Pressing del centrodestra: 'Chiudiamo tutto'

Pressing del centrodestra: 'Chiudiamo tutto'

Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia tornano a chiedere misure drastiche al governo: "stop totale di 15 giorni'. Sì compatto allo scostamento di bilancio per finanziare il sostegno all'economia

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Francesco Fotia / AGF - Matteo Salvini, Giorgia Meloni

Nel giorno del via libera allo scostamento di bilancio per reperire le risorse per affrontare l'emergenza coronavirus, il centrodestra compatto torna a chiedere la "chiusura totale" delle attività in tutta Italia, tranne quelle che garantiscano la fornitura di beni di primo consumo, i servizi sanitari e la sicurezza.

La richiesta al governo era stata formulata già ieri da Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, nel corso dell'incontro con Giuseppe Conte. Con il presidente del Consiglio che aveva assicurato che avrebbe valutato, con "risolutezza e rigore", ogni aggiornamento delle misure restrittive già in vigore.

Sotto la pressione della Regione più colpita, la Lombardia, dove anche il Pd è per la chiusura totale tranne che per i servizi essenziali, i tre leader del centrodestra rinnovano oggi la richiesta a Conte, mentre danno il via libera dei loro partiti al voto in Parlamento sulla relazione di scostamento di bilancio che garantirà di reperire le risorse in deficit.

Divisi sul super commissario

Su un altro fronte i partiti del centrodestra hanno invece sensibilità diverse: ovvero la richiesta della nomina di un super commissario all'emergenza. Soluzione caldeggiata da Fratelli d'Italia e Forza Italia, cui la Lega non sembra mostrare particolare interessate. E comunque già respinta al mittente dal premier. 

"Stiamo parlando di sanità, è una esigenza diversa rispetto a quella del passato quando c'era l'esigenza di organizzare un G7 o ricostruire dopo il terremoto", ha tagliato corto Conte. "Non c'è la minima efficacia nell'avocare a livello centrale le competenze delle Regioni. Sottrarre competenze alle Regioni sarebbe un errore. Sarebbe disfunzionale, non lo si può fare a emergenza in corso".

Anche Salvini appare dello stesso avviso del premier, d'altronde significherebbe togliere poteri ai governatori leghisti di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia. Ma il segretario leghista evita di esplicitare la posizione della Lega per non contraddire gli alleati, e, al Corriere che gli chiedere del super commissario, si limita a rispondere: "Guardi, a essere onesti, non ho insistito più di tanto. Conoscendo Conte, sappiamo che è facile incorrere nel reato di lesa maestà. E così, dato che non abbiamo nomi da suggerire, non abbiamo insistito. E invece, ci starebbe un commissario all’emergenza carceri. Commissariare Bonafede ci sta, non mi pare normale in un momento come questo l’avere 30 carceri in rivolta con morti, feriti ed evasi".

In merito alla richiesta di un commissario sull'emergenza: l'opposizione non ha fatto nomi ma "l'identikit è chiaro - ha confermato, invece, Meloni -. Deve essere una personalità forte, con poteri ordinamentali. Serve una persona abituata ad affrontare scenari complessi e soprattutto avulsa dalle dinamiche del consenso e dell' esposizione mediatica". Un militare andrebbe benissimo, "ma i profili possono essere diversi", ha concluso.

Per Salvini l'intera Europa deve diventare zona rossa

Per quanto riguarda le misure restrittive, Salvini si è spinto oggi a chiedere che "tutta l'Europa doventi zona rossa" anche "per evitare lo squallore delle guerre commerciali che si stanno preparando". "Se l'Europa esistesse lunedì si costituirebbe una zona rossa europea: non lo dico io ma imprenditori con aziende dai fatturati miliardari", ha insistito il capo di via Bellerio.

Alla richiesta di Salvini ha risposto con pollice verso il portavoce della commissione Eric Mamer. "Nel quadro dei Trattati europei le misure nel campo sanitario sono di competenza nazionale", ha spiegato. "Lavoriamo nel quadro delle prerogative degli Stati membri e dell'Ue cercando che queste portino nella buona direzione", ha detto il portavoce.

"D'ora in poi ci sarà una riunione quotidiana dei ministri della Sanità e dell'Interno per scambiare informazioni e coordinarsi sulle misure prese. Questo sarà certamente uno strumento efficace e potente per vedere quali sono le migliori strategie per rispondere alla crisi, e non semplicemente misure strettamente individuali", ha spiegato. "Le misure relative alla sanità sono responsabilità degli Stati membri".

"Lo dico in punta di piedi perché non sono un epidemiologo o un virologo ma credo che a questo punto, fatta la zona rossa in tutta Italia, convenga dire 'tutti a casa per 15 giorni'", ha affermato Meloni, unendosi all'appello di Salvini almeno per quanto riguarda il territorio nazionale.

"Chiaramente ci sono una serie di eccezioni che vanno dal sistema sanitario, alla filiera alimentare e penso anche a quelle aziende che esportano all'estero perché chiudere per 15 giorni significherebbe far perdere loro quote di mercato. So che in questo momento è difficile anche per il governo fare delle scelte ma un provvedimento come questo forse sarebbe più efficace e chiaro per i cittadini - ha proseguito - dobbiamo arrivare prima dell'epidemia, non rincorrerla. Sappiamo che in questa fase nessuno ha risposte risolutive non mi convince andare un po' a tentoni, come è accaduto con i due decreti varati dal governo in quattro giorni e che dicono cose diverse tra loro. E la confusione anche sul piano della comunicazione può essere un rischio".

"Fca chiude gli stabilimenti, le Regioni chiedono decisioni più rigide, gli enti locali adottano provvedimenti territoriali. Serve chiarezza. A casa 15 giorni contro il coronavirus", le ha fatto eco Tajani. "Il governo adotti le proposte di Forza Italia e del centrodestra".

"Abbiamo visto le commoventi immagini di medici e infermieri che ci stanno salvando la vita. Non scordiamoci - ha proseguito il vice presidente di FI - di ringraziare anche farmacisti, forze dell'ordine e i giornalisti che in queste ore stanno continuando a fare il loro lavoro per tenere informati gli italiani".

Ok allo scostamento di bilancio
    

Centrodestra compatto anche nella decisione di votare sì alla la richiesta di scostamento dai target di bilancio. "Noi chiederemo però nella nostra risoluzione che non si metta un tetto numerico, se ne serviranno 60, dovranno essere 60" miliardi. E se con il passare delle ore si arriva ai 30 miliardi da noi richiesti bene, siamo sulla strada giusta", ha aggiunto, prima che il governo annunciasse il piano da 25 miliardi.

"Oggi in Parlamento Fratelli d'Italia voterà si' allo scostamento di bilancio del governo. Perché la Nazione viene prima della fazione", ha garantito dal canto suo Meloni. "Forza Italia in Parlamento voterà a favore dello scostamento di bilancio per combattere il coronavirus - ha detto Tajani -. La scelta del governo di investire 25 miliardi va nella giusta direzione, quella indicata da Forza Italia e dal centrodestra di arrivare ad una cifra pari all'avanzo primario. Lo Stato spenda ciò che serve per tutelare salute, famiglie ed attività produttive".