverso la parola antica di Res Pubblica. Lo ha fatto attraverso i grandi racconti dell'audiovisivo, della documentaristica, raccontando il grande sport e con i suoi contenuti giornalistici. La Rai ha accompagnato la Repubblica, i suoi passaggi decisivi. La Rai ha raccontato l'Italia, ci ha raccontati e anche noi ci siamo raccontati attraverso la Rai. La Repubblica nasce e matura nella coscienza di ciascuno, diceva De Gasperi".
Per rispondere a questa sfida, la Rai attiva "un palinsesto straordinario, multi piattaforma, coinvolgendo tutti i canali televisivi e radiofonici, la piattaforma web, i social. Una particolare attenzione sara' dedicata alla rivista ai Fori Imperiali, al tradizionale concerto del Quirinale. E ampio spazio alla memoria, con le teche Rai: un patrimonio che appartiene a tutti gli italiani e che la Rai custodisce con amore. Lo scopo e' preservare la Rai come patrimonio di coesione civile. 'I volti della Repubblica' sarà una grande celebrazione istituzionale, saranno rappresentati il mondo della cultura, dello sport e delle istituzioni. Un evento speciale promosso dalla presidenza della Repubblica, un grande affresco televisivo in cui saranno rappresentate le nostre radici. L'obiettivo è rinsaldare il legame non formale, ma costitutivo tra Rai e Italia. Per la Rai la Repubblica non è un monumento immobile, ma una promessa in divenire".
Una sfida, sottolinea il Consigliere del Presidente, "che vede insieme il Quirinale e la Rai. Abbiamo stressato gli autori della Rai per questa iniziativa", scherza Grasso: "Ci siamo incontrati, abbiamo discusso per quella che promette di essere una cosa molto bella. Una serata possibile grazie al contributo della Siae e in collaborazione con l'Anci. Ogni sindaco italiano che volesse potrà organizzare nella piazza cittadina uno schermo, un luogo di aggregazione collegato a Piazza del Quirinale. Uscire in piazza per noi è stata una scelta forte di apertura. Oltre alle istituzioni, ci sono un gruppo di sindaci, militari, molte persone delle associazioni di volontariato, croce rossa, scout, 200 studenti maturandi - e speriamo sia anche un augurio per gli esami - una rappresentanza di sportivi. Un grande racconto che si snoda attraverso filmati, canzoni e brani letti".
Artisti e protagonisti
"Molti artisti - rivela Grasso - sono venuti rinunciando al cachet, siamo riusciti a comporre un cast importante. L'orchestra sinfonica dei conservatori. La voce dei filmati è di Francesco Pannofino, Roberto Bolle danzerà sulle note di 'Va' Pensiero'. Ci esibiranno poi Annalisa, Luca Barbarossa, Cecilia Bartoli - cantante lirica che si cimentera' su Caruso di Dalla, una prima assoluta - Gianni Morandi, Giuliano Sangiorgi. Tra gli attori, Cesare Bocci, Cristiana Capotondi, Paola Cortellesi, Carolina Crescentini, Carlo Verdone, Massimo Popolizio, Luca Zingaretti. Tra i musicisti, Paolo Fresu e Danilo Rea. Sportivi come Giuseppe Bergomi, Alex Del Piero, Bebe Vio. Per i testi abbiamo avuto la collaborazione di Maurizio De Giovanni. Ringrazio lo staff creato da Rai Cultura e Rai Teche e Rai Quirinale per la logistica".
Un racconto continuo
Una sorta di lungo piano sequenza, "due ore senza "interruzioni", dice ancora Giovanni Grasso: "Non abbiamo voluto i conduttori perchè volevamo differenziarla da una serata tradizionale, sarà un racconto continuo, con cuciture Rai. Un esperimento con i rischi che questo comporta, ma siamo convinti che verrà una cosa molto bella". Main sponsor della serata è Siae: "Ma la cosa veramente importante è che il filo conduttore dell'evento sono gli autori italiani. Sono tutti autori e interpreti italiani", sottolinea Salvatore Nastasi, presidente Siae. Lo sguardo, poi, dal passato volge in avanti. E' già online "Per me la Repubblica è...", iniziativa messa in campo dal Quirinale per l'ottantesimo anniversario della Repubblica italiana e che andrà avanti ben oltre il 2 Giugno. Chi vuole, può entrare a far parte di questa 'foto di famiglia' raccontando in un video di pochi secondi cosa significhi la Repubblica per lui o lei.
Il sito dedicato
Il sito dedicato è www.ivoltidellarepubblica.quirinale.it e ospita già alcuni contributi. Molti quelli dei bambini: "Per me la Repubblica è il posto in cui nessuno resta mai escluso e siamo tutti uguali e tutti amici", spiega il piccolo Lorenzo da Roma. Qualcuno offre il suo contributo da oltre confine, come Samuele, un bambino di cinque anni, per il quale "la Repubblica è essere amati".
E non mancano certo volti noti: da Checco Zalone alla campionessa di tennis Jasmine Paolini a Claudio Bisio. "Per me la Repubblica è la cosa pubblica. Siamo noi. L'articolo 1 della Costituzione dice che la Repubblica è fondata sul lavoro, il lavoro come fatica, come costruzione. Ecco, secondo me la Repubblica è il lavoro di ognuno di noi che contribuisce a costruirla giorno per giorno", spiega Bisio. "Per me la Repubblica è libertà e quando si è liberi ci si sente...Re!". Per Paolini "Repubblica è rimanere uniti come squadra, con impegno e dedizione".
La nostra Repubblica ha ottant'anni, si legge sul sito del Quirinale, "una storia relativamente breve, se comparata con quella di altri Stati, ma densa di avvenimenti, conquiste, drammi e lotte; una storia di cui tante italiane e italiani sono stati protagonisti. Per celebrare coralmente l'importante anniversario anche sul web e sui social media, la Presidenza della Repubblica lancia questa iniziativa rivolta a tutti i cittadini e le cittadine, chiamati a realizzare un breve video con il cellulare, nel quale raccontare cosa rappresenta la Repubblica per ciascuno. L'idea è di suscitare un momento di riflessione sul senso della scelta repubblicana e della storia recente del nostro Paese, coinvolgendo specialmente le generazioni più giovani, con l'obiettivo di creare via via un archivio vivente di donne e uomini, di tutte le Regioni e di ogni età: i volti (e le voci) della Repubblica!".
E' ancora Giovanni Grasso a spiegare il senso dell'iniziativa: "Siamo partiti con questa iniziativa perchè la Repubblica ce la siamo trovata pronta sul tavolo, è un modo per coinvolgere i giovani, una iniziativa social, ma anche un momento per invitare le persone a pensare a cosa è la Repubblica per loro. Chiunque può mandare questi video, per i minorenni serve l'autorizzazione dei genitori, le iniziative partono adesso ma andremo avanti tutto l'anno. L'obiettivo è costruire un archivio visivo con i volti e le voci della Repubblica. Mi piace sottolineare che stanno arrivando tanti contributi da giovani italiani di seconda generazione, noto che c'è un forte orgoglio, sono molto profonde le loro risposte", conclude Grasso.