AGI - Annullate per ordine pubblico tutte le conferenze stampa di oggi così come deciso e confermato dalla Presidenza della Camera.
Poco prima della cancellazione di tutti gli eventi, la situazione era di tensione, con diversi deputati di Pd, M5s e Avs che presidiavano l'aula della conferenza, presente anche il deputato della Lega Domenico Furgiuele, con cui si è acceso un battibecco in quanto il leghista continuava a confermare l'evento.
"In questo momento non ci sono le condizioni di ordine pubblico per poter far svolgere la conferenza stampa", ha fatto sapere Montecitorio, mentre veniva chiusa la porta di accesso alla sala e all'interno restavano solo i deputati delle opposizioni e Furgiuele. Passano pochi minuti e dall'ufficio stampa annunciano ufficialmente che le conferenze stampa sono state tutte annullate.
Tensione all'esterno di Montecitorio
Il deputato leghista Domenico Furgiuele ha provato a far entrare alla Camera, da un ingresso laterale, alcuni degli esponenti del cartello di estrema destra che doveva tenere la conferenza stampa poi annullata per motivi di ordine pubblico.
Il Regolamento consente infatti a ogni deputato di far accedere al Palazzo fino a cinque ospiti. All'interno del Palazzo, dall'altro lato del posto di controllo dove si sta vedendo il da farsi, si sono intanto riuniti i deputati dell'opposizione, per un nuovo 'presidio' a Montecitorio.
Montecitorio, "nessun ospite può entrare alla Camera"
"Per questioni di ordine pubblico oggi nessun ospite esterno può entrare a Montecitorio". È la decisione ufficiale della Camera, dopo che il deputato della Lega, Domenico Furgiuele, ha provato a far entrare alcuni rappresentanti dei movimenti di estrema destra - che avrebbero dovuto tenere la conferenza stampa sulla remigrazione, poi annullata sempre per questioni di ordine pubblico - da un ingresso secondario, quello che dà sul garage di Montecitorio.
Il regolamento della Camera, infatti, prevede che ogni deputato può invitare e quindi far entrare all'interno della Camera fino a un massimo di cinque ospiti. Ed era quanto stava provando a fare Furgiuele.
Il presidio delle opposizioni all'ingresso
Le opposizioni, riunitesi davanti all'ingresso principale di Montecitorio per rilasciare dichiarazioni ai giornalisti, dopo aver ottenuto l'annullamento della conferenza stampa sulla remigrazione, sono però state avvisate che Furgiuele stava tentando di far accedere comunque all'interno della Camera alcuni esponenti delle forze di estrema destra che avrebbero dovuto tenere la conferenza stampa sulla remigrazione.
E quindi, si sono subito precipitati davanti all'ingresso laterale, dove appunto Furgiuele stava tentando di far accreditare i suoi ospiti, tra cui Luca Marsella di CasaPound. Diversi funzionari della Camera e alcuni questori si sono precipitati all'ingresso.
Le opposizioni hanno subito protestato per non consentire l'accesso agli ospiti di Furgiuele che, se ottenuto l'accredito, avrebbero potuto circolare liberamente, assieme al deputato ospitante, all'interno del palazzo.
Una sorta di 'cordone' di protezione per impedirne l'ingresso è stato creato da diversi deputati di opposizione, mentre alcuni dei questori hanno avviato contatti tra di loro e con la presidenza per capire il da farsi.
Ressa di giornalisti e telecamere all'esterno dell'ingresso 'incriminato', presidiato da funzionari e addetti alla sicurezza. Alla fine, dopo una serie di telefonate e consultazioni, i vertici della Camera hanno stabilito che per questioni di ordine pubblico oggi Montecitorio resta 'chiuso' a tutti gli 'esterni', nessun ospite è ammesso.
Le opposizioni occupano la sala stampa della Camera
Prima dell'orario previsto per l'inizio della conferenza stampa sulla 'remigrazione' indetta da un cartello di forze riconducibili all'estrema destra, tra cui Casapound, un gruppo di deputati di Pd, M5s e Avs ha occupato la sala delle conferenze stampa della Camera. I parlamentari delle opposizioni, sventolando copie della Costituzione, hanno intonato 'Bella Ciao'. Presente, in sala, anche il deputato della Lega Domenico Furgiuele, promotore dell'incontro.
Tra i deputati di opposizione sono presenti il capogruppo del M5s Riccardo Ricciardi e il deputato Francesco Silvestri. Per il Pd ci sono i deputati Gianni Cuperlo, Arturo Scotto, Marco Sarracino, Matteo Orfini, Laura Boldrini e il senatore Filippo Sensi. Per Avs ci sono Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Filiberto Zaratti. I deputati, in sala stampa, hanno fatto suonare anche la canzone 'Fischia il Vento' e letto la dodicesima disposizione transitoria della Costituzione, che proibisce la ricostituzione del Partito Fascista.
Il racconto della mattinata a Montecitorio
Filtro, discreto ma fitto, agli accessi a piazza Montecitorio e a via del Vicario. Temperatura alta in sala stampa, 'presidiata' dalle opposizioni. Come nelle attese, è l'ennesima giornata particolare quella che la Camera si accinge a vivere, dopo l'annuncio per oggi di una conferenza stampa per la raccolta di firme a favore di una pdl per la remigrazione indetta da un cartello di forze di estrema destra.
Il deputato della Lega che ha prenotato la sala - come previsto dal regolamento, si può farlo mettendola a disposizione di altri - tiene il punto e conferma che la conferenza si farà. Solo che la sala delle conferenze stampa è stata appunto 'occupata' dai deputati delle opposizioni che, Costituzione alla mano, cantano Bella Ciao e non hanno intenzione di lasciare la sala, impedendo quindi che possa essere impegnata in altro modo.