Tridico venerdì dirà alle Camere i nomi dei deputati del bonus Iva

Tridico venerdì dirà alle Camere i nomi dei deputati del bonus Iva

Il presidente dell'Inps convocato in audizione dalla Camera, con il presidente di Montecitorio Fico che ritiene necessario fare chiarezza sul caso dei deputati che hanno chiesto i 600 euro

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© Agf - Pasquale Tridico, presidente dell'Inps

AGI - È ancora il caso dei 'furbetti' del Parlamento ad animare il dibattito politico. L'Inps renderà noti venerdì alle 12 i nomi di chi ha usufruito del bonus destinato alle partite Iva dopo la comunicazione del Garante della privacy secondo il quale non ci sono ostacoli in tale direzione. Il presidente Pasquale Tridico è stato infatti convocato in audizione dalla commissione Lavoro di Montecitorio e sarà quella la sede per rivelare nomi e cognomi di chi ha chiesto i 600 euro per le partite Iva in difficoltà a causa del coronavirus.

Si stringe il cerchio, quindi, attorno ai due deputati del partito di via Bellerio e all'esponente del Movimento 5 stelle che sarebbero riusciti ad avere i fondi, mentre ad altri due parlamentari sarebbe stato detto no. In ogni caso i partiti mantengono una linea dura sulla vicenda.

Rinuncia alla privacy per 250

Circa 250 parlamentari M5s hanno sottoscritto la rinuncia alla privacy, dopo l'appello del capo politico Crimi e del ministro degli Esteri, Di Maio. Forza Italia ha deferito un consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, Mattiussi, di mestiere piccolo imprenditore, che ha comunicato di avere usufruito del bonus Covid 19 per partite Iva. Posizione intransigente anche da parte di Salvini: "Ho già dato indicazione che chiunque abbia chiesto o incassato il bonus venga sospeso e alle elezioni regionali non venga ricandidato", ha detto l'ex ministro dell'Interno. 

"Se qualcuno sbaglia in casa mia sono inflessibile. Spero che anche le altre forze politiche siano altrettanto ferme". "Aver preso quel bonus è un'offesa nei confronti di tutti gli italiani che ne avevano realmente bisogno", premette il dem Marcucci, "ma - denuncia - non mi piace clima da gogna pubblica".

E la renziana Moretto è costretta ad intervenire sui social: "Ho già detto che la richiesta del bonus da parte di parlamentari era vergognosa e che getta fango su tutti. Purtroppo, la macchina del fango ha colpito proprio me e questo mi ferisce. Lo ribadisco: non ho preso né fatto richiesta. Spero che l'Inps faccia chiarezza".

E proprio il presidente dell'Inps resta nel mirino di Italia viva e della Lega. "Mi domando come - si chiede Salvini - l'Inps che non ha pagato la Cassa integrazione a migliaia di lavoratori italiani, sia riuscito a pagare il bonus a dei parlamentari senza accorgersi di nulla".