"No alle decisioni emotive e la scuola deve restare aperta", dice Renzi

"No alle decisioni emotive e la scuola deve restare aperta", dice Renzi

L'ex premier: "Chi vuole chiudere i parrucchieri che rispettano le regole prima deve spiegarci perché ci vogliono code chilometriche per i tamponi"

Renzi Covid scuola

Matteo Renzi

AGI - "Dobbiamo convivere ancora per mesi con il virus e non si può procedere sulla base di emozioni passeggere". E' netto il giudizio di Matteo Renzi sulle misure varate dal Governo e sull'idea del coprifuoco che, dice in una intervista a La Stampa, "puo' essere una misura emergenziale e temporanea, ma chi vuole chiudere i parrucchieri che rispettano le regole prima deve spiegarci perché ci vogliono code chilometriche per i tamponi".

Il leader di Italia vive interviene anche sul tema della scuola, sostenendo che "la didattica a distanza non ha senso". "So per esperienza diretta che chiudere oggi le scuole e affidarsi alla didattica a distanza sarebbe una tragedia per chi crede nella sfida educativa" dice, "con la didattica a distanza la scuola è dimezzata". 

Per quanto riguarda i trasporti, suggerisce l'ex premier, "si paghino più corse, si coinvolgono i proprietari di autobus privati, si usino NCC e taxi che soffrono, ma mandiamo i ragazzi a scuola". Cauto anche sull'entusiasmo del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, quando parla dell'Italia come di un esempio di gestione della crisi. "Purtroppo è presto per dire se siamo un esempio o no" dice, "Io spero che la risposta delle istituzioni sia all'altezza della risposta dei cittadini che sono stati fantastici". Ma poi incalza: "Il no al Mes è inspiegabile. Si tratta di un veto ideologico che nasconde la difficoltà a progettare il futuro".