È morta donna Assunta Almirante, memoria della destra italiana

È morta donna Assunta Almirante, memoria della destra italiana

La vedova del fondatore e leader storico del Msi aveva cento anni. "È stata un riferimento per molti" dice Gasparri

Morta Assunta Almirante

© Pierpaolo Scavuzzo / AGF 
- Assunta Almirante con la figlia, Giuliana de' Medici

AGI - È morta questa mattina, nella sua casa di Roma, Assunta Almirante. Aveva cento anni. La moglie del leader del Movimento Sociale Italiano era nata a Catanzaro.

Dopo il primo matrimonio con il marchese Federico de' Medici, si sposò con Almirante nel 1969. Nel 1987 sponsorizzò l'elezione di Gianfranco Fini a segretario del partito.

Critica sulla svolta di Fiuggi del 1995 e sulla creazione di Alleanza Nazionale, nel 2007 partecipò all'assemblea costituente de La Destra, il partito fondato da Francesco Storace e Teodoro Buontempo. Memoria storica della destra italiana, ha sempre partecipato a eventi e animato, con la figlia Giuliana de' Medici, la fondazione Giorgio Almirante. 

"Donna Assunta ha segnato un'epoca della vita italiana. Generosa, prodiga di consigli, sincera, infaticabile custode della memoria di Giorgio Almirante, ha rappresentato nel tempo un punto di riferimento per tanti. Il suo affetto è stato un privilegio per molti di noi. La ricordo con affetto e con commozione" ha detto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.

"Da poche ore Assunta Almirante ha raggiunto suo marito Giorgio. Una donna straordinaria, schietta, intelligente - lo ha scritto su Facebook la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni - un pilastro della memoria storica della destra italiana. A nome mio e di Fratelli d'Italia esprimo il più profondo cordoglio per questa scomparsa, insieme al rispetto e alla gratitudine per ciò che Donna Assunta ha rappresentato per tutti noi. Addio, Donna Assunta". 

"Buon viaggio e una preghiera per donna Assunta Almirante, cent'anni vissuti intensamente". Così il segretario leghista Matteo Salvini, su Twitter. 

"È un dolore enorme. Con lei avevo un fortissimo rapporto". Lo dice Francesco Storace, commentando la scomparsa di Assunta Almirante.

"È stata lei a fare in modo che la memoria di Almirante non si diperdesse", aggiunge Storace, che il 15 luglio scorso aveva festeggiato su "Il Tempo" i cento anni di donna Assunta scrivendo: "Cent'anni madame, compiuti ieri e con il garbo severo e gentile maturato in una vita trascorsa con grandissimo stile".

E ancora: "È bello raccontare di lei, e si potrebbe per mille episodi. Presente al congresso nazionale de La Destra nel novembre del 2008, spese all'epoca tutte le sue forze per tentare di unire, fin da allora e poi ancora per le politiche del 2013, quei mondi così lontani ma con lo stesso pensiero. Naufragò un incontro per un cammino comune tra chi scrive e Giorgia Meloni e non per colpa, diciamolo, della leader di Fratelli d'Italia. Fulminante la battuta di Assunta: 'Centrodestra? No, cento destre...', disse sconsolata con un'efficacia degna del miglior editoriale". 

Assunta Almirante "ha continuato fino alla fine dei suoi giorni ad essere se stessa: una donna forte, di carattere, a volte poco diplomatica ma sempre convinta delle proprie idee. Insomma una donna libera, una donna di destra". Lo dice l'ex leader di An Gianfranco Fini.

"Trentacinque anni separano la morte di Assunta Almirante da quella di Giorgio Almirante - aggiunge l'ex presidente della Camera - un lasso di tempo enorme in cui tutto è cambiato nella identità e nella azione politica della destra. Eppure oggi la scomparsa di Donna Assunta riunisce idealmente, nella commozione del ricordo, tutti coloro che sono stati iscritti al Movimento Sociale di Giorgio Almirante".

"La svolta culturale di Fiuggi e le dolorose divisioni degli anni successivi non hanno impedito che il cordoglio a destra per la scomparsa di Assunta Almirante fosse unanime e sincero, accenti e toni a volte diversi ma accomunati dal rispetto e dalla partecipazione al dolore della famiglia", prosegue Fini. 

"Chi ha conosciuto la destra degli anni settanta e ottanta non se ne meraviglia perché sa bene quanto fosse forte il senso di appartenenza ad una "comunità" più che a un partito - prosegue Fini - ma sarebbe sbagliato minimizzare e ridurre il tutto ad una comprensibile nostalgia per gli anni giovanili. Sarebbe soprattutto ingeneroso nei confronti di Assunta perche' se oggi e' ricordata con stima da tutti i "missini di ieri" non lo si deve solo al fatto che e' stata la compagna di vita di Giorgio Almirante".

"Se dopo 35 anni dalla morte del marito non era stata dimenticata è stato perché ha continuato ad essere se stessa anche molti anni dopo essere rimasta vedova. Continuava a dire apertamente quel che pensava,continuava a non piacerle l ossequio interessato degli ipocriti, continuava a preferire la polemica aperta e frontale, quando la riteneva essenziale, al silenzio di chi tira a campare. Assunta ha continuato fino alla fine dei suoi giorni ad essere se stessa:una donna forte, di carattere,a volte poco diplomatica ma sempre convinta delle proprie idee. Insomma una donna libera, una donna di destra", conclude Fini.