(AGI) - Milano, 6 nov. - "Io da sindaco ho imparato che non cisi tira indietro". Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi,con questa frase, durante il suo intervento all'Anci, e' volutotornare sull'episodio di questo pomeriggio, quando in unavisita a una fabbrica gli hanno lanciato delle uova, "quandoc'e' una crisi industriale il presidente del Consiglio devefare il sindaco, non fare il coniglio, quello che scappa, maquello che ascolta e affronta i problemi". "Non mi nascondo,non mi chiudo nel Palazzo, non temo le contestazioni".E se "mi tirano le uova" non e' un problema: "adoro lecrepes".
Sara' pronta il, prossimo anno la local tax immaginatadal premier per unificare tutti i tributiattualmente presenti sui territori comunali; nel 2016, invece,il presidente del Consiglio prevede l'arrivo dei moduliprecompilati anche per questa tassa. Un progetto che partedalla "necessita' di semplificare. Imu, Tasi, occupazione disuolo pubblico, passi carrai, imposte sulle affissionipubblicitarie, sono tutte tasse - ha chiarito Renzi - chedevono diventare una sola. Questo spazio c'e', ci stiamolavorando. Non so se puo' chiamarsi local tax, quello del nomee' un discorso che faremo a parte, ma il punto certo e' chepuo' essere pronta il, prossimo anno e che nel 2016 devearrivare il precompilato anche su questa tassa".
Il tipo diautonomia che il governo e' pronto a riconoscere ai Comuni e'"di tipo organizzativo". Rivolgendosi direttamente alpresidente dell'Anci, Piero Fassino, il premier haimpostato i parametri del futuro rapporto tra Comuni e statocentrale in termini di "obiettivi". "Noi - ha detto Renzi ai delegati - vi diamo gli obiettivi,e voi vi organizzate. Vi diciamo che dovete contribuire per untot e voi vi organizzate. Naturalmente - ha aggiunto - nerisponderete di fronte ai cittadini. Insomma - ha conclusoRenzi - fai come ti pare ma raggiungi il risultato".
Poi ilpremier e' tornato sulla questione della riforma elettorale eha spiegato che i piccoli partiti, certo hanno diritto diesistere, ma questi "non possono bloccare il voto deicittadini". Ed e' tornato a ribadire che "al primo o al secondoturno chi vince per cinque anni governa". "Dicono a Bruxellesdi non essere burocrati? Liberino dal patto le risorse perinnovazione, banda larga e tecnologia. Non si taglia sulfuturo".
All'Alcatel Lucent di Vimercate, dove e' stato contestato nel pomeriggio, Renzi ha lanciato un invito all'ottimismo: "Quelli che sono capaci di mettersi in gioco,di ripartire, vincono. Quelli che stanno nel piagnisteo e nelleoccasioni perdute non vanno da nessuna parte". "Il nostrotempo e' adesso, bisogna aver coraggio", ha aggiunto ilpresidente del Consiglio, che ha citato un proverbio africano:"Il miglior momento per piantare un albero era vent'anni fa, ilsecondo migliore e' adesso". (AGI)