Roma-Kiev:si stempera nel governo il confronto con il M5s sull'invio delle armi

Roma-Kiev:si stempera nel governo il confronto con il M5s sull'invio delle armi

Il presidente del M5s, nel suo colloquio con Draghi, ha puntato, soprattutto su temi sociali. Resta l'incognita di un possibile stop del gas russo a cui l'Esecutivo intende ovviare completando le riserve necessarie per l'inverno, cercando nuove fonti energetiche

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© Maria Laura Antonelli / Agf 
- Giuseppe Conte e sullo sfondo il premier Mario Draghi 

AGI - "Italia e Turchia sono unite nella condanna dell'invasione russa e nel sostegno a Kiev". È questo il punto di caduta raggiunto dal governo di Mario Draghi nella visita in Turchia, dopo il colloquio con Erdogan.

Nel frattempo si stempera il confronto con il Movimento 5 stelle sull'invio delle armi. Il presidente del M5s, nel suo colloquio con Draghi, ha puntato, infatti, soprattutto su temi sociali.

Resta, comunque, l'incognita di un possibile stop del gas russo a cui l'Esecutivo intende ovviare completando le riserve necessarie per l'inverno, cercando nuove fonti energetiche.

Sono, in ogni caso, ad oggi, 14.455 i profughi provenienti dall'Ucraina accolti dai CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria) e dalla rete SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione), che rientrano nelle competenze del ministero dell'Interno, secondo quanto ha reso noto la ministra Luciana Lamorgese rispondendo al question time alla Camera.

Per quanto concerne i CAS, ha spiegato Lamorgese, "alla data di ieri risultano accolti 12.550 profughi ucraini".

I CAS attivi sul territorio, dall'inizio dell'emergenza, sono aumentati di 986 strutture per un totale di 7.905 posti in più rispetto a quelli già esistenti. Per quanto riguarda la rete SAI, invece, "al primo luglio scorso risultano accolti 1.905 profughi".

E anche in questo caso è stata aumentata la capacità di accoglienza attraverso il finanziamento e la realizzazione di 7.000 nuovi posti.