Primo sì del Senato, accolto il ricorso di Lotito per l'elezione a Palazzo Madama

Primo sì del Senato, accolto il ricorso di Lotito per l'elezione a Palazzo Madama

Per il patron della Lazio la partita non è ancora chiusa. La Giunta presieduta da Gasparri a favore dell'annullamento della proclamazione di Vincenzo Carbone (Iv): la decisione definitiva spetta all'Aula. Italia viva protesta: "Decisione inaccettabile"

Decisione Giunta Senato caso Carbone Lotito

© Andrea Ronchini / NurPhoto  -  Claudio Lotito

AGI - Il primo punto lo aveva segnato ad agosto, quando la Giunta delle elezioni del Senato aveva espresso parere favorevole al suo ricorso. Oggi Claudio Lotito vede più vicina l’elezione a senatore, ma la partita è ancora lunga e l’esito non è scontato. Il collegio presieduto da Maurizio Gasparri ha deciso di proporre all’Aula l’annullamento dell’elezione di Vincenzo Carbone, il senatore eletto con Forza Italia in Campania e poi passato a luglio scorso nelle fila di Italia viva. L’Assemblea avrà l’ultima parola, ma si andrà al voto solo se almeno venti senatori presenteranno un ordine del giorno per ribaltare la decisione della Giunta: se sarà approvato Carbone resterà al suo posto, se sarà bocciato Lotito sarà proclamato senatore della XVIII legislatura dopo un ultimo passaggio formale della Giunta.

Un ricorso particolarmente complicato quello del presidente della Lazio, incentrato sul meccanismo dei ‘resti’, sulla base del quale vengono assegnati i collegi plurinominali. Subito dopo le elezioni del 2018 il calcolo aveva premiato Carbone, risultato primo dei non eletti nel collegio Campania 3. Lotito ha presentato ricorso sostenendo invece che il seggio andava attribuito al collegio Campania 1, dove lui si era candidato con le liste di FI. Anche Peppe De Cristofaro, sottosegretario al ministero dell’Istruzione in quota Leu, aveva presentato istanza per ottenere la sua elezione nel collegio Campania 2, ma la Giunta mesi fa non l’aveva accolta. 

All’udienza pubblica di questo pomeriggio Lotito ha lasciato la parola al suo legale, il professor Massimo Luciani. Accorato, invece, l’intervento di Carbone da anni impegnato in politica. "Dovermi ritrovare in questa situazione mi sconcerta perché avrei mai avrei creduto che in questi due anni e mezzo sarei stato additato dai giornali e dalla gente come il 'senatore abusivo'” ha affermato con la voce rotta per l’emozione. “Quando nel 2018 venni chiamato a far parte della lista di FI, con molto entusiasmo e molta passione aderii a questo invito sapendo che non era rivolto a un miracolato o a un graziato ma a una persona che nella sua vita ha sempre dedicato alla politica una buona parte del suo tempo migliore". Ora, dunque, si aspetta il verdetto dell’Aula, che potrebbe modificare il delicato equilibrio tra la maggioranza e l’opposizione in favore di quest’ultima.

La decisione della Giunta ha suscitato la dura reazione di Italia viva. Il verdetto, sostengono i senatori del partito di Matteo Renzi, "rappresenta un pericolosissimo precedente per tutti i casi di verifica dei poteri in corso al Senato. Lo stravolgimento del criterio dell'attribuzione dei seggi votato oggi dalla Giunta potrebbe sovvertire per un numero rilevante di seggi, a metà della legislatura in corso, la stessa composizione dell'Aula". "E' una decisione inaccettabile.Siamo certi che l'Aula ribalterà un voto che reputiamo gravissimo e poco trasparente", concludono i parlamentari.

La Giunta delle elezioni ha anche deciso di proporre all'Assemblea l'annullamento dell'elezione della senatrice Anna Carmela Minuto, di Forza Italia, nella Regione Puglia, accogliendo il ricorso presentato da Michele Boccardi, candidato anche lui dal partito azzurro e risultato primo dei non eletti nel collegio Puglia 2.