Referendum: il M5s esulta, ma dentro è una polveriera

Referendum: il M5s esulta, ma dentro è una polveriera

Fonti del partito lamentano lo scarso peso alle regionali. Critiche alla linea di non allearsi col Pd, che rischia di essere il vero vincitore di questa tornata elettorale 

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© Francesco Fotia/AGF - Di Maio e Crimi

Il Movimento 5 stelle esulta per l'esito del referendum costituzionale che conferma il taglio del numero dei parlamentari - battaglia storica di M5s - ma 'dentro' è una polveriera. E le proiezioni sul risultato delle elezioni regionali non spengono, certo, la miccia. Domani, dicono fonti vicine ai pentastellati, il dato di fatto sarà che la vittoria, alle amministrative, rispetto alla coalizione, la registra Zingaretti con il Pd e che noi siamo stati ininfluenti.

Se in Puglia e in Campania, proseguono altre fonti, ci fossimo alleati avremmo avuto almeno un assessore. Per non parlare della Liguria, banco di prova della tenuta dei giallo rossi, dove i big, di fatto non si sono spesi piu' di tanto, e gli attivisti non nascondono di essersi sentiti abbandonati. Il si' al referendum? Di Maio oggi ha fatto capire di essere tornato e di voler proseguire sulla strada della sua idea di leadership, mentre il timore è che gli Stati generali non diventino una scatola vuota, con un 'mero voto su Rousseau

Ma tant'è. Oggi ad intestare la vittoria dei cittadini sul cavallo di battaglia a 5 stelle è stato Luigi Di Maio - lanciando un j'accuse verso chi, in questa contingenza, voleva semplicemente attaccare il governo e la sua stessa figura - dopo che il capo politico, Vito Crimi, ha preso per prima la parola in conferenza stampa: "Il Movimento 5 stelle ha dimostrato di essere "il motore e il traino" della legislatura, ha detto Crimi.

Subito dopo il ministro degli Esteri ha sottolineato: "Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. è la politica che dà un segnale ai cittadini.Senza il Movimento 5 stelle tutto questo non sarebbe mai successo". E ancora: "Questa è una vittoria di tutti, di tutti gli italiani che vogliono cambiare al di là delle appartenenze partitiche", ha aggiunto. La coalizione di governo ha mantenuto i "patti" ha osservato ed ha rilanciato sulle riforme, prima fra tutte la legge elettorale: un istema proporzionale che garantisca la governabilità.