Scontro Bonaccini-De Luca sul vaccino Sputnik 

Scontro Bonaccini-De Luca sul vaccino Sputnik 

Il governatore dell'Emilia-Romagna attacca il collega campano: "Nessuna regione può acquistare senza l'ok di Ema". La replica: "Siamo in guerra, si testi il siero russo in un mese"

bonaccini de luca sputnik 

© MIGUEL MEDINA / AFP - Stefano Bonaccini

 AGI - È polemica tra Stefano Bonaccini e Vincenzo De Luca sul vaccino russo Sputnik. Il governatore dell’Emilia-Romagna stigmatizza la decisione del suo compagno di partito, e governatore della Campania, di procedere all’acquisto del siero messo a punto dagli scienziati russi prima che arrivi l’autorizzazione dell’Ema o dell’Aifa. Una decisione contro la quale si è schierato poco dopo anche il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. 

"Nessuna regione italiana può acquistare vaccini senza l'autorizzazione di Ema o Aifa", ha attaccato Bonaccini intervistato a Mezz’ora in più, su Rai 3. "Se una Regione acquistasse da sola” i vaccini, ha aggiunto, “credo che il generale Figliuolo chiederebbe che i sieri in arrivo vengano suddivisi per tutti gli italiani. Siamo una nazione, non venti piccole patrie”. 

Poco prima De Luca aveva giustificato la sua decisione sostenendo che quelli in cui viviamo non sono tempi di “ordinaria amministrazione”, ma “siamo in guerra e siccome vi sono vaccini che sono stati già somministrati a milioni di cittadini si può tranquillamente testare l'efficacia del vaccino in un mese, non in sei mesi. Questo è quello che noi chiediamo al governo e all'Aifa e ovviamente ci atterremo alle raccomandazioni scientifiche sul vaccino”.

Ma la mossa del governatore campano non è andata giù nemmeno al sottosegretario Sileri. "Il mercato ha due regole, nessun vaccino puo' essere acquistato senza il via libera dell'Aifa, anche volendolo prendere non si può né distribuire né acquistarlo”. 

De Luca quindi, ragiona Sileri, “non può dare un farmaco senza approvazione ai suoi pazienti, è un farmaco non validato. Secondo motivo è che non possiamo muoverci in ordine sparso".

Per Sileri, "l'Italia è fatta di 21 sistemi sanitari regionali ed è giusto che vengano coordinati a livello centrale e che l'acquisto sia centrale. Capisco la sensibilità del governatore De Luca", conclude, "ma il sistema di acquisto e di distribuzione è centrale ed è necessario che ciò che arriva sul nostro territorio sia validato. Non che il vaccino Sputnik non sia sicuro, ma se esiste un perimetro di un ente regolatorio, noi dobbiamo stare dentro quel perimetro".