AGI - "La guerra è tornata a spargere sangue anche non lontano dall'Italia", "a tutti i livelli si confrontano due modi contrapposti di pensiero: pensare a sé o condividere le difficoltà" per trovare soluzioni comuni e uscire insieme dai problemi; bisogna "non rassegnarsi" alla prima logica. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della cerimonia per la consegna delle onorificenze al merito della Repubblica a cittadini che si sono distinti per atti di eroismo e impegno civile.
"Avete contribuito a rendere più positiva e nobile la vita della nostra società", ha detto il Capo dello Stato rivolgendosi ai presenti, "le vostre sono storie di umanità solidale. Di condivisione, di coraggio civile, di forza d'animo nell'affrontare eventi imprevisti ed esserne più forti". Un modo di affrontare le avversità che "trasmettono fiducia e speranza": esattamente ciò di cui si ha bisogno in tempi come gli attuali.
Così facendo, ha proseguito, avete "reso più forti le istituzioni" perché sono stati "gesti di persone che si assumono le proprie responsabilità" di fronte a situazioni che rendono necessaria una scelta. Nella vita civile come anche nelle relazioni internazionali, ha osservato Mattarella, è necessario "abbattere i muri della paura, dell'indifferenza, dell'isolamento", "a tutti i livelli".
Due vertici di governo a Palazzo Chigi sulla crisi in Medio Oriente
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto - informa una nota di Palazzo Chigi - due riunioni di governo dedicate agli sviluppi della crisi in Medio Oriente.
Al primo incontro hanno partecipato il Vicepresidente e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e i Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.
La riunione - viene spiegato - si è focalizzata sugli ultimi sviluppi della crisi, con particolare attenzione alle ulteriori misure per assistere e garantire la sicurezza dei cittadini italiani presenti nelle aree coinvolte, ribadendo il massimo impegno dell'Esecutivo.
Nel secondo incontro, a cui si sono aggiunti gli amministratori delegati di Eni Claudio Descalzi e di Snam Agostino Scornajenchi, è stato inoltre affrontato il tema della sicurezza energetica, con un'analisi dell'impatto attuale e potenziale delle ostilità sui mercati dell'energia e sull'economia, nonché delle possibili azioni di mitigazione che il governo potrebbe adottare nel breve e medio periodo.