La linea dura di Lega e Fratelli d'Italia contro Conte e la Ue

La linea dura di Lega e Fratelli d'Italia contro Conte e la Ue

Giorgia Meloni e Matteo Salvini vanno all'attacco di Giuseppe Conte nei giorni in cui incassa un primo via libera dell'Ue ai Recovery fund. Si smarca, in parte, Forza Italia, con Berlusconi che ribadisce il suo sì all'utilizzo del Mes per le spese sanitarie

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Meloni - Salvini

"Un buco nell'acqua", il premier "ladro di futuro". Giorgia Meloni e Matteo Salvini vanno all'attacco di Giuseppe Conte, nei giorni in cui il presidente del Consiglio incassa un primo via libera dell'Ue ai Recovery fund. Spetterà ora alla Commissione europea presentare una proposta entro il prossimo 6 maggio. Una decisione che fa esultare il governo italiano e le forze di maggioranza, ma acuisce lo scontro con Lega e Fratelli d'Italia. Linea dura da cui si smarca, in parte, Forza Italia, con Silvio Berlusconi che ribadisce il suo sì all'utilizzo del Mes per le spese sanitarie, seppur precisando che non si tratta in alcun modo di un appoggio esterno all'esecutivo.

Alla Camera si è vota inoltre la fiducia posta dal governo sul Cura Italia, e il centrodestra ha ritrovato l'unità nel criticare aspramente non solo il provvedimento ma soprattutto l'atteggiamento del governo e di Conte, che, a loro dire, prima ha sbandierato la volontà di collaborare con le opposizioni, per poi fare marcia indietro e chiudere a ogni ipotesi di dialogo.

"Sconfitta, fallimento, disfatta, oltretutto avendo impedito al Parlamento di votare, violando la legge. Le promesse del governo di non usare il Mes? Gli impegni, gli attacchi, le promesse di Conte? Erano solo fake news. Ladri. Ladri di futuro, di democrazia, di libertà. Noi ci siamo e non ci arrendiamo", è il commento a caldo di Matteo Salvini sull'esito del Consiglio europeo. Per poi aggiungere: "Approvato il Mes, una drammatica ipoteca sul futuro dell'Italia e dei nostri figli. Di tutto il resto, come il Recovery Fund, si parlerà solo più avanti, ma già si delinea una dipendenza perenne da Berlino e Bruxelles".

Anche Giorgia Meloni non ha risparmiato stoccate al premier. "Conte ci aveva abituato a conferenze stampa fiume per decantare le lodi dei suoi provvedimenti, tutti peraltro di scarsissimo impatto. Il fatto che abbia liquidato in pochi minuti gli esiti di un appuntamento fondamentale è una dimostrazione, temo, dell'ennesimo buco nell'acqua a livello europeo. Forse in fondo se ne vergogna anche lui", osserva riferendosi alle dichiarazioni rilasciate dopo il Consiglio Ue.

La leader di FdI concorda con Salvini su quale sia il vero risultato del vertice europeo: "Mentre il Fondo per la ripresa viene declinato al futuro e con contorni ancora tutti da definire, l'unica cosa certa e' che tra pochi giorni sarà operativo il Mes con le sue condizionalità tutt'altro che light".

A Salvini replica il capogruppo dem al Senato, Andrea Marcucci: "In Europa si avvicina un risultato storico per l'Italia, non è un caso che Salvini già dica che è una disfatta. Per lui molto probabilmente".

Scetticismo sui risultati del summit Ue arriva da Forza Italia, anche se con toni meno barricaderi rispetto agli alleati: "Ancora una volta l'Ue ha deciso solo di rinviare le decisioni. I grandi dell'Europa hanno deciso di non decidere. Mentre loro preferiscono rinviare nuovamente ogni scelta, gli italiani aspettano ancora qualcosa di concreto", osserva la vicepresidente del gruppo azzurro al Senato, Licia Ronzulli.

Per Berlusconi "l'uso del Meccanismo europeo di stabilità, l'attuazione del fondo Sure e degli altri nuovi strumenti, come, per esempio, il Recovery Fund, devono aiutare quei Paesi che, come l'Italia, risentono maggiormente della pandemia del Coronavirus. Riteniamo che l'Europa debba dimostrare solidarietà nel proprio interesse", ha detto Berlusconi dopo aver preso parte al summit del Ppe.

E proprio sulla linea assunta da Forza Italia, Salvini ha osservato: "Mi è dispiaciuto sentire" da Berlusconi "parole non dico di sostegno, ma di vicinanza ad alcune scelte fatte dal governo di sinistra sul Mes".