Supermedia AGI/Youtrend: FI 'allunga' il distacco sulla Lega
- Matteo Salvini e Antonio Tajani
AGI - Il quadro politico italiano potrebbe essere alla vigilia del primo vero, grande “scossone” da qualche anno a questa parte. Il condizionale è d’obbligo, ma il clamore che ha accompagnato la fuoriuscita di Roberto Vannacci dalla Lega – partito di cui era vicesegretario, oltre che europarlamentare – per fondare un nuovo soggetto chiamato “Futuro Nazionale”, non sono certo casuali.
La fotografia scattata dalla nostra Supermedia dei sondaggi, anche questa settimana, è quella di uno scenario all’insegna di una grande stabilità, ma potrebbe trattarsi della proverbiale quiete che precede la tempesta. Fratelli d’Italia è la prima forza politica (un filo al di sotto del 30%) con il Partito Democratico distanziato di circa 8 punti. Rispetto a due settimane fa, le variazioni di tutti i partiti sono, ancora una volta, minime.
La variazione più significativa è quella che riguarda Forza Italia: il partito di Tajani, in crescita dello 0,3%, torna a sfiorare il 9% e soprattutto vede crescere il suo vantaggio sull’alleato/competitor della Lega a quasi un punto (non accadeva da circa tre mesi). Cosa ancor più interessante, è una crescita speculare al calo di Azione: il partito di Calenda è per la seconda settimana consecutiva al di sotto del 3%, e questo potrebbe non essere un caso, bensì un effetto di quello che molti osservatori hanno descritto come un evidente avvicinamento proprio tra Forza Italia e Azione negli ultimi tempi.
Non è la prima volta che Azione scende sotto il 3% (attuale soglia di sbarramento prevista dalla legge elettorale per il Parlamento), ma dopo le Europee del 2024 il partito non è mai riuscito ad andare oltre il 3,5%. Se – come ipotizzano alcuni – la scissione di Vannacci dovesse indurre la maggioranza di centrodestra a modificare la legge elettorale elevando la soglia di sbarramento al 4% (almeno per i partiti non coalizzati) per Calenda e la sua vocazione “terzopolista” potrebbe essere un problema non da poco.
Ma gli effetti più diretti della nascita di questa nuova “creatura” politica guidata da Vannacci riguardano (ovviamente) il centrodestra. Tutti gli occhi sono puntati sulla Lega, vista come il principale “bacino” elettorale da cui Futuro Nazionale potrebbe attingere voti. Ma è proprio così? E quanto vale questo nuovo partito che, a detta dei diretti interessati, non entrerà a far parte della coalizione di governo?
Le risposte arrivano da un sondaggio Youtrend effettuato proprio nei giorni immediatamente precedenti all’annuncio della scissione di Vannacci, in cui è stato testato anche uno scenario per le intenzioni di voto in presenza di una “Lista Vannacci” (nome e simbolo di Futuro Nazionale non erano stati ancora svelati). Da questo sondaggio, si scopre non solo che il 4,2% degli italiani oggi voterebbe un partito guidato dall’ex generale, ma soprattutto diventa chiaro chi sono oggi questi elettori.
Prima sorpresa: alla lista di Vannacci arriverebbero più voti da FDI (che perderebbe quindi l’1,1% dei consensi in termini assoluti) che dalla Lega (che perderebbe “solo” lo 0,9%). Secondo dato: meno della metà dei nuovi elettori di Futuro Nazionale in precedenza sceglievano gli attuali partiti di centrodestra, mentre quasi il 40% provengono dalla voce “altri partiti”, formazioni minori che nei sondaggi raggiungono raramente l’1% (come il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi o la Democrazia Sovrana e Popolare di Marco Rizzo). Infine, vi sarebbe una quota non irrilevante di nuovi consensi (13,5%) proveniente da elettori che senza la lista Vannacci si dichiarano indecisi o astenuti.
Dal sondaggio emergono altre indicazioni interessanti sul profilo sociodemografico – oltre che politico – dei potenziali elettori di Futuro Nazionale. Il partito di Vannacci sarebbe più attrattivo per gli uomini (dove otterrebbe il 5%) che per le donne (3,4%) e otterrebbe il suo miglior risultato in quella fascia anagrafica che va dai 50 ai 64 anni (7,9%), mentre farebbe decisamente peggio tra gli under 35 (2,7%), gli anziani over 65 (2%) e i laureati (2%). Infine, a livello geografico le zone di forza di Vannacci sarebbero nelle regioni del Nord-Ovest (6,5%), mentre farebbe più fatica nel Nord-Est, al Sud e soprattutto nelle regioni centrali (2,6%).
Da dove arrivano questi voti? Il 41% degli elettori di Futuro Nazionale proviene da FdI e Lega.
— Youtrend (@you_trend) February 4, 2026
Nel dettaglio: 22,9% da FdI, 18,3% da Lega, 13,5% astenuti+indecisi, 8% DSP, 4,8% FI, 32,5% da altri partiti. pic.twitter.com/cLi4YdxQLd
NOTA: La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna, che include sondaggi realizzati dal 22 gennaio al 4 febbraio, è stata effettuata il giorno 5 febbraio sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti EMG (data di pubblicazione: 29 gennaio), Eumetra (29 gennaio), Ipsos (31 gennaio), Ixè (27 gennaio), Noto (28 gennaio), SWG (26 gennaio e 2 febbraio), Tecnè (23 gennaio) e Youtrend (4 febbraio). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale www.sondaggipoliticoelettorali.it.