Draghi tira dritto sul green pass. Si lavora per estenderlo a tutti i lavoratori

Draghi tira dritto sul green pass. Si lavora per estenderlo a tutti i lavoratori

Giovedì probabilmente la cabina di regia e il Consiglio dei Ministri. Per Giorgetti e governatori leghisti il passaporto sanitario serve a rilanciare le imprese

Green pass Draghi Lega

© Pool / AGF 
- Mario Draghi

AGI - Il dibattito tra le forze politiche e nella Lega è sull’estensione del green pass. Il governo sta valutando seriamente di estendere il passaporto sanitario a tutti i lavoratori ma potrebbero essere necessario un nuovo confronto con le parti sociali e andrebbero superati gli ostacoli tecnici-giuridici sul tavolo, oltre che quelli politici, considerata la resistenza di Salvini che ritiene necessario un uso limitato dello strumento. Per questo motivo non si esclude che l’estensione 'tout court' del green pass possa avvenire per gradi. Un primo step giovedì in Consiglio dei ministri dopo la convocazione della cabina di regia, un secondo in una riunione della prossima settimana, previo dialogo con i sindacati. In ogni caso se Draghi porterà in Consiglio dei ministri la misura che oltre a estendere il green pass nella P.a. e per quei lavoratori a contatto con il pubblico - dai bar ai ristoranti, dai cinema ai teatri - coinvolgerà anche il settore privato, la Lega - perlomeno è quanto riferiscono più fonti parlamentari - non dovrebbe mettersi di traverso. Vale insomma quanto spiegato dal capo delegazione Giorgetti che considera il passaporto sanitario, al pari dei presidenti di regione del nord, un modo per rilanciare il mondo dell’impresa.
    Tuttavia Salvini, in attesa delle decisioni del governo, continua a frenare. Non è ancora certo, invece, che nel Consiglio dei ministri approdi la delega fiscale, il dossier potrebbe anche slittare alla riunione successiva mentre la riforma della concorrenza di sicuro andrà a dopo le amministrative.
    L’appuntamento al quale guardano tutte le forze politiche è proprio il voto del 3 e 4 ottobre. Ma la campagna elettorale per le amministrative si intreccia con l’operato dell’esecutivo. La Lega, per esempio, dice no a una riforma del catasto. Mentre il presidente M5s, Conte, incontrando il responsabile per la Transizione ecologica, riferisce che non c’e’ alcuna apertura di quest’ultimo sul nucleare. Tra l’altro tutti i leader, a partire dal segretario dem Letta, puntano a far sì che il governo intervenga per scongiurare l’aumento delle bollette. Ma l’attenzione maggiore è legata allo strumento del green pass. Oggi è tornato sull’argomento il ‘Capitano’ della Lega. "Ho appena sentito Zaia, che ribadisce che il Green pass va usato in maniera limitata. Noi siamo contro l'obbligo vaccinale, siamo per la spiegazione e l'educazione", ha spiegato l’ex ministro dell’Interno. Ed ancora: esteso a tutti i lavoratori? "Saremmo gli unici in Europa a farlo". Di parere opposto il Pd e Forza Italia che condividono la strategia dell’esecutivo. Il premier Draghi tira dritto. '"Le cose vanno fatte perche' si devono fare, non per avere un risultato immediato anche quando sono impopolari”, ha sottolineato, citando Beniamino Andreatta in occasione della cerimonia per l'intitolazione all'ex ministro Dc dell'aula magna della Bologna Business School.