"Non c'è motivo di pensare ritardi nelle riaperture", assicura Draghi

"Non c'è motivo di pensare ritardi nelle riaperture", assicura Draghi

Il premier: "Se ci sarà un aumento dei contagi legato alla variante indiana anche noi dovremo tornare alla quarantena per chi arriva dall'Inghilterra". E sull'economia: "è un buon momento, la ripresa si consolida ma restano preoccupazioni".

Covid: Draghi, vedremo aumento contagi ma no ritardi aperture

©  Afp - Mario Draghi al G7 in Gran Bretagna 

AGI - "Se ci sarà un aumento dei contagi" legato alla variante indiana "anche noi dovremo tornare alla quarantena per chi arriva dall'Inghilterra. Ma valuteremo. Per ora non c'è motivo di pensare ritardi nelle riaperture" in Italia. Lo dice il presidente del Consiglio, Mario Draghi, rispondendo alle domande dei giornalisti al termine del G7. 

Sull'economia, Draghi ribadisce: "La ripresa sta conslidandosi, la campagna vaccinale prosegue ma sosteanzialmente l'atmosfera al G7 è cambiata molto. Era il primo vertice di Biden e l'ultimo della cancelliera. E' un buon momento per le nostre economie ma restano preoccupazioni e rischi cui fare attenzione". 

 Le conclusioni del G7 sulla Cina, aggiunge Draghi, "non sono state particolarmente dure, perché dobbiamo cooperare" con Pechino, "dobbiamo farlo in vista del G20, della lotta ai cambiamenti climatici, della ricostruzione del mondo dopo la pandemia". "Ma", precisa, "lo faremo in maniera franca, dicendo qual è la nostra visione del mondo".