Da Gorizia a Palermo, tutte le sfide del voto amministrativo

Da Gorizia a Palermo, tutte le sfide del voto amministrativo

Nove milioni gli italiani chiamati alle urne per scegliere il sindaco in mille Comuni. Quattro i capoluoghi di Regione: Genova, Palermo, L'Aquila e Catanzaro

Comunali da Gorizia a Palermo tutte le sfide del voto

© Claudia Greco / AGF 
- Un elettore al voto per le comunali

AGI - Sono nove milioni gli italiani chiamati alle urne per scegliere il sindaco nei circa mille Comuni che andranno al voto domenica. Tra questi sono quattro capoluoghi di Regione:

  • Genova
  • Palermo
  • L'Aquila
  • Catanzaro.

Mentre sono in tutto sono 26 i capoluoghi di provincia al voto. Gli altri 22 sono:

  • Alessandria
  • Asti
  • Barletta
  • Belluno
  • Como
  • Cuneo
  • Frosinone
  • Gorizia
  • La Spezia
  • Lodi
  • Lucca
  • Messina
  • Monza
  • Oristano
  • Padova
  • Parma
  • Piacenza
  • Pistoia
  • Rieti
  • Taranto
  • Verona
  • Viterbo.

Il centrodestra parte da una posizione di vantaggio nella consultazione. Tra le 26 città più grandi sono infatti 18 quelle guidate da giunte sostenute dalla coalizione facente capo a Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia.Tre sono amministrate dal Pd, due da indipendenti di centrosinistra, infine tre da liste civiche.

Occhi puntati su Genova e Palermo

Le sfide più importanti sono quelle di Genova e Palermo. Nel capoluogo ligure il sindaco uscente, il civico Marco Bucci, è sostenuto da una coalizione più estesa di quella classica di centrodestra con cui è stato eletto al primo mandato. Appoggiato anche dai centristi di centrosinistra, come Azione e Italia viva, Bucci è il favorito tra i sette candidati in corsa. A sfidarlo troverà Ariel Dello Strologo, presentato da Pd, Movimento 5 stelle, Articolo Uno, Sinistra italiana, Europa verde e Lista Sansa.

Con 'Insieme per Genova' si presenta Carlo Carpi, mentre Mattia Crucioli, senatore ex M5s e capogruppo di Alternativa al Senato, si presenta sotto il simbolo di 'Uniti per la Costituzionè con l'appoggio di Italexit e del Partito comunista. Gli altri candidati sono Martino Manzano (Movimento 3V), Antonella Marras (Rifondazione comunista, Sinistra anticapitalista e Pci) e Cinzia Ronzitti del Partito comunista dei lavoratori.

A Palermo, per la successione a Leoluca Orlando, che termina il secondo mandato, la sfida è a sei. Partito democratico, M5s, Sinistra civica ecologista e la lista civica Progetto Palermo, sostengono Franco Miceli. Mentre, sul fronte opposto, dopo settimane di liti e candidati di bandiera, il centrodestra unito schiera Roberto Lagalla, vicino all'Udc. Azione e Più Europa presentano Fabrizio Ferrandelli. In corsa anche Rita Barbera (con una lista che porta il suo nome e con Potere al Popolo), Ciro Lomonte e Francesca Donato (Rinascita Palermo). 

A Messina il centrodestra è diviso

Nell'altra grande città siciliana al voto, Messina, invece, il centrodestra corre diviso. La Lega sostiene la candidatura di Federico Basile, ex direttore generale del Comune proposto dal sindaco uscente Cateno De Luca, mentre gli altri partiti della coalizione hanno scelto di puntare su Maurizio Croce. Il centrosinistra schiera infine su Franco De Domenico.

Catanzaro, L'Aquila, Verona e Parma

Centrodestra diviso anche a Catanzaro. Forza Italia, Lega e Udc sostengono Valerio Donato, appoggiato anche da Italia viva, mentre Fratelli d'Italia candida Wanda Ferro. Il Partito democratico e il Movimento 5 stelle propone invece Nicola Fiorita.

Cinque liste civiche condividono inoltre la candidatura di Antonello Talerico. In corsa anche Francesco Di Lieto che si presenta con il simbolo di 'Insieme osiamo'.

All'Aquila, per il secondo mandato corre Pierluigi Biondi. Il sindaco uscente è sostenuto dal centrodestra compatto. La sfidante di centrosinistra è Stefania Pezzopane, sostenuta da Pd-M5s-Iv, quello di L'Aquila viva-Azione è Americo Di Benedetto, mentre Simona Volpe si presenta da indipendente.

Altri due casi in cui la coalizione di centrodestra si è divisa sono quelli di Verona e Parma.

Nella città scaligera il sindaco uscente di FdI, Federico Sboarina, rischia di non vincere al primo turno, ostacolato dalla corsa dell'ex leghista Flavio Tosi, sostenuto da FI e da Iv, ma non dalla lega che appoggia Sboarina. Mentre il centrosinistra tenterà di espugnare la roccaforte di destra con Damiano Tommasi, ex centrocampista della Roma del terzo scudetto (sostenuto da Pd, M5s e Azione).

Parma viene da due mandati dell'ex sindaco M5s Federico Pizzarotti, che dopo aver lasciato M5s, con la sua formazione Italia in Comune, si è avvicinato al Pd. I 'fan' di Pizzarotti sosterranno, insieme al Pd e alla sinistra, ma senza i pentastellati (che non presenteranno la propria lista), l'assessore alla Cultura Michele Guerra sostenuto anche da Iv (ma non da Azione, che presenta il suo Dario Costi). Mentre il centrodestra è spaccato: Lega e Forza Italia sostengono l'ex sindaco Pietro Vignali. Fratelli d'Italia ha deciso di puntare su Priamo Bocchi.

Infine, a Gorizia, corre per un secondo mandato l'attuale sindaco Rodolfo Ziberna, sostenuto da tutto il centrodestra. Diviso il centrosinistra, con il Partito democratico e il Movimento 5 stelle che appoggeranno la corsa di Laura Fasiolo, mentre Azione insieme a Gorizia 3.0 sarà con Antonio Devetag.