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La Camera vota la fiducia al governo Meloni con 235 sì

La Camera vota la fiducia al governo Meloni con 235 sì

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella replica ha parlato della polemica sul merito nella scuola: "Non voglio una nazione nella quale il destino delle persone si decide in base alle amicizie ma in base al loro valore"

governo Meloni fiducia diretta

© Andreas Solaro / Afp - Giorgia Meloni

AGI - Il governo guidato da Giorgia Meloni ha incassato la prima fiducia da parte della Camera con 235 voti a favore. I voti contrari sono stati 154, 5 gli astenuti. I deputati presenti erano 394, 389 i votanti.

L'esito della votazione è stato accolto dall'appluso della maggioranza.

Il timing della giornata è stato fissato dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Giorgia Meloni ha iniziato il suo discorso programmatico nell'Aula della Camera alle 11.

"Sono intervenuta molte volte in quest'aula, da parlamentare, da vice presidente della Camera e da Ministro della Gioventù. Eppure la sua solennità è tale che non sono mai riuscita a intervenire senza un sentimento di emozione e di profondo rispetto. Vale a maggior ragione oggi, che mi rivolgo a voi in qualità di presidente del consiglio per chiedervi di esprimervi sulla fiducia a un governo da me guidato. Una grande responsabilità per chi quella fiducia deve ottenerla e meritarsela e una grandissima responsabilità per chi quella fiducia deve concederla o negarla. Sono i momenti fondanti della nostra democrazia ai quali non dovremmo mai assuefarci, e ringrazio fin da ora chi si esprimerà secondo le proprie convinzioni, qualsiasi sia la scelta che farà".

"Un sincero ringraziamento va al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, nel dare seguito all'indicazione chiaramente espressa dagli italiani lo scorso 25 settembre, non ha voluto farmi mancare i suoi preziosi consigli", ha aggiunto.

  • 21:06

    Meloni, bene fiducia. Rotta tracciata, andiamo avanti

    "Il governo ottiene la fiducia alla Camera. Ringrazio tutte le forze politiche per aver ascoltato le linee programmatiche che l'esecutivo intende attuare per risollevare l'Italia". Così Giorgia Meloni su Twitter.
    "Domani sarò in Senato per un altro importante tassello. La rotta è tracciata: andiamo avanti", aggiunge il presidente del Consiglio. 

  • 20:42

    Via libera della Camera alla fiducia al governo Meloni con 235 sì

    Il governo guidato da Giorgia Meloni incassa la prima fiducia da parte della Camera con 235 voti a favore. I voti contrari sono 154, 5 gli astenuti. I deputati presenti sono 394, 389 i votanti. L'asticella della maggioranza è fissta a quota 195. L'esito della votazione è stato accolto dall'appluso della maggioranza.

  • 19:45

    Terminate le dichiarazioni alla camera, al via voto di fiducia al governo

    Sono terminate nell'Aula della Camera le dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo Meloni. Ha ora inizio la prima 'chiama' dei deputati per appello nominale. L'esito del voto è atteso attorno alle 20,30.

  • 18:07

    Meloni, rilancio natalità sarà garanzia libertà donne

    "Io considero una sconfitta che una donna debba rinunciare a lavorare per avere un bambino, ma considero anche una sconfitta che una donna debba rinunciare ad avere un bambino per lavorare. Quando si dice di aiutare la famiglia e la natalità lo si fa per garantire piena libertà". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni durante la replica nell'Aula della Camera. 

  • 18:04

    Meloni, non esiste discussione su delega dei porti

    "La discussione sulla delega sui porti non esiste". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella sua replica nell'Aula della Camera.

  • 18:03

    Meloni, flat tax anticostituzionale? Ma già c'è...

    "Si è detto che la flat tax, o tassa piatta, sarebbe in contrasto col dettato costituzionale della progressività. C'è già sull'Ires al 24%, c'è sulle rendite finanziarie al 26%, e la tassa fissa sugli ipermilionari stranieri che trasferiscono la loro residenza in Italia l'ha introdotta il Pd". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella replica alla Camera.

  • 18:00

    Meloni, dalle materie prime all'energia non controlliamo nulla. Tema da portare in Ue

    "Materie prime, energia, catene del valore. Noi non controlliamo più niente. È un tema che va portato in Ue. Ce ne accorgiamo oggi con l'energia". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica alla Camera. 

  • 17:59

    Meloni, con il dialogo restituire credibilità alla politica e alla nazione

    "Accetto di essere criticata ma non sul fatto che non sarei una persona sincera, non si può sostenere per la storia di Fdi e per quella mia personale". Lo dice il presidente del Consiglio Giorgia Meloni secondo cui a parlare dovranno essere i fatti. "Mi interessa il giudizio della maggioranza e dell'opposizione ma si tradisce sempre il tentativo di fare una legittimazione come se ci sia qualcuno che vale più di un altro, sono i cittadini che danno una legittimazione in politica", osserva nella sua replica alla Camera.
    "È stato un dibattito franco e corretto, rispettoso e composto. Quello che non abbiamo capito - sottolinea Meloni - è che questo tentativo di delegittimare l'avversario ha finito per indebolire la politica. Dialogare con il proprio avversario, anche con veemenza, serve alla credibilità delle istituzioni. Bisogna restituire credibilità alla politica, alle istituzioni e alla nazione", conclude. 

  • 17:57

    Terminate le repliche del presidente del Consiglio, iniziate le dichiarazioni sul voto di fiducia

    Sono terminate nell'Aula della Camera le repliche della premier Giorgia Meloni. Al via le dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo. 

  • 17:56

    Meloni, non farò la cheeleader di nessuno. Difendo l'Italia

    "L'Europa ha perso dei treni", in Europa "non comandano i sovranisti. L'atteggiamento della Germania come lo chiamiamo: europeismo?". Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua replica nell'Aula della Camera rivolgendosi alle critiche dell'opposizione. "Io non devo fare alcuna scelta. La mia scelta è difendere l'interesse dell'Italia. Non farò mai la cheerleader di nessuno", afferma Meloni.

  • 17:49

    Meloni, non siamo persone abituate a fare giravolte

    "Non sarà magari che il racconto che è stato fatto su di noi e quello in cui credevamo è stato forzato nel tentativo disperato di costruire l'immagine del mostro? E poi si dice che il mostro ha fatto una giravolta... Noi non siamo persone abituate a fare giravolte".
    Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento di replica alla Camera riferendosi alla posizione espressa sul posizionamento in Europa del governo. "L'Europa dovrebbe fare meno e fare meglio", osserva Meloni, "non faccia Bruxelles quello che si deve occupare Roma". 

  • 17:46

    Meloni, il dipartimento della transizione ecologica non scomparirà

     Il dipartimento della transizione ecologica non scomparirà, sarà affidato al sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Lo dice Giorgia Meloni nella sua replica nell'Aula della Camera.

  • 17:44

    Meloni: merito? Tutti su linea di partenza ma non sulla linea di arrivo

    "Uguaglianza e merito sono uno fratello dell'altro. Tutti devono avere le possibilità, tutti sulla stessa linea di partenza ma non sulla stessa linea di arrivo". Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando della polemica sorta sul tema del merito nella scuola. "Non voglio una nazione nella quale il destino delle persone si decide in base alle amicizie ma in base al loro valore", afferma. 

  • 17:41

    Meloni, il diritto di asilo non è in discussione

    "Non in discussione il diritto d'asilo" ma "serva una missione europea per aprire hotspot" per distribuire i profughi, "l'immigrazione va controllata". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua replica alla Camera. 

  • 17:37

    Meloni, il problema è il reddito di cittadinanza non i suoi percettori

    "Ho sentito dire che noi consideriamo colpevoli i percettori del reddito di cittadinanza, che loro sono il problema. Ho considerato a volte un problema una classe politica che si accontentava di tenere quelle persone in una condizione di difficoltà pur di farne cassa elettorale". Lo ha detto Giorgia Meloni, replicando in Aula alla Camera al dibattito seguito al suo discorso per la fiducia. "Bisogna ragionare su un sistema che ha avuto dei problemi, oggettivi. Amartya Sen diceva che la vera povertà non è la mancanza di sogni ma l'impossibilità di migliorare la tua condizione. Se la nostra soluzione per il Sud è il il messaggio è che non possiamo migliorare la tua condizione, lì rimarrai. Ma chi è povero non deve sopravvivere, deve ambire a diventare benestante. E questo si fa con il lavoro, mettendo in condizioni di mostrare quello che valgono", spiega il presidente del Consiglio.

  • 17:34

    Meloni, le donne italiane non hanno nulla da temere da questo governo

    "Le donne italiane non hanno nulla da temere da questo governo". Lo dice il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua replica alla Camera.

  • 17:32

    Meloni a opposizioni, vi sembra io un passo indietro a uomini?

    Considerare le donne un passo indietro agli uomini? "Vi sembra che io stia un passo indietro agli uomini?". Così Giorgia Meloni nel suo intervento di replica alla Camera, rivolgendosi alla capogruppo del Pd Serracchiani. "Non condivido la sua lettura", spiega.

  • 17:29

    Meloni sul Pnrr, con l'aumento dei costi delle materie le gare andrebbero deserte

     "Con l'aumento dei costi" delle materie prime "le gare andrebbero deserte". Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando del Pnrr e della necessità di rivedere il piano. "Non si può dire che qualcosa sia intoccabile", afferma.

  • 17:26

    Meloni alle opposizioni, non voterete cose che non avete letto

    "Mai votato contro sul Pnrr", ma "ci siamo astenuti perche'" il piano "è arrivato ad un'ora dalla discussione. Non accadrà con questo governo che vi troviate a votare cose che non avete letto. Il Parlamento deve avere il suo ruolo". Lo dice il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua replica alla Camera rivolgendosi alle opposizioni.

  • 17:24

    Meloni, mai remato contro il Pnrr e NextGenEu

  • 17:22

    Meloni: mai timore delle critiche ma giudicate realtà fatti

  • 12:45

    Meloni parla per poco più un'ora, oltre 70 applausi

    È durato poco più di un'ora il discorso programmatico della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'Aula della Camera, sul quale il governo chiede la fiducia del Parlamento. Più volte interrotta da oltre 70 applausi della maggioranza (alcuni anche bipartisan) e dalle standing ovation, che hanno coinvolto anche i ministri del suo governo, Meloni ha scherzato per ben due volte sul 'rischio' di sforare i tempi previsti: "Così finiamo alle 15...", ha prima detto all'orecchio del vicepremier Matteo Salvini, seduto alla sua destra. Concetto poi ribadito, ma anticipandolo di un'ora', direttamente al microfono e rivolgendosi all'Aula: "Finimo alle due così...", ha detto col sorriso sulle labbra. Un lungo applauso della maggioranza ha sottolinato la fine dell'intervento, infine dai banchi del centrodestra si sono levati i cori "Giorgia, Giorgia".

  • 12:21

    Terminato l'intervento di Meloni, sospesa la seduta a Montecitorio

    È terminato nell'Aula della Camera l'intervento programmatico della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il presidente di Montecitorio, Lorenzo Fontana, ha quindi sospeso la seduta per consentire a Meloni di recarsi al Senato e depositare il discorso. I lavori riprenderanno alle 13 con l'avvio del dibattito.

  • 12:20

    Meloni cita Giovanni Paolo II: "Sono libera, farò ciò che devo'

    "Nel giorno in cui il nostro Governo ha giurato nelle mani del Capo dello Stato, ricorreva la memoria liturgica di Giovanni Paolo II. Un Pontefice, uno statista, un santo, che ho avuto il privilegio di conoscere personalmente. Mi ha insegnato una cosa fondamentale, della quale ho sempre fatto tesoro. "La libertà" diceva "non consiste nel fare ciò che ci piace, ma nell'avere il diritto di fare ciò che si deve". Io sono sempre stata una persona libera, per questo intendo fare ciò che devo" ha detto dice la presidente del Consiglio chiudendo il suo intervento alla Camera per la fiducia al governo.

  • 12:15

    Meloni: sono nel ruolo sfavorito, intendo stravolgere il pronostico

    "Non sarà una navigazione semplice, quella del governo che si appresta a chiedere la fiducia del Parlamento. Per la gravosità delle sfide che saremo chiamati ad affrontare, ma anche per il pregiudizio politico che colgo spesso tra le analisi che ci riguardano" ha detto il presidente del Consiglio. "Credo che in parte sia persino giustificato. Sicuramente per la parte che mi riguarda. Sono la prima donna incaricata come presidente del Consiglio dei ministri nella storia d'Italia, provengo da un'area culturale che è stata spesso confinata ai margini della Repubblica, e non sono certo arrivata fin qui fra le braccia di un contesto familiare e di amicizie influenti", aggiunge. "Rappresento ciò che gli inglesi chiamerebbero l'underdog. Lo sfavorito, per semplificare, che per affermarsi deve stravolgere tutti i pronostici. Intendo farlo ancora, stravolgere i pronostici, con l'aiuto di una valida squadra di ministri e sottosegretari, con la fiducia e il lavoro dei parlamentari che voteranno favorevolmente, e con gli spunti che arriveranno dalle critiche di coloro che voteranno contro", conclude. 

  • 12:14

    A volte falliremo ma non ci arrenderemo, e non indietreggeremo

    L'obiettivo del governo "sarà unico: sapere che abbiamo fatto tutto quello che potevamo per dare agli italiani una Nazione migliore. A volte riusciremo, a volte falliremo, ma state certi che non ci arrenderemo, non indietreggeremo, e non tradiremo le speranze che in noi sono state riposte" ha detto Meloni,

  • 12:13

    Meloni rende omaggio a Mattei

    Giorgia Meloni ricorda che "il prossimo 27 ottobre ricorrera' il sessantesimo anniversario della morte di Enrico Mattei, un grande italiano che fu tra gli artefici della ricostruzione post bellica, capace di stringere accordi di reciproca convenienza con nazioni di tutto il mondo" e allora, nel suo discorso per la fiducia alla Camera, il presidente del Consiglio spiega che "l'Italia deve farsi promotrice di un 'piano Mattei' per l'Africa, un modello virtuoso di collaborazione e di crescita tra Unione europea e nazioni africane, anche per contrastare il preoccupante dilagare del radicalismo islamista, soprattutto nell'area sub-sahariana". "Ci piacerebbe cosi' recuperare, dopo anni in cui si è preferito indietreggiare, il nostro ruolo strategico nel Mediterraneo", dice ancora. 

  • 12:12

    "Mai più casi Bibbiano"

    "Abbiamo assunto l'impegno di limitare l'eccesso di discrezionalità nella giustizia minorile, con procedure di affidamento e di adozione garantite e oggettive, perché non ci siano mai più casi Bibbiano, e intendiamo portarlo a termine" ha detto il premier

  • 12:11

    Meloni, lotta in prima linea. Disprezzo per i mafiosi

    "La lotta alla mafia ci troverà in prima linea. Da questo Governo, criminali e mafiosi non avranno altro che disprezzo e inflessibilità", ha detto Meloni.

  • 12:10

    Migranti: Meloni, sì al diritto di asilo, ma non alle partenze illegali

    "Non intendiamo in alcun modo mettere in discussione il diritto d'asilo per chi fugge da guerre e persecuzioni. Il nostro obiettivo  impedire che sull'immigrazione l'italia continui a farsi fare la selezione in ingresso dagli scafisti" ha detto il presidente del Consiglio.

  • 12:06

    Meloni, faremo chiarezza sulla gestione della crisi pandemica

    "Se si chiede responsabilità ai cittadini, i primi a dimostrarla devono essere coloro che la chiedono. Occorrerà fare chiarezza su quanto avvenuto durante la gestione della crisi pandemica. Lo si deve a chi ha perso la vita e a chi non si è risparmiato nelle corsie degli ospedali, mentre altri facevano affari milionari con la compravendita di mascherine e respiratori". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell'Aula della Camera. 

  • 12:05

    Meloni, non replicheremo il modello di questi anni di Covid

    Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo discorso nell'Aula della Camera parla anche del Covid. "È entrato nelle nostre vite quasi tre anni fa, e ha portato alla morte di oltre 177.000 persone in Italia. Se siamo usciti al momento dall'emergenza è soprattutto merito del personale sanitario, della professionalità e dell'abnegazione con le quali ha salvato migliaia di vite umane. A loro, ancora una volta, va la nostra gratitudine. E con loro il mio ringraziamento va ai lavoratori dei servizi pubblici essenziali, che non si sono mai fermati, e alla straordinaria realtà del nostro Terzo Settore, rappresentante virtuoso di quei corpi intermedi che consideriamo vitali per la nostra società. Purtroppo - aggiunge il presidente del Consiglio - non possiamo escludere una nuova ondata di covid o l'insorgere in futuro di una nuova pandemia. Ma possiamo imparare dal passato per farci trovare pronti. L'Italia ha adottato le misure più restrittive dell'intero occidente, arrivando a limitare fortemente le libertà fondamentali di persone e attività economiche, ma nonostante questo è tra gli Stati che hanno registrato i peggiori dati in termini di mortalità e contagi. Qualcosa, decisamente, non ha funzionato e dunque voglio dire fin d'ora che non replicheremo in nessun caso quel modello", conclude Meloni. 

  • 12:04

    Meloni: non limiteremo mai i diritti civili o l'aborto

    "Diceva Montesquieu che "La libertà è quel bene che fa godere di ogni altro bene". La libertà è il fondamento di una vera società delle opportunità; è la libertà che deve guidare il nostro agire; libertà di essere, di fare, di produrre. Un governo di centrodestra non limiterà mai le libertà esistenti di cittadini e imprese. Vedremo alla prova dei fatti, anche su diritti civili e aborto, chi mentiva e chi diceva la verità in campagna elettorale su quali fossero le nostre reali intenzioni". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni alla Camera. 

  • 12:04

    Applausi Aula a medici e operatori sanitari per Covid

    Applausi bipartisan dell'Aula della Camera, con diversi deputati e anche i ministri che si alzano in piedi, quando la premier Giorgia Meloni ringrazia i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari per quanto fatto durante l'emrgenza pandemica da Covid. 

  • 12:03

    "La legalità sarà la nostra stella polare". E cita Borsellino e Falcone

    "La legalità sarà la stella polare dell'azione di governo. Ho iniziato a fare politica a 15 anni, il giorno dopo la strage di Via D'Amelio, nella quale la mafia uccise il giudice Paolo Borsellino, spinta dall'idea che non si potesse rimanere a guardare, che la rabbia e l'indignazione andassero tradotte in impegno civico. Il percorso che mi ha portato oggi a essere Presidente del Consiglio nasce dall'esempio di quell'eroe", ha detto Giorgia Meloni nel suo discorso nell'Aula della Camera per il voto di fiducia all'esecutivo.
    "Affronteremo il cancro mafioso a testa alta, come ci hanno insegnato i tanti eroi che con il loro coraggio hanno dato l'esempio a tutti gli italiani, rifiutandosi di girare lo sguardo o di scappare, anche quando sapevano che quella tenacia li avrebbe probabilmente condotti alla morte. Magistrati, politici, agenti di scorta, militari, semplici cittadini, sacerdoti. Giganti - aggiunge il presidente del Consiglio - come Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rosario Livatino, Rocco Chinnici, Pio La Torre, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Piersanti Mattarella, Emanuela Loi, Libero Grassi, Don Pino Puglisi, e con loro un lunghissimo elenco di uomini e donne che non dimenticheremo". "La lotta alla mafia ci troverà in prima linea. Da questo Governo, criminali e mafiosi non avranno altro che disprezzo e inflessibilità", conclude Meloni.

  • 12:03

    Meloni: combatteremo qualsiasi forma di razzismo e di violenza

    "La comunità politica da cui provengo ha compiuto sempre passi in avanti verso una piena e consapevole storicizzazione del Novecento, ha assunto importanti responsabilità di governo giurando sulla Costituzione repubblicana, come abbiamo avuto l'onore di fare ancora poche ore fa, ha affermato e incarnato senza alcuna ambiguità i valori della democrazia liberale, che sono alla base dell'identità comune del centrodestra italiano. E da cui non defletteremo di un solo centimetro: combatteremo qualsiasi forma di razzismo, antisemitismo, violenza politica, discriminazione" ha detto il presidente del Consiglio.

  • 12:02

    Le leggi razziali furono il punto più basso della storia italiana

    "Ho sempre reputato le leggi razziali del 1938 il punto più basso della storia italiana, una vergogna che segnerà il nostro popolo per sempre. I totalitarismi del '900 hanno dilaniato l'intera Europa, non solo l'Italia, per più di mezzo secolo, in una successione di orrori che ha investito gran parte degli Stati europei. E l'orrore e i crimini, da chiunque vengano compiuti, non meritano giustificazioni di sorta, e non si compensano con altri orrori e altri crimini" ha detto la presidente del Consiglio.

  • 12:02

    La destra auspica da sempre la pacificazione nazionale

    "Nell'abisso non si pareggiano mai i conti, si precipita e basta. Ho conosciuto giovanissima il profumo della libertà, l'ansia per la verità storica e il rigetto per qualsiasi forma di sopruso o discriminazione proprio militando nella destra democratica italiana. Una comunità di uomini e donne che ha sempre agito alla luce del sole e a pieno titolo nelle nostre istituzioni repubblicane, anche negli anni più bui della criminalizzazione e della violenza politica, quando nel nome dell'antifascismo militante ragazzi innocenti venivano uccisi a colpi di chiave inglese". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo discorso nell'Aula della Camera. "Quella lunga stagione di lutti ha perpetuato l'odio della guerra civile e allontanato una pacificazione nazionale che proprio la destra democratica italiana, più di ogni altro, da sempre auspica", ha aggiunto. 

  • 12:01

    Mai simpatie per i regimi autoritari, fascismo compreso

    "Libertà e democrazia sono gli elementi distintivi della civilta' europea contemporanea nei quali da sempre mi riconosco. E dunque, a dispetto di quello che strumentalmente si è sostenuto, non ho mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici. Per nessun regime, fascismo compreso" ha detto Meloni alla Camera. 

  • 12:00

    No all'ambientalismo ideologico, bisogna coniugare ambiente e economia

    "Sappiamo che ai giovani sta particolarmente a cuore la difesa dell'ambiente naturale. Ce ne faremo carico. Perché, come ebbe a scrivere Roger Scruton, uno dei grandi maestri del pensiero conservatore europeo, "l'ecologia è l'esempio più vivo dell'alleanza tra chi c'è, chi c'è stato, e chi verrà dopo di noi" dice la presidente del Consiglio.
    "Proteggere il nostro patrimonio naturale ci impegna esattamente come la tutela del patrimonio di cultura, tradizioni e spiritualità, che abbiamo ereditato dai nostri padri affinché lo potessimo trasmettere ai nostri figli. Non c'è un ecologista più convinto di un conservatore, ma quello che ci distingue da un certo ambientalismo ideologico è che noi vogliamo difendere la natura con l'uomo dentro. Coniugare sostenibilità ambientale, economica e sociale. Accompagnare imprese e cittadini verso la transizione verde senza consegnarci a nuove dipendenze strategiche e rispettando il principio di neutralità tecnologica. Sarà questo il nostro approccio", aggiunge. 

  • 11:43

    Resteremo al governo 5 anni. Libereremo le migliori energie della nazione

    Il centrodestra vuole "essere maggioranza parlamentare e compagine di governo. Per 5 anni. Facendolo al meglio delle nostre possibilità, anteponendo sempre l'interesse dell'Italia a quello di parte e di partito. Non utilizzeremo il voto di milioni di italiani per sostituire un sistema di potere con un altro diverso e contrapposto". Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel suo intervento alla Camera per il voto di fiducia.
    "Il nostro obiettivo è liberare le migliori energie di questa nazione e di garantire agli italiani, a tutti gli italiani, un futuro di maggiore libertà, giustizia, benessere, sicurezza. E se per farlo dovremo scontentare alcuni potentati, o fare scelte che potrebbero non essere comprese nell'immediato da alcuni cittadini, non ci tireremo indietro. Perché il coraggio, di certo, non ci difetta", aggiunge.
    "Ci siamo presentati in campagna elettorale con un programma quadro di governo della coalizione e con programmi più articolati dei singoli partiti. Gli elettori hanno scelto il centrodestra e all'interno della coalizione hanno premiato maggiormente determinate proposte rispetto ad altre. Manterremo quegli impegni, perché il vincolo tra rappresentante è rappresentato è la base di ogni democrazia. So bene che ad alcuni osservatori e alle forze politiche di opposizione non piacciono le nostre proposte, ma non intendo assecondare quella deriva secondo la quale la democrazia appartiene a qualcuno più che a qualcun altro, o che un esito elettorale sgradito non vada accettato e ne vada invece impedita la realizzazione con qualsiasi mezzo", conclude. 

  • 11:40

    Da Jotti, Corbella, Cristoforetti. Il 'pantheon' di Meloni

    "Tra i tanti pesi che sento gravare sulle mie spalle oggi non può non esserci anche quello di essere la prima donna a capo del governo in questa nazione. Quando mi soffermo sulla portata di questo fatto, mi trovo inevitabilmente a pensare alla responsabilità che ho nei confronti di tutte quelle donne che in questo momento affrontano difficoltà per affermare il proprio talento o, più banalmente, il diritto a vedere apprezzati i loro sacrifici quotidiani. Ma penso anche con riverenza a coloro che hanno costruito con le assi del loro esempio la scala che oggi consente a me di salire e di rompere il pesante tetto di cristallo che sta sulle nostre teste". Giorgia Meloni dedica questo passaggio alla sua esperienza di prima donna presidente del Consiglio.
    E allora, Meloni enuncia un pantheon bipartisan, al femminile, quello di "donne che hanno osato, per impeto, per ragione, o per amore", declinato in Aula con i soli nomi di battesimo ma qui accompagnati dai cognomi, per quanto alcuni siano facilmente intuibili: "Come Cristina Trivulzio di Belgioioso, elegante organizzatrice di salotti e barricate. O come Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l'Italia. Come Alfonsina Strada, che pedalò forte contro il vento del pregiudizio. Come Maria Montessori o Grazia Deledda che con il loro esempio spalancarono i cancelli dell'istruzione alle bambine di tutto il Paese.
    E poi Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini, Oriana Fallaci, Ilaria Alpi, Mariagrazia Cutuli, Fabiola Giannotti, Marta Cartabia, Elisabetta Casellati, Samantha Cristoforetti, Chiara Corbella Petrillo".
    A loro Meloni dice "grazie per avere dimostrato il valore delle donne italiane, come spero di riuscire a fare anche io". 

  • 11:40

    Siamo eredi di San Benedetto, patrono dell'intera Europa

     "L'Italia è a pieno titolo parte dell'Occidente e del suo sistema di alleanze. Stato fondatore dell'Unione Europea, dell'Eurozona e dell'Alleanza Atlantica, membro del G7 e ancor prima di tutto questo, culla, insieme alla Grecia, della civiltà occidentale e del suo sistema di valori fondato sulla libertà, l'uguaglianza e la democrazia; frutti preziosi che scaturiscono dalle radici classiche e giudaico cristiane dell'Europa. Noi siamo gli eredi di San Benedetto, un italiano, patrono principale dell'intera Europa" ha detto Giorgia Meloni.

  • 11:39

    "Serve il semipresidenzialismo alla francese"

    "Siamo fermamente convinti del fatto che l'Italia abbia bisogno di una riforma costituzionale in senso presidenziale, che garantisca stabilità e restituisca centralità alla sovranità popolare. Una riforma che consenta all'Italia di passare da una "democrazia interloquente" ad una "democrazia decidente"". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni alla Camera.
    "Vogliamo partire dall'ipotesi di semipresidenzialismo sul modello francese, che in passato aveva ottenuto un ampio gradimento anche da parte del centrosinistra, ma rimaniamo aperti anche ad altre soluzioni", aggiunge.

  • 11:38

    Non ci sono ritardi nel Pnrr, concorderemo gli aggiustamenti con l'Ue

    "Spenderemo al meglio i 68,9 miliardi a fondo perduto e i 122,6 miliardi concessi a prestito all'Italia dal Next Generation EU. Senza ritardi e senza sprechi, e concordando con la Commissione europea gli aggiustamenti necessari per ottimizzare la spesa, alla luce soprattutto del rincaro dei prezzi delle materie prime e della crisi energetica. Perché queste materie si affrontano con un approccio pragmatico, non ideologico". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni alla Camera.

  • 11:34

    Il siparietto tra Meloni a Salvini: "così finiamo alle tre'

    Piccolo siparietto tra la premier Giorgia Meloni e il viceprmier Matteo Salvini, seduto alla sua destra nei banchi del governo alla Camera. La premier ha appena citato e ringraziato le Forze armate e subito scatta l'applauso e la standing ovation dei deputati del centrodestra e dei ministri. Salvini si avvicina a Meloni che, sorridendo, gli dice: "Così finiamo alle tre....", riferendosi agli applausi che la 'costringono' a interrompere l'intervento. Parole udibili dal microfono aperto posto davanti a Meloni. 

  • 11:31

    Siamo nel pieno di una tempesta, ma la nave Italia è solida

    "Siamo nel pieno di una tempesta, con un'imbarcazione che ha subito diversi danni, e gli italiani hanno affidato a noi il compito di condurre la nave in porto in questa difficilissima traversata. Eravamo consapevoli di quello che ci aspettava, come lo sono tutte le altre forze politiche, anche quelle che governando negli ultimi dieci anni hanno portato un peggioramento di tutti i principali fondamentali macroeconomici, e oggi diranno che hanno le ricette risolutive e sono pronte a imputare al nuovo governo, magari con il supporto di mezzi d'informazione schierati, le difficoltà che l'Italia affronta", dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni alla Camera.
    "Eravamo consapevoli del macigno che ci stavamo caricando sulle spalle, e ci siamo battuti lo stesso per assumerci quella responsabilità. Perché? In primo luogo perché non siamo abituati a fuggire di fronte alle difficoltà, e in secondo luogo perché sappiamo che la nostra imbarcazione, l'Italia, con tutte le sue ammaccature, rimane "La nave più bella mondo", per riprendere la celebre espressione usata dalla portaerei americana Independence quando incrociò la nave scuola italiana Amerigo Vespucci. Una imbarcazione solida, alla quale nessuna meta è preclusa, se solo decide di riprendere il viaggio. Allora noi siamo qui per ricucire le vele strappate, fissare le assi dello scafo e superare le onde che si infrangono su di noi. Con la bussola delle nostre convinzioni a indicarci la rotta verso la meta prescelta, e con un equipaggio capace di svolgere al meglio i propri compiti", ha aggiunto.

  • 11:26

    Grazie a Mattarella per i consigli

    "Un sincero ringraziamento va al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, nel dare seguito all'indicazione chiaramente espressa dagli italiani lo scorso 25 settembre, non ha voluto farmi mancare i suoi preziosi consigli", ha aggiunto.

  • 11:25

    "Cedere al ricatto di Putin aggraverebbe problema energetico"

    "La guerra ha aggravato la situazione già molto difficile causata dagli aumenti del costo dell'energia e dei carburanti. Costi insostenibili per molte imprese, che potrebbero essere costrette a chiudere e a licenziare i propri lavoratori, e per milioni di famiglie che già oggi non sono più in grado di fare fronte al rincaro delle bollette. Ma sbaglia chi crede sia possibile barattare la libertà dell'Ucraina con la nostra tranquillità". Giorgia Meloni lo sottolinea nel suo discorso di fiducia alla Camera. "Cedere al ricatto di Putin sull'energia non risolverebbe il problema, lo aggraverebbe aprendo la strada ad ulteriori pretese e ricatti, con futuri aumenti dell'energia ancora maggiori di quelli che abbiamo conosciuto in questi mesi", avverte. 

  • 11:23

    "Siamo vicini al valoroso popolo ucraino. La libertà ha un costo"

    "La libertà ha un costo, l'Italia continuerà ad essere partener del valoroso popolo ucraino che si oppone all'aggressione della Russia" non soltanto "perché non possiamo accettare la guerra ma anche perché è il modo migliore di fare il nostro interesse nazionale" ha detto il presidente del Consiglio.

  • 11:22

    Standing ovation (anche dei ministri) per le Forze armate

     Lungo applauso e standing ovation del centrodestra nell'Aula della Camera (si alzano in piedi anche i ministri) per le Forze armate, citate e ringraziate dalla premier Giorgia Meloni in un passaggio del suo discorso programmatico. "La Patria vi sara' sempre riconoscente", ha sottolineato Meloni. 

  • 11:21

    Meloni, l'Ue è una casa comune non un circolo elitario

    "L'Italia farà sentire forte la sua voce in Europa come si conviene a una grande nazione fondatrice, non per sabotare ma per un approccio più vicino ai cittadini. La Ue non è circolo elitario con soci di serie A e di serie B, o un Cda che deve tenere i conti in ordine, ma una casa comune per affrontare sfide che gli stati membri difficilmente possono affrontare da sole. Su questo la Ue spesso non si è fatta trovare pronta", aggiunge Meloni.

  • 11:16

    Meloni: manterremo gli impegni con coraggio, non ci tireremo indietro

     "Se dovremmo scontentare alcuni potentati o fare scelte che non possono essere condivise da alcuni cittadini non ci tireremo indietro perche il coraggio non ci difetta. Manterremo gli impegni presi con i cittadini" dice Meloni.

  • 11:15

    Applausi dell'Aula a Mattarella e Draghi

    Due lunghi applausi dell'Aula della Camera per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e per l'ex presidente del Consiglio Mario Draghi, entrambi citati e ringrziati dalla premier Giorgia Meloni, in un passaggio dell'intervento programmatico.

  • 11:14

    Basta con l'anomalia italiana, oggi al via un governo politico

    "Il mio ringraziamento va al popolo italiano, con il rammarico per i tantissimi che hanno rinunciato al voto, cittadini che ritengono inutile il loro voto perché tanto poi si decide nei palazzi o nei circoli esclusivi. Noi oggi interrompiamo questa grande anomalia italiana, dando vita a un governo politico pienamente rappresentativo della volontà popolare". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla Camera per la fiducia.

  • 11:12

    Con Draghi un passaggio consegne da grande democrazie

    Giorgia Meloni ringrazia Mario Draghi per il suo operato "a livello nazionale e internazionale" e perché "ha offerto tutta la sua disponibilità nel passaggio di consegne, veloce e sereno anche se per ironia della sorte a un governo guidato dall'unico partito di opposizione a quello da lui presieduto".
    "Si è molto ricamato - dice il presidente del Consiglio nel suo dicorso sulla fiducia - su questo aspetto ma non c'è nulla di strano. Così dovrebe essere sempre, cosi è nelle grandi democrazie". 

  • 11:11

    Meloni, non intendiamo perdere tempo

     "La situazione non consente di dubitare e di perdere tempo. E noi non intendiamo farlo". 

  • 11:11

    Al fianco di Meloni i due vicepremier

    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta svolgendo in Aula della Camera il suo discorso programmatico sul quale chiederà la fiducia al Parlamento. Al suo fianco siedono, sui banchi del governo, i due vicepremier: Antonio Tajani alla sua sinistra e Matteo Salvini alla sua destra. 

    Al fianco di Meloni i due vicepremier
  • 11:09

    Meloni, la fiducia è responsabilità, mai assuefarsi alla democrazia

    "Sono intervenuta molte volte in quest'aula, da deputato e da ministro", con "un sentimento di emozione e di profondo rispetto. Vale a maggior ragione oggi che mi rivolgo a voi da Presidente del Consiglio. È una grande responsabilità per chi quella fiducia deve meritarsela e per chi deve concederla. Sono i momenti fondamentali della nostra democrazia alla quale non dobbiamo mai mai assuefarci". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgio Meloni, intervenendo alla Camera.

  • 11:04

    Al via la seduta sulla prima fiducia al governo Meloni

    Al via la seduta dell'Aula della Camera sulla fiducia al governo guidato da Giorgia Meloni. 

  • 10:51

    Si riempie il Transatlantico, attesa per l'esordio di Meloni

    Si va via via riempiendo il Transatlantico della Camera per ascoltare il discorso programmatico della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, attesa alla prima prova della fiducia da parte dell'Aula. Ministri, deputati e giornalisti affollano il lungo corridoio dei 'passi perduti', in attesa dell'arrivo della premier, che alle 11 interverra' in Aula. Alcuni neo titolari di dicastero non nascondono l'emozione, così come i deputati alla prima esperienza: sobri i look prescelti, dove predomina il nero e il blu scuro.
    Dopo l'intervento di Meloni, alle 12 circa, la seduta sarà sospesa per consentire alla premier di recarsi al Senato per depositare il testo scritto. Alle 13 riprenderanno i lavori dell'Aula con la discussione generale, che proseguirà fino alle 17. Le repliche di Meloni sono previste tra le 17 e le 17,30. Dalle 17,30 e fino alle 19 si svolgeranno le dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo. Infine, la 'chiama' avra' inizio dalle 19. L'esito del voto di fiducia è atteso intorno alle 20-20,30. Domani tocchera' al Senato.