Berlusconi ricoverato, FI compatta attorno al suo leader

Berlusconi ricoverato, FI compatta attorno al suo leader

L’ultima volta che l’ex presidente del Consiglio fu al San Raffaele ci fu chi invitò a guardare avanti, a considerare la possibilità di un comitato di reggenza. Altri misero in discussione la leadership, criticandone la linea. Questa volta no

Berlusconi ricoverato FI leader

Silvio Berlusconi

AGI - Divisa tra chi non vuole essere al traino della Lega e chi, invece, vede nel ‘Capitano’ Salvini il prossimo leader del centrodestra; attraversata da fibrillazioni interne nei gruppi parlamentari, a volte spaccata sulla direzione da intraprendere, descritta in diverse situazioni come vicina al governo o addirittura incline ad entrare nella maggioranza: Forza Italia non sempre negli ultimi tempi ha dato prova di unità ma ora, con Berlusconi di nuovo ricoverato in ospedale, torna a ricompattarsi.

L’ultima volta che l’ex presidente del Consiglio fu al San Raffaele in ogni caso c’è chi invitò a guardare avanti, a considerare la possibilità di un comitato di reggenza. Altri misero in discussione la leadership, criticandone la linea ed auspicando dei cambiamenti al vertice. Questa volta no.

Nessuno, anche nelle chat, riferiscono fonti parlamentari, si pone la questione del destino di Forza Italia, di cosa succederà dopo il 21 settembre. L’invito rivolto dai dirigenti ad ognuno nel partito è quello di sopperire l’assenza del Cavaliere dispiaciuto per non poter fare per ora campagna elettorale.

“Ognuno dovrà dare il suo contributo”, il ‘refrain’. Certo c’è disorientamento, spiegano fonti parlamentari azzurre, in pochissimi hanno accesso alle notizie riguardo alla salute dell’ex presidente del Consiglio, ma in questo momento il futuro del partito passa in secondo piano.

Nei giorni scorsi c’è stato chi – come confermano diversi ‘big’ – ha invitato il Cavaliere a pensare ad una riorganizzazione interna, soprattutto qualora il partito non dovesse raggiungere buoni risultati alle urne.

Ma la notizia della positività al Coronavirus di Berlusconi e il suo ricovero in ospedale hanno messo a tacere ogni tipo di richieste di questo tipo. E così il partito si ritrova compatto. Anche a reagire alle parole dell’imprenditore De Benedetti che augurandosi la pronta guarigione dell’ex premier lo ha comunque definito imbroglione spiegando di non aver affatto cambiare idea. 

In questi giorni al Cavaliere sono arrivati attestati di stima, l’Aula di Montecitorio su invito del capogruppo di Leu Fornaro gli ha tributato un applauso, riconoscimenti pervenuti da leader di partito di maggioranza e opposizione.

“Ma dai social – sottolineano in FI – sono giunti anche commenti riprovevoli rispediti al mittente”. Ora l’auspicio di ‘big’ e ‘peones’ è che l’ex premier si riprenda al piu’ presto. Un auspicio che comunque non esclude la preoccupazione per il destino di un partito che mai come adesso si identifica nell’immagine del suo leader.   “Blando coinvolgimento polmonare”, recita il bollettino diramato dal medico curante di Berlusconi, Alberto Zangrillo. Berlusconi è stato ricoverato al San Raffaele mercoledi’ notte, la decisione presa per un peggioramento delle condizioni.

La preoccupazione c’è, anche per l’età del Cavaliere e le sue patologie pregresse ma il messaggio è “nessun allarmismo, la situazione clinica è tranquilla e confortante”. “Mi sono imposto nell'istituire un regime che comporti il riposo assoluto — ha affermato il medico curante di Berlusconi — che probabilmente è la terapia di cui lui più necessita. Non è stato facile convincerlo al ricovero e ho dovuto insistere, ma l'uomo è pronto e intelligente e ha convenuto con le mie valutazioni”.

Ed ancora: “I parametri sono rassicuranti e mi fanno essere ottimista. Esiste una quota rilevante di soggetti asintomatici-positivi, la larga maggioranza, ma in una situazione come quella che si è venuta a creare questa estate, ci sono persone che possono avere una blanda sintomatologia, come nel caso di Berlusconi”.

Ora lo staff di Berlusconi invita al rispetto della privacy mentre Zangrillo che aveva definito “il virus clinicamente morto” ammette di aver usato in quella occasione “un tono forte e stonato ma che fotografava quello che osservavamo e osserviamo oggi”.