AGI - L'azione militare esterna non è la strada da percorrere, tuttavia "il governo italiano considera legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico".
Dopo essersi messa in contatto fin da subito con il ministro degli Esteri Antonio Tajani per seguire costantemente l'evolversi della situazione, la premier Giorgia Meloni affida a una nota di Palazzo Chigi la linea dell'esecutivo sull'operazione decisa da Trump in Venezuela, che ha portato alla destituzione di Maduro, poi condotto assieme alla moglie a bordo di un aereo negli USA.
Posizione storica dell'Italia sul Venezuela
L'Italia, viene ricordato nella nota, "ha sempre sostenuto l'aspirazione del popolo venezuelano a una transizione democratica nel Venezuela, condannando gli atti di repressione del regime di Maduro, la cui auto-proclamata vittoria elettorale l'Italia, assieme ai principali partner internazionali, non ha mai riconosciuto".
La linea del governo sull'intervento militare
Dunque, si sottolinea e rivendica, "coerentemente con la storica posizione dell'Italia, il governo reputa che l'azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari". Si ritiene "al contempo legittimo un intervento di natura difensiva". Infine, Palazzo Chigi assicura che la presidente Meloni continua a seguire "con particolare attenzione la situazione della comunità italiana in Venezuela, la cui sicurezza costituisce la priorità assoluta del governo".
Elly Schlein: Trump vìola il diritto internazionale
"L'azione militare di Trump in Venezuela configura un'aggressione a uno Stato sovrano che viola palesemente il diritto internazionale. La nostra Costituzione è chiara: ripudia la guerra come strumento per regolare le controversie". Questa è la posizione ufficiale del Pd espressa in una nota dalla segretaria dem Elly Schlein, dopo la riunione, durata due ore, della segreteria del partito.
"L'attacco militare di Trump non ha alcuna base legale e rischia di legittimare altre azioni unilaterali che possono generare ulteriori conflitti e caos a livello regionale e globale – l'avvertimento di Elly Schlein. Il diritto internazionale non è un menù à la carte: i principi della Carta ONU vanno fatti valere sempre e verso tutti, a garanzia della sicurezza regionale e globale. Quello di oggi rischia di essere un pericoloso precedente per tutti".
La legge del più forte e la legalità internazionale
"Non ci rassegniamo a un ordine mondiale che sostituisca la legalità internazionale con la legge del più forte e del più ricco - aggiunge la segretaria del Pd - per questo riteniamo grave la posizione del governo italiano nella parte in cui definisce legittima l'azione militare di Trump in Venezuela. Ci aspettiamo invece che l'Unione Europea e il governo italiano si esprimano duramente contro queste violazioni e difendano il diritto internazionale e le sedi multilaterali – sedi che l'Italia ha contribuito a fondare per far prevalere le ragioni del diritto e della diplomazia sull'uso militare della forza – anche chiedendo una convocazione urgente degli organismi competenti in seno alle Nazioni Unite".