Salvini da Draghi, mediazione sulle pensioni per evitare "un ritorno alla legge Fornero"  

Salvini da Draghi, mediazione sulle pensioni per evitare "un ritorno alla legge Fornero"  

Circa un'ora di colloquio descritto come "lungo e positivo" dai leghisti. Il sottosegretario al Mef Freni e il suo predecessore Durigon hanno incontrato una delegazione di tecnici del Tesoro

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© Antonelli/Fotia / AGF 
- Il presidente del Consiglio Mario Draghi, il leader della Lega Matteo Salvini 

AGI - Circa un'ora di colloquio con Mario Draghi. Matteo Salvini è stato ricevuto dal presidente del Consiglio Mario Draghi, nel tardo pomeriggio.

Il segretario leghista era accompagnato dal sottosegretario al Mef, Federico Freni, e dal suo predecessore e responsabile Lavoro del partito, Claudio Durigon.

Durante il colloquio, che viene descritto come "lungo e positivo" dai leghisti, il leader della Lega "ha illustrato le sue proposte per rilanciare il Paese e difendere lavoro e pensioni". L'obiettivo - viene spiegato, al termine dell'incontro - è di trovare "una mediazione" che non "porti a un ritorno alla Fornero" dopo la scadenza, a fine anno, di 'quota 100'.

Anche dopo l'incontro con Draghi si conferma la linea già anticipata da Salvini nelle scorse ore: la Lega è al lavoro per trovare un compromesso, non farà le barricate. 

Durante l'ora di incontro a Palazzo Chigi, il clima di collaborazione sul tema pensioni viene descritto come "positivo" dalla delegazione leghista. Mentre Matteo Salvini era a colloquio con Mario Draghi, il sottosegretario al Mef Federico Freni e il suo predecessore Claudio Durigon hanno incontrato una delegazione di tecnici del Tesoro.

I contatti proseguiranno a livello di tecnici domani e potrebbero estendersi anche a Draghi e Salvini. La proposta leghista è di istituire un fondo destinato ai lavoratori di aziende con meno di 15 dipendenti per permettere a questi ultimi di andare in pensione a condizioni simili a quella di 'quota 100', da accompagnare alla graduale eliminazione della misura, che potrebbe partire con quota 102 nel 2022. 

Intanto, in vista dell'incontro tra Salvini, Silvio Berlusconi e i ministri dei rispettivi partiti si va verso una 'tregua', interna a Forza Italia e al centrodestra. Almeno fino all'elezione del prossimo presidente della Repubblica. 

Dagli Stati Uniti, dove si trovava in missione, nei giorni scorsi, Giancarlo Giorgetti ha anticipato che la "direzione" è quella di procedere a una "graduale eliminazione" di 'quota 100', ovvero la misura bandiera leghista introdotta dal governo Conte I. Tra le ipotesi vi e' quella di passare alla cosiddetta 'quota 102' nel 2022 con "correttivi per i lavoratori piu' fragili", viene spiegato.

Di questo e, in generale, dei contenuti della legge di bilancio, dovrebbero parlare Salvini e Berlusconi con i ministri di Lega e Forza Italia, nell'incontro che si dovrebbe tenere giovedi' (ma che non e' stato ancora fissato).
Si tratta della prima riunione dopo lo sfogo di Mariastella Gelmini, nel corso dell'assemblea del gruppo FI alla Camera, poi condiviso da Renato Brunetta e Mara Carfagna.

I ministri azzurri insistono affinché in FI ci sia maggiore collegialita' e affinche' il loro partito e il centrodestra in generale si assestino attorno a posizioni più moderate.

Ma allo stato non avrebbero alcuna intenzione di strappare. Berlusconi, che li ha criticati anche in pubblico, chiederà di evitare altre fibrillazioni prima della partita del Quirinale.

L'incontro è stato chiesto da Salvini per cercare di creare maggiore "coesione" attorno alla squadra del centrodestra al governo.