È stato modificato il decreto sui rave ma la pena massima di sei anni resta

È stato modificato il decreto sui rave ma la pena massima di sei anni resta

La Commissione Giustizia del Senato ha inoltre approvato la modifica che ammette ai benefici penitenziari i condannati per reati contro la Pubblica amministrazione, anche se non hanno collaborato con la giustizia, e l'emendamento della Lega che sospende fino al 30 giugno le sanzioni per chi non ha adempiuto agli obblighi vaccinali

decreto legge rave party 

©  Afp -  Un rave party in Francia

AGI - Modificata la norma che vieta i rave party illegali, ammessi ai benefici penitenziari anche i condannati per reati contro la Pubblica amministrazione, sospese fino alla fine di giugno del prossimo anno le sanzioni previste per chi non rispetta gli obblighi vaccinali contro il Covid-19. La commissione Giustizia del Senato ha concluso l'esame delle proposte di modifica al cosiddetto dl Rave. Mercoledì mattina, dopo i pareri delle commissioni competenti, sarà votato il mandato alla relatrice - la presidente della commissione, Giulia Bongiorno - a riferire all'Aula, dove il testo approderà il prossimo 12 dicembre prima di passare alla Camera.

Tra le modifiche approvate, come detto, c'e' anche quella che riscrive l'articolo 5 del decreto sui rave party illegali varato alla fine ottobre dal Consiglio dei ministri e introduce l'articolo 633-bis del Codice penale. La commissione ha dato semaforo verde alla riformulazione dell'emendamento presentato nei giorni scorsi dal governo. Dal testo sono stati eliminati i riferimenti al Codice antimafia, all'ordine pubblico e al numero dei 50 partecipanti.

Come cambia la norma

Confermata la reclusione da tre a sei anni e la multa da euro 1.000 a euro 10.000 per "chiunque organizza o promuove l'invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di realizzare un raduno musicale o avente altro scopo di intrattenimento", quando dall'invasione "deriva un concreto pericolo per la salute pubblica o per l'incolumità pubblica a causa della inosservanza delle norme in materia di sostanze stupefacenti ovvero in materia di sicurezza o di igiene degli spettacoli e delle manifestazioni pubbliche di intrattenimento, anche in ragione del numero dei partecipanti ovvero dello Stato dei luoghi".

La norma prescrive anche la confisca "delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato" e "delle cose che ne sono il prodotto o il profitto". Soddisfatta la capogruppo della Lega in commissione, Erika Stefani. "Siamo tutti d'accordo sul fatto che sia necessario disincentivare questi eventi specifici, che non sono di certo concerti o riunioni ma ritrovi pericolosi per l'ordine pubblico, così come dimostrano le cronache, prevedendo delle pene certe per chi li organizza mettendo a rischio la sicurezza dei ragazzi".

In commissione è passata anche la modifica che ammette ai benefici penitenziari i condannati per reati contro la Pubblica amministrazione, dalla concussione alla corruzione al peculato, anche se non hanno collaborato con la giustizia. L'emendamento era stato proposto dal senatore di FI Pierantonio Zanettin e la sua approvazione ha suscitato le critiche del Partito democratico (che aveva chiesto il mantenimento dei reati compiuti in associazione per delinquere e annuncia emendamenti per l'Aula) e del Movimento 5 stelle, che definisce la norma "un attacco alla migliore legge anticorruzione approvata in Italia, quella Spazzacorrotti che ha incassato elogi anche a livello internazionale". Per i 5s, ancora, la maggioranza si è assunta "la responsabilità di indebolire fortemente la capacità dello Stato di combattere le mafie e la corruzione proprio mentre enormi risorse finanziarie messe a disposizione dal Pnrr possono finire nelle mani delle mafie. Dalla Spazzacorrotti - concludono - si passa alla Salvacorrotti".

Sospese fino al 30 giugno le sanzioni per i non vaccinati

La commissione è intervenuta anche sulle norme anti-Covid approvando l'emendamento dalla Lega che sospende fino al 30 giugno del 2023 "le attività e i procedimenti di irrogazione della sanzione" per chi non ha adempiuto agli obblighi vaccinali. Un provvedimento contestato da Mariastella Gelmini, vicesegretario nazionale di Azione. "Alla fine la sanatoria per i no vax è arrivata: se qualcuno aveva dubbi sullo sconcertante revisionismo sui vaccini da parte di questo esecutivo, oggi si dovrà convincere. Una vergogna ed un insulto a chi si è responsabilmente vaccinato per tutelare se stesso e gli altri", conclude.

Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia, parla di "significativi passi in avanti" e ringrazia "per l'ottimo lavoro di mediazione tecnica i ministri Piantedosi e Nordio e la presidente Bongiorno. Ora il testo è pronto per l'approvazione definitiva. Oltre al tema rave clandestini, anche sull'ergastolo ostativo e sulla riforma Cartabia" sono stati fatti progressi "con norme transitorie che ne definiscono l'operatività. Lo sforzo di chi ha collaborato al lavoro è stato premiato: passo dopo passo l'Italia avra' una giustizia migliore".