AGI - Stamattina una riunione di governo, martedì la discussione in Aula (la richiesta è dei capigruppo di Fdi, Lucio Malan e Galeazzo Bignami, sarà il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi a riferire) "sui gravissimi fatti che hanno devastato Torino e che hanno portato alle ignobili aggressioni nei confronti delle Forze dell'Ordine" con tanto di mozione di centrodestra che potrebbe contenere gli elementi del pacchetto sicurezza da portare sul tavolo del Consiglio dei ministri già mercoledì: governo e maggioranza puntano così a 'sbloccare' le misure sulle quali già nell'ultimo incontro a palazzo Chigi del 20 gennaio - presenti la premier Giorgia Meloni, i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri Piantedosi, Nordio e Crosetto e i sottosegretari alla presidenza del consiglio Giovanbattista Fazzolari e Alfredo Mantovano - si era trovato un accordo.
Il Viminale da tempo ha fatto una suddivisione prudenziale tra le norme inserite in un decreto legge e in un disegno di legge, è partita poi un'interlocuzione tra palazzo Chigi e il Quirinale su come 'distribuire' il provvedimento. Ora la coalizione di governo punta ad accelerare. Sulla prevenzione della violenza giovanile, con l'introduzione del divieto di porto di "particolari strumenti atti a offendere" (i coltelli) e sulle tutele alle forze dell'ordine (il cosiddetto 'scudo penale').
Ordine pubblico
Ma la guerriglia al corteo per Askatasuna ha fatto emergere anche un problema di ordine pubblico, da qui la necessità di rilanciare strumenti come il fermo preventivo ("anche a 48 ore", ha ipotizzato il leader della Lega Salvini) di "persone sospettate di costituire un pericolo per il pacifico svolgimento" di una manifestazione. Ma anche, tra l'altro, il potenziamento del divieto di accesso ai centri urbani, la possibilità di procedere alle perquisizioni sul posto anche in occasione di manifestazioni in luogo pubblico.
Potrebbe, invece, essere non percorribile la proposta di inserire l'obbligatorietà di una cauzione per le manifestazioni a copertura di eventuali danni. E non perché, spiega una fonte di maggioranza, la Cgil la considera anticostituzionale ma perché potrebbe favorire la clandestinità dei cortei. "Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa nazione", ha spiegato la premier che ieri mattina ha fatto visita ai due agenti ricoverati a Torino e che vuole subito un segnale.
Nella riunione di questa mattina si metteranno nero su bianco le proposte definitive che finiranno nel Consiglio dei ministri e che saranno esaminate dal Quirinale come consuetudine nel rispetto della Costituzione. Salvini intanto continua nel suo pressing sulla tempistica dei provvedimenti da varare sul fronte della sicurezza. "Mi auguro che il dl arrivi mercoledì in Cdm. Conto che sia completo al 100%. Noi siamo pronti. Non per la cronaca delle ultime ore ma perché è giusto che ci siano dentro tutte le norme che servono", ha spiegato il leader del partito di via Bellerio che ha organizzato gazebo in tutta Italia. "Mi auguro non ci siano giudici buonisti", il 'refrain' del vicepremier a commento di quanto accaduto ieri. Sulla stessa lunghezza la premier: "Questa non è protesta, si chiama tentato omicidio. Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni, applicando le norme che già ci sono", ha sottolineato il Capo dell'esecutivo.
Milano-Cortina
Il timore nel governo è legato anche alla sicurezza sull'Olimpiade di Milano Cortina. Per il ministro della Difesa Guido Crosetto i manifestanti di Torino sono "bande armate che hanno come obiettivo quello di colpire lo Stato e chi lo serve" e "devono essere combattuti come sono state combattute le Brigate Rosse e non essere trattati come 'compagni che sbagliano'". Dalla segretaria del Pd, Elly Schlein (che ha sentito la presidente del Consiglio) arriva un appello: "Siamo preoccupati dalle strumentalizzazioni. Le istituzioni devono unire e non dividere, le Forze dell'Ordine sono patrimonio dello Stato e non una questione di parte".