AGI - Poco dopo la chiusura dei seggi per il referendum sulla giustizia e la diffusione dei primi istant poll che davano in lieve vantaggio in 'no', è arrivata la notizia che il presidente dell'Associazione nazionale magistrati (Anm) Cesare Parodi ha comunicato ai colleghi del direttivo dell'Anm la sua decisione di dimettersi dall'incarico. La sua scelta, a quanto si apprende, sarebbe legata a "motivi personali".
Toghe in festa a Milano dopo la vittoria dei No
A Milano, intanto, le toghe fanno festa. Dall'entusiasmo 'contenuto' dopo i primi exit poll alla convinzione che, visto l'ampio divario a favore del 'no', sia ormai fatta tanto che sono comparse le bottiglie di spumante nell'Aula Magna del tribunale. I magistrati milanesi, pubblici ministeri e giudici, si sono ritrovati insieme nella piccola aula intitolata a Guido Galli ed Emilio Alessandrini, dove hanno applaudito ogni aggiornamento favorevole al 'no' annunciato nelle dirette televisive. Un applauso particolarmente intenso è arrivato all'affermazione di una toga che ha detto: "Cosa c'è di più politico della Costituzione?'". E un altro quando in video è apparsa Rosi Bindi, l'ex ministra della Sanità molto impegnata nella campagna referendaria per il 'no' alla riforma della giustizia. Qualcuno non ha trattenuto le lacrime e ha pianto di gioia.
In aula ci sono anche un paio di avvocati. "Siamo stati formalmente invitati" spiegano i due legali che avevano espresso pubblicamente la loro posizione per il 'no', differenziandosi dalla Camera Penale e dall'Ordine degli avvocati di Milano, i due organismi di rappresentanza che si sono espressi per il 'no'. Alla fine sono stati distribuiti anche i 'premi' con pergamena a chi tra le toghe si è dato più da fare per sostenere le ragioni del 'no'. Ora tutti in Aula Magna per quella che per i magistrati, non tutti perchè una minoranza si era espressa per il 'sì', stanno vivendo come una giornata di festa.