Draghi: "Raggiunti 51 obiettivi del Pnrr a fine anno, attesi 24,1 miliardi di euro" 

Draghi: "Raggiunti 51 obiettivi del Pnrr a fine anno, attesi 24,1 miliardi di euro" 

Il premier ha sottolineato che "c'è bisogno di un impegno quotidiano fino al 2026, aver conseguito i 51 obiettivi previsti dal Piano è importante, ma non è il momento di adagiarsi per l'obiettivo raggiunto"

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Mario Draghi

AGI - "L’Italia rispetta l’impegno a conseguire tutti i primi 51 obiettivi" del Pnrr "entro la fine di quest’anno, per presentare la domanda di pagamento della prima rata di rimborso, pari a 24,1 miliardi di euro". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al tavolo sullo stato di attuazione del PNRR, secondo quanto riferito da palazzo Chigi. 

La realizzazione del Pnrr è "il risultato di un lavoro collettivo - ha scritto il presidente del Consiglio Draghi - che ha visto impegnati il Governo e le strutture operative a tutti i livelli. Il Parlamento ha dato un contributo essenziale al conseguimento di questi obiettivi e ha dimostrato notevole sensibilita' nell'approvare in modo tempestivo riforme e norme essenziali per la riuscita del Piano". 

 "Questo è solo l'inizio di un lungo processo. C'è bisogno di un impegno quotidiano fino al 2026. Aver conseguito i 51 obiettivi previsti dal Piano è importante, ma non è il momento di adagiarsi per l'obiettivo raggiunto". Ha aggiunto il premier Draghi ribadendo  che il governo ha centrato "l'obiettivo del conseguimento dei 51 obiettivi del Piano", e che invierà la richiesta alla Commissione europea per il pagamento della prima rata.

"Il risultato è stato raggiunto grazie soprattutto a voi e alle vostre amministrazioni, e grazie alla disponibilità del Parlamento. In particolare, ringrazio il ministro Franco per lo straordinario lavoro fatto dal suo Ministero. E voglio ringraziare anche gli uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'azione svolta: sono stati molto efficaci sin dall'inizio di questo processo. Grazie anche alla Conferenza Regioni, UPI e ANCI", ha aggiunto.

"Questo è solo l'inizio di un lungo processo. C'è bisogno di un impegno quotidiano fino al 2026. Aver conseguito i 51 obiettivi previsti dal Piano e' importante, ma non è il momento di adagiarsi per l'obiettivo raggiunto", ha proseguito Draghi.

Secondo il premier, "il PNRR è un piano di risultati. Ad esempio, approvare le leggi delega sulla giustizia penale e civile è importante - e ringrazio la ministra Cartabia per il suo impegno costante - ma è solo il primo passo. Serve un'attuazione attenta delle deleghe e la predisposizione di un sistema di monitoraggio continuo per controllare che si stiano giorno dopo giorno raggiungendo gli obiettivi finali indicati nel Piano, in termini di riduzione dell'arretrato e dei tempi dei processi". 

"Questo vale per tutte le altre riforme. E vale anche e soprattutto per gli investimenti, che sono anch'essi finalizzati al raggiungimento di risultati, vista anche la scarsa capacita' di spendere le risorse disponibili nel passato. Vi chiedo quindi di far passare questo messaggio nelle vostre amministrazioni e di prepararle al meglio per i compiti dei prossimi anni. Nel caso in cui ci siano difficolta' nell'attuazione, queste vanno sollevate subito e sottoposte all'esame di questa Cabina, che svolge un ruolo fondamentale per risolvere i problemi di attuazione del Piano", ha continuato Draghi.

"Se vogliamo che la percezione dell'Italia all'estero cambi in modo permanente, questa è un'occasione unica: dimostrare che tutte le risorse del Piano sono spese correttamente e onestamente, evitando fenomeni di corruzione e infiltrazioni delle organizzazioni criminali. E le vostre amministrazioni - anche in questo caso - svolgono un ruolo fondamentale", ha concluso il premier.