Il Senato autorizza il processo a Salvini
Il leader della Lega è accusato di sequestro di persona aggravato: per i magistrati avrebbe illegalmente impedito lo sbarco dei 131 migranti che alla fine di luglio si trovavano a bordo della nave della Guardia costiera che li aveva soccorsi al largo della Sicilia

Salvini in Senato
- Salvini: "Con le mie politiche salvate migliaia di vite"
- L'ex ministro dell'Interno è accusato di sequestro di persona aggravato
- La Lega non ha partecipato al voto, solo FI e FdI votano l'ordine del giorno
L'Aula del Senato ha accolto la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini, presentata del Tribunale dei ministri di Catania, per il caso Gregoretti. Respinto l'ordine del giorno presentato da Forza Italia e da Fratelli d'Italia per ribaltare il primo via libera deciso a gennaio dalla Giunta per le immunita'.
Il numero dei favorevoli e dei contrari sarà reso noto solo dopo alle 19: i senatori che non hanno partecipato alla votazione potranno infatti farlo fino al tardo pomeriggio comunicando il loro voto ai Senatori Segretari. L'esito dello scrutinio sarà ufficializzato solo allora. M5s, Pd, Italia viva e Leu avevano annunciato la loro contrarietà all'ordine del giorno, la Lega non ha partecipato al voto, FdI e Forza Italia hanno votato a favore.
Il leader della Lega è accusato di sequestro di persona aggravato: per i magistrati avrebbe illegalmente impedito lo sbarco dei 131 migranti che alla fine di luglio si trovavano a bordo della nave della Guardia costiera che li aveva soccorsi al largo della Sicilia.
Nel loro ordine del giorno FI e FdI hanno chiesto al Senato di respingere la richiesta del Tribunale sostenendo che Salvini agì per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante e in accordo con il governo. Il documento sarà votato a scrutinio palese: per approvarlo è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea: 160 voti.
Un traguardo che era difficilmente raggiungibile considerato che che i 60 senatori della Lega ieri hanno annunciato l'intenzione di non partecipare al voto.