"Conte ritiri la norma sulla task force", chiede Bellanova

"Conte ritiri la norma sulla task force", chiede Bellanova

La ministra dell'Agricoltura: "Il premier va avanti se non governa contro il Parlamento: non siamo una repubblica fondata sui Dpcm ne 'sulle task force"

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© FRANCESCO MILITELLO MIRTO / NURPHOTO
- Teresa Bellanova

AGI -  " Conte va avanti se non governa contro il Parlamento : non siamo una repubblica fondata sui Dpcm ne 'sulle task force": è il monito lanciato dalla ministra dell'Agricoltura e capo delegazione di Italia Viva, Teresa Bellanova, in un'intervista a Repubblica in cui ha chiesto al premier di ritirare la norma sulla task force.

"A dover decidere è il presidente Conte", ha precisato, "chi ha l'onore di governare una unità, ha l'onere della sintesi e non deve generare tensioni". Ma se la norma sulla task force "deve passare così com'e'", ha avvertito, "si dà il via libera ad una sorta di esautoramento delle funzioni e del ruolo dello Stato".

"Il testo, inviato nella notte tra domenica e lunedì e illustrato lunedì mattina, commissaria i ministeri, la pubblica amministrazione, le Regioni", ha lamentato la ministra,"assegnando rilevanti poteri sostitutivi a sei responsabili di missione, che potrebbero essere utilizzati esclusivamente sulla base di conoscenza personale, e a trecento altri tecnici individuati con lo stesso metodo, liberi peraltro da quelle responsabilità che costituzionalmente sono in capo alla pubblica amministrazione, aggiungo che il premier non puo 'dire' ce la domanda l'Europa e poi essere smentito dalla stessa Ue: così si diventa inaffidabili".

"Quella norma va ritirata. Progettazione, attuazione, capacita 'di spesa vanno insieme", ha insistito Bellanova, "se Conte insiste, non so cosa pensano gli altri partiti, so per certo che se la proposta è inserita in un decreto legge, IV voterà contro in Consiglio dei ministri e in Parlamento lavorerà senza sconti per modificarlo. Se malauguratamente dovrebbe essere presentato surrettiziamente un emendamento al Bilancio, ci costringerà a votare contro la legge di Bilancio".