AGI - Ribadito il sostegno a Kiev, pur escludendo l'invio di truppe italiane "sul terreno", e condivisa la necessità di mantenere alta la pressione sulla Russia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni archivia il vertice dei volenterosi, a Parigi con due aggettivi: "Costruttivo e concreto".
La premier italiana vuole testimoniare anche con la sua presenza l'importanza di un passaggio particolarmente atteso, non solo sul fronte Ucraina.
"La Groenlandia è parte della Nato"
Ancor prima di volare a Parigi, Meloni firma con gli altri leader della coalizione un documento in cui si sottolinea che "il Regno di Danimarca, compresa la Groenlandia, fa parte della Nato", che "la sicurezza nell'Artico deve essere garantita collettivamente, in collaborazione con gli alleati della Nato, compresi gli Stati Uniti, sostenendo i principi della Carta delle Nazioni Unite, tra cui la sovranità, l'integrità territoriale e l'inviolabilità dei confini".
Un documento che arriva dopo le parole del presidente Donald Trump sull'importanza della Groenlandia per la sicurezza Usa - "Ne abbiamo assolutamente bisogno. È un'isola circondata da navi russe e cinesi" - e dopo la replica della premier danese, Mette Frederiksen: "Devo chiarire questo punto agli Stati Uniti: è assolutamente assurdo affermare che gli Usa dovrebbero prendere il controllo della Groenlandia".
Per la coalizione dei Volenterosi, insomma, "la Groenlandia appartiene al suo popolo. Spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere sulle questioni che riguardano la Danimarca e la Groenlandia".
La visita a Milano ai ragazzi feriti nella strage di Capodanno
Tra la firma al documento sulla Groenlandia e il vertice da Macron, Meloni fa tappa all'ospedale Niguarda di Milano per fare visita ad alcuni dei giovani rimasti feriti nella tragedia di Crans-Montana.
La premier incontra i familiari dei ragazzi ricoverati con i quali si intrattiene alcuni minuti rinnovando a tutti la piena vicinanza e il sostegno del governo. Subito dopo, vede i medici e gli infermieri che Meloni ringrazia "per l'impegno e la professionalità dimostrati nell'assistenza ai pazienti", viene riferito.
No ai soldati italiani in Ucraina
A Parigi il focus si sposta sull'Ucraina, e sulle iniziative per giungere a "una pace giusta e duratura". L'Italia ribadisce il sostegno, "in coerenza con quanto sempre fatto", assieme ai punti fermi del Governo italiano. Il primo: "esclusione dell'impiego di truppe italiane sul terreno".
E poi: "La volontarietà della partecipazione delle Nazioni della Coalizione alla Forza multinazionale e il rispetto delle procedure costituzionali per le decisioni a sostegno dell'Ucraina in caso di futuro attacco". Punti, questi ultimi, "richiamati nella dichiarazione adottata", viene sottolineato da Palazzo Chigi, e che "riflettono principi più volte ribaditi dall'Italia".
Garanzie di sicurezza per Kiev
Oltre a questo, il summit "è stato dedicato all'affinamento delle garanzie di sicurezza ispirate all'articolo 5 dell'Alleanza Atlantica", che prevede che un attacco a un Paese Nato è da considerare un attacco all'intera Alleanza e conseguente obbligo di intervento, "come da tempo suggerito dall'Italia".
Garanzie che, spiegano da Palazzo Chigi, "faranno parte di un pacchetto più ampio di intese, da adottare in stretto raccordo con Washington per assicurare la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina, anche attraverso un efficace e articolato meccanismo di monitoraggio dell'auspicato cessate il fuoco e un rafforzamento delle forze militari ucraine".
Ed è a questo punto che la coalizione inserisce il riferimento alla "necessità e importanza di mantenere alta la pressione collettiva sulla Russia".