Papa Francesco: "Una donna premier? "È una sfida. Auguro tutto il meglio al nuovo governo"  

Papa Francesco: "Una donna premier? "È una sfida. Auguro tutto il meglio al nuovo governo"  

Il Pontefice a bordo dell'aereo che lo riportava a Roma dal Bahrein ha poi esortato: "tutti i partiti collaborino per il bene dell'italia". "È giusto che dall'inizio del secolo il Paese abbia avuto 20 governi? Finiamola con questi scherzi..."

papa francesco auguro meglio a nuovo governo

© MAURIZIO BRAMBATTI / POOL / AFP 
- Papa Francesco 

AGI - La prima donna alla guida di un governo in Italia? "È una sfida", "il nuovo governo incomincia adesso, io sono qui: gli auguro il meglio. Io sempre auguro il meglio a un governo, perché il governo è per tutti e gli auguro il meglio perche' possa portare l'Italia avanti".

Papa Francesco incontra i giornalisti a bordo del volo che lo riporta a Roma dal Bahrein e risponde alle domande dei cronisti sulla stretta attualità politica italiana.

Bergoglio risponde alle domande sulla gestione dei migranti, ribadisce che "in mare la vita va salvata", perché il Mediterraneo è diventato "il cimitero più grande del mondo", ma "l'Italia, questo governo, non può fare nulla senza l'accordo con l'Europa, la responsabilità è europea".

Poi esorta le forze politiche, "tutti gli altri che sono contrari al partito vincitore" di collaborare "con la criticità, con l'aiuto", per far sì che il governo sia "di collaborazione, non un governo dove ti muovono il viso, ti fanno cadere se non ti piace una cosa o l'altra, io chiamo alla responsabilità", perché non è "giusto che dall'inizio del secolo fino a ora l'Italia abbia avuto 20 governi? Finiamola con questi scherzi... ", aggiunge.

Meloni, grazie al Papa per invito alla concordia, unire sforzi

"Ascoltiamo sempre con grande attenzione le parole del Santo Padre che sono un perenne monito alla saggezza e alla carità. E lo vogliamo ringraziare sentitamente per il suo incoraggiamento e soprattutto per il suo invito alla concordia nazionale e internazionale. Le grandi sfide che abbiamo davanti non si possono vincere se non unendo gli sforzi di tutti gli uomini e le donne di buona volontà". È quanto si legge in una nota della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni

Non è la prima volta che Bergoglio si rivolge alla neo premier. Lo stesso Pontefice, nelle stesse ore in cui l'esecutivo si insediava a palazzo Chigi, aveva dedicato un passaggio dell'Angelus proprio all'avvio del governo.

"Oggi, all'inizio di un nuovo governo, preghiamo per l'unita e la pace dell'Italia", aveva detto il Papa. Meloni aveva risposto a stretto giro sui social, "ringrazio Sua Santità Papa Francesco per il pensiero che ha voluto rivolgere all'Italia in questa giornata così importante per il governo che ho l'onore di presiedere".

La stessa Meloni nel suo discorso di insediamento alle Camere aveva rivolto un "affettuoso saluto" a Bergoglio e aveva citato le parole del Papa sulla povertà: "La povertà non si combatte con l'assistenzialismo, la porta della dignità di un uomo è il lavoro".

È una verità profonda, che soltanto chi la povertà l'ha conosciuta da vicino può apprezzare appieno", aveva aggiunto la presidente del Consiglio.

I contatti tra Meloni e Bergoglio per adesso sono solo a distanza, nell'attesa che la neo premier chieda udienza privata al Pontefice.

Un incontro che potrebbe non arrivare troppo in là nel tempo. Solo una settimana fa il segretario di Stato vaticano, Il cardinale Pietro Parolin, in una intervista aveva confermato di avere avuto un colloquio riservato con Meloni in Vaticano a giugno e aveva aggiunto che "L'incontro col Papa ci sarà, è normale. Ma al momento non c'è nulla, del resto il governo si è appena formato. Ma ci sarà ovviamente".

Quanto alla presenza di diversi esponenti cattolici nel nuovo governo Parolin aveva concluso: "A noi fa piacere che ci siano tanti cattolici. Ma noi diciamo a tutti i politici che occorre guardare alla gente, ai problemi e che facciano di tutto per risolverli anche perché stiamo vivendo un tempo tanto difficile. L'impegno della politica è uguale per tutti, cattolici e non cattolici, significa mettersi a servizio. Naturalmente per il politico cattolico ancora di più visto che si richiama alla visione cristiana della vita".