Il blitz di Memo Remigi da Berlusconi a Villa Grande

Il blitz di Memo Remigi da Berlusconi a Villa Grande

Inviato per 'Propaganda Live' il cantautore tenta l'approccio con il Cavaliere. Ma cortesemente - seppur fermamente - viene respinto all'ingresso

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© Maria Laura Antonelli / AGF 
-  Memo Remigi

AGI - "Lo sappiamo chi siete, vi vediamo dalle telecamere...". Citofonare ha citofonato, e farlo a villa Grande, per di più nel gelo della serata di gennaio, non è proprio da tutti. Solo che il padrone di casa, che poi sarebbe Silvio Berlusconi, non c'è e così la 'zingarata' di Memo Remigi per altre telecamere, quelle di Propaganda Live su La7, si chiude con un mini dialogo, tanto cortese quanto surreale, con il personale all'interno della residenza romana del leader FI.

"Io sono Memo Remigi, lei chi è?", domanda il cantautore a chi gli risponde dall'altra parte del videocitofono. "Dovrei fare io le domande", risponde la voce. Il conciliabolo va avanti pochi minuti, nel più classico stile dell'intervista al citofono - spesso difficile dire dove finisca di essere veicolo di comunicazione per diventare 'soggetto' a sé - e alla terza cliccata sulla pulsantiera in ottone arriva anche la conferma che, come noto, "ora il presidente non è in casa".

Sabato è in programma un vertice del centrodestra per dipanare il dossier Quirinale. Non è ancora chiaro se Silvio Berlusconi parteciperà in presenza, proprio lì, a villa Grande, ricevendo Salvini, Meloni e gli altri leader della coalizione, o 'da remoto' da un'altra residenza, quella sì notissima alle cronache politiche: Arcore. Ad ogni modo, se gli ospiti di riguardo non hanno certo bisogno di citofonare oggi ci ha pensato il Memo (nel senso di Remigi) nazionale.