Meloni :“Mai con Renzi. Contenta che Salvini l’abbia detto chiaramente”

Meloni :“Mai con Renzi. Contenta che Salvini l’abbia detto chiaramente”

Sulla scadenza referendaria del 29 marzo, la presidente di Fratelli d'Italia chiarisce: “Decideranno le autorità competenti, io sarei per rispettare la scadenza” 

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© Francesco Fotia / AGF 
- Giorgia Meloni

“Mai con Renzi”. Per Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, è diventato quasi un mantra, mentre il suo alleato Matteo Salvini fino a poche ore fa sembrava avanzare proposte in combutta con Renzi di governissimo, larghe intese per uscire dall’emergenza coronavirus, ma non per andare al governo con il Pd. Ma ora Meloni, in un’intervista a la Repubblica si dice “contenta” che Salvini “abbia chiarito” la sua posizione rigettando qualsiasi possibile accordo con il leader di Italia viva. Poi però chiosa: Sono d’accordo con lui. Ma non sono io che ho proposto un governo d’emergenza nazionale. Lo hanno proposto lui e Renzi. Comunque ora sappiamo che non accadrà” dice Meloni tirando un sospiro di sollievo. 

La leader di FdI chiarisce anche il senso delle parole di Salvini, perché “collaborare non vuol dire che si debba fare un governo insieme” anche perché per lei “la nazione viene prima della fazione” e poi trova comunque “stucchevole che si debbano tenere in piedi governi agonizzanti che usano il dramma del rischio sanitario e del tracollo economico per restare in sella e rimandare le elezioni”. Poi aggiunge: “Siamo ancora in tempo: referendum, nuove regole elettorali in poche settimane e al voto in giugno”. 

E sulla scadenza referendaria del 29 marzo, Meloni chiarisce: “Decideranno le autorità competenti, io sarei per rispettare la scadenza” dicendosi anche favorevole “per il taglio”, dunque schierandosi per il Sì. “E sia chiaro – dice subito dopo Meloni – sono convinta che quel referendum non accorci la legislatura ma la allunghi. Finché non si celebra il referendum ci diranno che non si può votare per le Politiche”, che lei auspica vivamente perché “l’Italia ha bisogno di qualcuno che si assuma la responsabilità delle scelte. Io voglio mandarli tutti a casa. Non puoi dirmi che per l’unità nazionale devo governare con Renzi e con Di Maio” conclude.