Chi dice sì alla federazione di Salvini. E chi si sfila

Chi dice sì alla federazione di Salvini. E chi si sfila

Il leader della Lega rilancia con i gruppi uniti in Parlamento e invita gli altri leader del centrodestra di governo a un vertice per metà settimana. Berlusconi è pronto a confrontarsi sul progetto, ma Giorgia Meloni dice no e anche il nuovo movimento di Toti e Brugnaro declinano l'invito

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Berlusconi-Salvini

AGI - La proposta lanciata da Matteo Salvini di dar vita a una federazione dei partiti del centrodestra raccoglie il sì convinto di Silvio Berlusconi, anche se dentro Forza Italia sono diverse le voci scettiche, a partire dalle ministre Gelmini e Carfagna. Declina l'invito, invece, Giorgia Meloni, con FdI saldamente all'opposizione del governo Draghi. Possibilista Maurizio Lupi, alla guida di Noi con l'Italia, mentre il leader di Cambiamo Giovanni Toti, che insieme al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha dato vita al movimento Coraggio Italia, risponde 'no, grazie'

Forza Italia, il sì di Berlusconi. Scettiche Gelmini e Carfagna 

Ad annunciare la disponibilità del partito a dar vita alla federazione è stato Silvio Berlusconi in persona, riunendo i big azzurri. Ma chiarendo subito che non si tratta di un'annessione. E il coordinatore nazionale Antonio Tajani assicura: Sì a forme di collaborazione più solide ma "non è una fusione nè un partito unico", quindi "no alla rinuncia del simbolo e della storia di FI. Ritengo che il modello migliore sia la Casa della Libertà". Ma la ministra per gli Affari regionali insiste con le criticità: "Io sono per un centrodestra sicuramente unito ma plurale. Il ruolo delle varie componenti politiche non va annacquato in una federazione". Fonti del partito azzurro fanno sapere che, comunque, ogni decisione in merito verrà presa in occasione del comitato di presidenza di Forza Italia previsto per la prossima settimana.

Coraggio Italia, il no di Toti e Brugnaro

Il leader di Cambiamo e il sindaco di Venezia replicano 'no, grazie' alla proposta di Salvini. ​"Noi saldamente nel centrodestra crediamo però che la pluralità della nostra coalizione sia una ricchezza, di più che la competizione positiva interna al centrodestra sia un ulteriore elemento di forza. Per tutto questo noi continueremo nel Paese e in Parlamento il nostro percorso", spiegano Luigi Brugnaro, Marco Marin e Giovanni Toti.

Fratelli d'Italia, Meloni declina l'invito

La leader di FdI declina l'invito e resta saldamente all'opposizione con il suo partito, senza federarsi con nessuno. "Ho sempre creduto che le diverse sfumature nel centrodestra siano un valore aggiunto e non un problema. Credo poco alle fusioni a freddo, ma se fanno questa operazione non potrò che guardarla con rispetto", ha spiegato commentando la proposta di Salvini. Per Guido Crosetto "FI farebbe bene a rilanciarsi" da sola.  

Noi con l'Italia, Lupi va a vedere le carte, ma... 

"La federazione proposta da Salvini è un'ipotesi di lavoro interessante se basata su contenuti ideali e programmatici comuni e su un percorso che tenga conto delle diversità di tutti i soggetti che aderiscono e le valorizzi", spiega il leader di NcI. Tuttavia, precisa Maurizio Lupi: "Non può essere una fusione per incorporazione o annessione ma un percorso che si ispiri sempre più ai valori del Partito Popolare Europeo".

Lega, Salvini rilancia: gruppi uniti, vertice prossima settimana

Dopo la proposta della federazione del centrodestra, Matteo Salvini rilancia con la nascita dei gruppi di centrodestra al governo uniti in Parlamento. "Mettersi insieme per contare di più in Italia e in Europa credo sia fondamentale e sono convinto che conteremo sempre di più", spiega. E propone "un incontro a metà della prossima settimana per parlare di federazione di centrodestra, con pari dignità per tutti i protagonisti e con l'obiettivo di rafforzare il lavoro di Draghi".

Nuova telefonata con Berlusconi:  i due leader hanno convenuto che il progetto delle federazione è importante e positivo, sarà aperto a tutti i gruppi della coalizione che sostengono Mario Draghi. Nessuna annessione, hanno chiarito Salvini e Berlusconi: tutti i protagonisti avranno pari dignità.